Tra mille recriminazioni giallonere, vince l’Ora

Dopo tre partite disputate in trasferta (due di campionato e una di Coppa Italia) il Varese ritorna ad aprire le porte del Palalbani e lo farà sia oggi che domenica prossima.

Ostica la sfida che nel giorno della festività di Ognissanti pone davanti alla formazione bosina, gli altoatesini dell’Ora, compagine che si è oggettivamente indebolita rispetto alla stagione scorsa a causa di qualche giocatore che ha preso altre strade o che ha appeso i pattini al chiodo, il cui organico però è stato rimpolpato da elementi giovani e di sicura validità. Le rane dell’Alto Adige si presentano a Varese con due certezze: un portiere molto promettente e di sicuro talento e una classifica di tutto rispetto che le colloca, seppur in condivisione, al secondo posto, mentre i Mastini devono ancora uscire dalle retrovie della graduatoria, traducendo in risultati i progressi evidenziati sotto il piano del gioco, cercando però di limitare distrazioni e nervosismi. A proposito di nervosismi…il Varese dovrà fare a meno del difensore Patrick Frizzera per tre turni in seguito alla rissa scatenatasi con Loris Vanzetta del Fiemme (punita forse oltre misura per entrambi) e dell’infortunato portiere Federico Tesini, oltre a Andreoni e Termanini fuori anch’essi per infortunio e Sorrenti non ancora al meglio.2016_11_02-varese-ora-2

La partita è stata molto bella, tirata fino alla finel giocata a buoni ritmi e con quella giusta dose di fisicità che non guasta, ma andiamo con ordine.

Inizio di partita equilibrato con il Varese però costretto a giocare quasi subito con un uomo in meno e quindi l’Ora prende lievemente il sopravvento come mole di gioco, ma Bertin è attento così come la difesa giallonera. Ancora l’Ora che attacca perchè i Mastini incappano in una seconda penalità e Bertin si supera con un intervento su Stimpfl.

Quando i gialloneri recuperano l’uomo riescono a imbastire qualche azione piacevole e interessante, con Priviterache in contropiede non trova la porta sibilando il palo e più tardi è Giovanelli che non si fa ingannare da Silva.

Proprio nel miglior momento del Varese, una leggerezza di Rivoira costa però il terzo penalty killing ai Mastini, i quali capitolano grazie ad un’azione ben orchestrata dal trio Graf-Stimpfl-Zelger, con quest’ultimo che si trova a scaricare in rete il disco da pochi passi.

La ripresa si apre con Varese che accelera e prova a impensierire subito il portiere avversario: dopo un tiro di Odoni parato in maniera sicura dal goalie altoatesino, lo stesso portiere si ripete in due occasioni su Silva, ma nulla può al terzo tentativo quando il capitano dei Mastini intercetta un passaggio difensivo e deposita in rete.

Ancora Varese che prova a insistere sull’onda dell’entusiasmo, ma l’Ora ricaccia fuori il naso e va ad impensierire in un paio di occasioni Bertin. Al primo powerplay giallonero arriva un’azione da manuale hockeystico: Silva, scarica a Rivoira il quale di prima apre dalla parte opposta per M. Mazzacane tagliando in due la difesa avversaria e il numero ventuno di prima batte a rete da posizione quasi impossibile superando Giovanelli.2016_11_02-varese-ora-1

L’Ora non ci sta, ma non riesce a riportarsi avanti, grazie ad un guizzo di un giocatore che, pur in inferiorità numerica, catapulta il disco nel terzo di attacco delle rane e nella confusione, il più lesto è Stimpfl che tocca il puck ingannando Bertin disteso a terra e anticipandone l’intervento.

Privitera, Ziliani e F. Borghi provano a turno a portare degli attacchi alla gabbia dell’Ora, ma il portiere altoatesino si disimpegna bene.

In apertura del terzo drittel Privitera scheggia la traversa, poi un paio di conclusioni di Rivoira dalla distanza sono gestite bene la Giovanelli. Dopo un paio di sortite offensive degli avanti dell’Ora è ancora Walter a creare qualche insidia ma la difesa dei Mastini regge bene. Varese ha un’occasione ghiotta anche con l’uomo in meno, quando Silva fugge alla balaustra e mette al centro per l’accorrente Di Vincenzo che non riesce, per questione di centimetri a toccare il puck.

Papalillo ha a circa 9′ dal termine il disco del ko, ma gli è fatale quel secondo in più per l’aggancio e quando va a concludere lo fa senza imprimere particolare efficacia, cosicchè il portiere riesce a parare. L’Ora appare un po’ impreciso, ma riesce a trovare la rete vincente con Nagele, tra le proteste dei giocatori gialloneri. Prima che il disco giungesse a Nagele (che sorprende Bertin da circa 3-4 metri) un compagno se lo accomoda in maniera palesemente irregolare con la mano, facendo cambiare la traiettoria al disco stesso. Alla terna arbitrale viene subito fatto notare l’episodio, oltre alla posizione di offside in partenza, dalla quale è scaturita l’azione della rete. Tali rimostranze sono proseguite anche a fine match, ma gli arbitri non si sono fatti intimorire.2016_11_02-varese-ora-4

Le rane hanno preso coraggio e provano ad allentare la pressione del Varese tenendo lontano il disco dal proprio terzo difensivo. Bertin col gambale devia una conclusione di Hanspeter e poi si fa trovare pronto su una battuta di Calovi, mentre dall’altra parte il Varese le prova tutte, anche giocando poco più di un minuto senza portiere, ma non riesce ad approfittare di qualche secondo in cui l’Ora gioca addirittura in tre per una doppia penalità, il tiro della speranza di Silva termina di poco a lato mentre proprio sulla sirena, giovanelli si oppone al una battuta dalla distanza.

Al Varese rimane molto amaro in bocca e molte recriminazioni, per aver giocato un’ottima partita senza aver raccolto punti, con anche quella punta di rammarico in più per come è stata subita la terza marcatura.

All’Ora vanno i punti che consentono di metter ulteriore fieno in cascina per una classifica già buona. Molto positive le prove di Walter e di Stimpfl.

Una nota di colore: il Varese ha giocato con un nastro rosa sui bastoni per ricordare e appoggiare il tema della prevenzione del tumore al seno.

VARESE-ORA 2-3 (0:1 2:1 0:1)

FORMAZIONI:

HC VARESE: 29 Bertin (40 Tesini), 28 Crippa, 11 Papalillo, 34 F. Borghi, 42 Termanini, 58 Rivoira, 59 Salomon, 87 Gaggini, 8 Principi, 14 R. Mandelli, 18 Merzario, 19 Ziliani, 21 M. Mazzacane, 22 E. Mazzacane, 27 Sorrenti, 32 P. Borghi, 67 Silva, 71 L. Mandelli, 75 Di Vincenzo, 88 Privitera, 97 Odoni. Coach: Massimo Fedrizzi

HC ORA: 47 Giovanelli (1 Dall’Ara), 3 Stimpfl, 4 Negri, 6 Sanin, 14 Prantl, 16 Hanspeter, 19 Trentini, 22 Santa, 2 Braito, 7 Tscholl, 8 Zelger, 10 Walter, 11 De Carli, 12 Calovi, 17 Ghizzo, 20 Massar, 21 Pedrini, 23 Nanfaro, 27 Nagele, 28 Girardi, 28 Nicolodi, 72 Graf. Coach: Paolo Bonazzo

MARCATORI

(0-1) 16’25” Zelger (Stimpfl, Graf) PP1

(1-1) 22’53” Silva (Rivoira)

(2-1) 29’58” M. Mazzacane (Rivoira, Silva) PP1

(2-2) 34’12” Stimpfl (Zelger, Walter) SH

(2-3) 55’41” Nagele (Massar, Pedrini)

 

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