Il Val Pusteria batte lo Jesenice all’overtime.

Il Val Pusteria ottiene due punti al termine di una gara incerta, molto combattuta e sicuramente sofferta sia dagli atleti sul ghiaccio che dal numeroso pubblico sugli spalti.

Appunto, il pubblico: diciamo subito che stasera il Lungo Rienza, anche grazie ad una biglietto di ingresso promozionale per gli studenti, presentava, finalmente, il suo volto migliore. Non c’è stato il tutto esaurito ma, di fatto, le due formazioni sono scese sul ghiaccio applaudite da una cornice di tifosi di tutto rispetto.

La gara, ripetiamo, è stata molto equilibrata e dall’esito assai incerto anche poiché nessuna delle due formazioni voleva bissare la sconfitta patita nel match di mercoledì.  Il Val Pusteria, anche stasera, denuncia le assenze di Schweitzer, Obermaier e Lancsar;  al terzetto di convalescenti, si univa,  alla fine del primo drittel, anche Lukas Tauber.

Coach Marck Holick schiera quindi sul ghiaccio, oltre alla collaudata prima linea con Bona-Oberrauch- Wiebe, altre linee un po’ rivedute e corrette. In seconda giostrano, infatti,  Rabbit-Tauber-Andergassen; in terza si alternano: Erlacher-DiLorenzo-Laner-Thum. In difesa giostrano le coppie: Helfer-Elliscassis; Leitner-Hofer ed Althuber-Pritz.

Lo Jesenice risponde con Sotlar-Rodman-Pance in prima, Brus-Kalan-Jezovsek in seconda e Sodja-Rajsar-Manfreda in terza. Dietro, le coppie sono: Oraze-Berlisk, Kranjc-Cerkovnik e Glavic-Jeklic.

Nel primo tempo non si segnalano momenti di gioco particolarmente elettrizzanti. Il Val Pusteria, dopo un inizio un po’ sornione, capitalizza al meglio l’unica vera azione pericolosa creata nei primi venti minuti. Il goal nasce da una azione personale di Wiebe che mette il disco nel mezzo dove “il vecchietto terribile”,  al secolo, Patrick Bona è più lesto di tutti a depositarlo in fondo alla gabbia.

Per il resto c’è poco altro da segnalare, se non il veloce giostrare offensivo degli sloveni, i due power play gettati al vento dai padroni di casa che, dopo il goal, hanno giocato con un po’ troppa “sufficienza”, se vogliamo, l’unica, degna di nota, è una azione personale di Andergassen (07:08) con conclusione centrale rinviata dal portiere che con un buon riflesso, vanifica anche il successivo tiro di Tauber.

Nel secondo tempo, vediamo un’altra partita. Dopo 39 secondi dall’inizio, per una bastonata, viene comminata una penalità di due minuti ad Armin Helfer; gli ospiti, dopo, appena 50 secondi, pareggiano con un tiro dalla blue di Kranic deviato sottomisura da Pance.

Il Val Pusteria perde la flemma che l’aveva contraddistinto per tutto il primo drittel e si getta in avanti. Al 3:50 Laner e Thum, su azione offensiva prolungata, non trovano lo spiraglio giusto per segnare e si fanno ribattere da Rok Stojanovic due conclusioni ravvicinate. Al 4:13 bella conclusione dalla blue di Helfer che trova ancora pronto il portiere ospite. Poi un brutto fallo, con reazione, di Rabbit Wacey cambia l’inerzia della gara. All’attaccante viene, infatti, comminato un pesantissimo 2+10 che costringe il Val Pusteria, anche, a giocare per due minuti con l’uomo di movimento in meno. I padroni di casa subiscono il contraccolpo e lo Jesenice diventa padrone del ghiaccio. Tragust salva la sua gabbia dalla capitolazione in diverse occasioni e per lunghi minuti il gioco si svolge nel terzo difensivo dei giallo neri. Passata indenne la buriana, il Val Pusteria si riorganizza ma occorre una situazione di Power Play per vedere i Lupi dalle parti di Stojanovic.

Corre il 15:54 e dopo una bella conclusione di Helfer dalla blue, Bona, sempre a caccia di rebound, viene anticipato dal portiere. Nel prosieguo dell’azione sull’attaccante pusterese viene commessa una irregolarità che porta gli arbitri a decretare una seconda penalità ai danni degli sloveni.

In doppio power play, il Val Pusteria passa in vantaggio con un’azione impostata da Armin Helfer e proseguita da Bona che da dietro alla gabbia serve un disco (a rientrare) sul quale Wiebe è lesto a concludere alle spalle del portiere sloveno. Al 18:07 il Val Pusteria potrebbe triplicare: bello scambio dietro la gabbia tra Bona e Wiebe con passaggio indietro sul quale Max Oberrauch cerca vanamente il goal; la conclusione è troppo centrale ed il portiere sloveno può rimediare.

Il tempo si chiude su un Power Play dello Jesenice con Andergassen in panca puniti e con gli ospiti che mettono pressione nell’ultimo minuto alla formazione di Marck Holick.

Il terzo drittel si apre con, ancora, un minuto di Power Play per lo Jesenice. I Bianco rossi sloveni attaccano molto, mentre il Val Pusteria cerca di limitare i danni.

La pressione dello Jesenice trova, infine, il meritato pareggio al 6:18 allorquando una conclusione da fuori di Sodja, sbatte sul palo interno della porta di Thomas Tragust e finisce la sua corsa in fondo al sacco.

Nei restanti minuti, i bianco-rossi sloveni cercano di forzare la difesa brunicense e sembrano riuscirci al 59:01 quando Pance insacca. I Giocatori di casa ritengono che il goal sia viziato da tocco con il piede. Si va alla prova televisiva ed il goal non viene concesso.

Nell’overtime, l’inerzia della gara non cambia: lo Jesenice attacca a spron battuto mentre i Giallo-neri si limitano a difendersi. Infine, dopo tanta sofferenza , la volontà e la costanza dei Lupi viene premiata ed il goal vittoria arriva grazie ad una realizzazione di Wacey Rabbit (nella foto). L’attaccante parte in controfuga aiutato da Wiebe e trova un goal a filo del palo della porta difesa da Stojanovic.

HC Val Pusteria Lupi – HDD SIJ Acroni Jesenice 3-2 OT (1-0, 1-1, 0-1, 1-0)
29.10.16 h. 19:30 Stadio Lungo Rienza di Brunico. Spettatori: 1820. Arbitri: COLCUC Glauco e FAJDIGA Ales; Giudici id Linea MARKIZETI Gregor e STEFENELLI Feder.
MARCATORI: 02:20 1:0 Bona Patrick (Wiebe Shaney – Armin Hofer); 21:29 1:1 PP1 Pance E. (Kranjc A. – Oraze M.) 36:33 2:1 Wiebe S. (Bona P. – Helfer A.) 46:18 2:2 Sodja U. (Berlisk N.) OT 63:57 3:2 Rabbit W. (20) Wiebe S. (19)

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