Il 213° Derby parla bianconero

Lugano vittorioso alla Resega. In avvio dopo l’uno-due firmato Monnet e Fazzini,  Hirschi riporta avanti i padroni di casa. Nel periodo centrale pareggio di Bianchi e nuovo vantaggio bianconero siglato da Ronchetti. Negli ultimi venti minuti Fazzini sigla l’allungo e Jelovac illude i biancoblu, prima del gol a porta vuota di Lapierre che fissa il risultato finale sul 5.3

E’stato un derby in tono minore quello andato in scena alla Resega, nell’insolita giornata di lunedì (quarto in assoluto nella storia). Non certo per l’interesse che comunque riesce sempre a calamitare la sfida cantonale per eccellenza, quanto piuttosto per lo stato di forma e la situazione di classifica attuale delle due squadre che si è fatta, a questo punto della stagione, abbastanza preoccupante. I bianconeri, falcidiati dalle numerose assenze, che non sembrano finire mai, se lo sono comunque aggiudicato. Hanno dovuto fare a meno anche di Vauclair, costringendo così Shedden (privo del supporto in panchina di Pat Curcio, recatosi a Toronto per problemi familiari), a confermare Sannitz e Sondell nel reparto difensivo. L’escluso tra gli stranieri, questa volta, è stato il deludente Martensson. I leventinesi, invece, erano privi a loro volta di Stucki, Duca, D’Agostini e Guggisberg,  prossimo comunque al rientro in pista.

L’avvio del match è stato elettrizzante, con gli ospiti che trovavano quasi subito la rete del vantaggio con Monnet,  giunta successivamente alla conclusione di Pesonen respinta da Merzlikins (0.1) al minuto 02:06. Passavano una manciata di secondi e il Lugano pareggiava con Fazzini (imperdonabile nell’occasione l’errore di Zurkirchen) che valeva l’ (1.1) al minuto 02:29. Galvanizzati dalla rete i bianconeri prima sfioravano il vantaggio con Hofmann e, al minuto 06:38, ribaltavano addirittura il risultato grazie ad un preciso slapshot di Hirschi che non lasciava scampo al goalie biancoblu (2.1). I leventinesi ci mettevano qualche minuto per riprendersi dal terribile uno-due e tornavano a farsi pericolosi, intorno al decimo minuto di gioco, con una conclusione di Elias Bianchi che non sorprendeva però Merzlikins. I bianconeri non sono stati certamente a guardare e, dopo una chance capitata sulla stecca di Bürgler, incapace però di superare il portiere ospite al termine di un’azione di contropiede, potevano sfruttare una superiorità numerica (la prima della serata) per una penalità fischiata a Gautschi. Disciplinato il box-play biancoblu che non concedeva nulla all’attacco bianconero.

Nel periodo centrale, l’Ambrì era bravo a trovare in breve tempo il gol del pareggio con Bianchi, la cui deviazione sottomisura ingannava il portiere bianconero (2.2) al minuto 22:27. Tutto da rifare quindi per il Lugano, che ci provava di nuovo a mettere la testa avanti, segnatamente al minuto 26:51 con Lapierre, il cui tiro di rovescio non sorprendeva però l’attento Zurkirchen. Lo stesso portiere leventinese si ripeteva anche poco dopo, riuscendo a deviare il gran diagonale del rientrante Bertaggia. Nonostante la confusione espressa in fase offensiva, con diverse occasioni sprecate soprattutto nello slot, il Lugano si faceva comunque preferire nella parte centrale del match .Così per merito di Ronchetti, raccoglieva i frutti della propria pressione, portandosi nuovamente in vamtaggio. Il  tiro di rovescio del difensore di casa, ingannava il malcapitato Zurkirchen, anche in questa occasione tutt’altro che esente da colpe (3.2) al minuto 32:19. Gli ospiti, dal canto loro, non sono stati nemmeno fortunati, nell’occasione in cui Lauper ha centrato un clamoroso palo. Il disco, dopo aver percorso tutta la linea di porta non ha dato l’impressione di averla superata. Giudizio confermato, dopo che gli arbitri si sono recati al tavolo per rivedere le immagini televisive.

Nel periodo conclusivo, la formazione di Kossmann dopo aver sprecato una buona occasione per riequilibrare il risultato con Emmerton ( davvero bravo nell’occasione Merzlikins a deviare il diagonale a oppo entrale. A 02:17 colpo sicuro del Top Scorer biancoblu) si faceva infilare nuovamente da Fazzini.  L’attaccante bianconero, dopo aver soffiato il disco all’ingenuo Mäenpää, batteva inesorabilmente Zurkirchen per la seconda volta nella serata (4.2) al minuto 44:56.  Nonostante il prezioso gol realizzato, le amnesie difensive del Lugano tornavano improvvisamente a galla e, così gli ospiti, alla prima occasione da gol riuscivano a rientrare in partita grazie a Jelovac, lasciato tutto libero di battere a rete da posizione centrale (4.3) al minuto 51:51. Il gol riaccendeva di colpo le speranze di rimonta dei leventinesi. Gli stessi sfioravano in breve tempo il pareggio prima con Pesonen e, successivamente, con l’ex di turno Diego Kostner. Ai bianconeri non è restato altro da fare che compattarsi davanti a Merzlikins cercando di resistere, magari provando a sfruttare qualche ripartenza in contropiede. Mäenpää provava a riscattarsi, ma il suo tiro dalla blu risultava troppo prevedibile. Quando mancavano 02:17 dal termine, Kossmann chiamava il time-out richiamando in panchina Zurkirchen.  Era Lapierre allora, dopo un primo tentativo andato a vuoto, a realizzare il gol a porta vuota che mandava in visibilio i 7000 spettatori presenti alla Resega (5.3) al minuto 59:17.  Una vittoria meritata per i bianconeri che, pur attraversando mille traversie,  possono  consolarsi essendo riusciti a ritornare sopra la fatidica linea, in attesa magari di recuperare qualche giocatore, per avvicinare le posizioni della classifica che più gli competono. Per i leventinesi, invece, la situazione diventa sempre più complicata e il prossimo match casalingo contro il Bienne, diventa una sorta di ultima spiaggia, in attesa di qualche ulteriore decisione societaria riguardo alla guida tecnica. Il Lugano sarà invece di scena a Langnau.

 

Lugano – HCAP  5 . 3  ( 2 .1 – 1 . 1 – 2 . 1 )

02 : 06  0 . 1    7. Monnet ( 10.Pesonen -47. Mäenpää)

02 : 29  1 . 1  17. Fazzini ( 13. Bertaggia )

06 : 38  2 . 1    8. Hirschi ( 86. Klasen – 19. Zackrisson )

22 : 27  2 . 2  20. Bianchi ( 29. Fora )

32 : 19  3 . 2   6. Ronchetti ( 13. Bertaggia )

44 : 56  4 . 2  17. Fazzini

50 : 21  4 . 3  17. Jelovac

59 : 17  5 . 3  25. Lapierre ( 98. Brunner – 19. Zackrisson ) ENG

 

Penalità     :  Lugano  1 x 2 min.                                        HCAP  2 X 2 min.

Arbitri         :  Marcus Vinnerborg – Marc Wiegand       Linesman Roger Bürgi – Blazs Kovacs

Spettatori   :  6764

Lugano : Merzlikins, Hirschi-Chiesa(C), Klasen(TS)-Zackrisson-Lapierre, Sannitz(A)-Sartori, Bürgler-Hofmann-Brunner, Riva-Sondell, Reuille-Gardner-Walker(A), Ronchetti-Romanenghi, Bertaggia-Morini-Fazzini. All.Shedden.

HCAP : Zurkirchen, Mäenpää-Zgraggen, Pesonen(A)-Emmerton(TS)-Monnet, Jelovac-Ngoy, Lauper-Hall(C)-Berthon, Gautschi(A)-Fora, Bianchi-Fuchs-Kostner, Berger-Trunz, Bastl-Kamber-Lhotak. All.Kossmann

 

Classifica LNA (dopo 24 giornate)
1.Zurigo    50 punti*
2.Zugo      49
3.Berna     48°
4.Losanna   38°
5.Kloten    37°
6.Davos     34
7.Lugano    33
8.Biel      32
9.Ginevra   30°
10.Friborgo 28°
11.Langnau  27
12.Ambrì    22**
*=una partita in più
**=due partite in più
°=una partita in meno

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