Un ottimo Davos stende i bianconeri

Lugano sconfitto 5.2. Klasen replica a Simion, ma Eggenberger riporta avanti i gialloblu. Nel periodo centrale dopo il pareggio di Lapierre, I grigionesi allungano ancora con Egggenberger e Lindgren. Sigillo finale di DuBois.

Archiviata la serataccia di coppa, conclusa con la clamorosa eliminazione ad opera del Langenthal (formazione di LNB), il Lugano è tornato alla Resega per affrontare il Davos, nella prima delle due sfide del fine settimana che si concluderà, per i bianconeri, con la trasferta di Ginevra. Shedden ha risolto gli ultimi dubbi di formazione preferendo schierare Wilson al posto di Zackrisson, vista l’assenza dell’ultimora di Furrer. I grigionesi, invece, si sono presentati in pista senza Sciaroni, Aeschlimann e Dino Wieser, ma nonostante le defezioni sono stati comunque in grado di sorprendere i bianconeri, a dispetto di una classifica che li vedeva addirittura sotto la linea.

Il Lugano ha iniziato subito a spingere sull’acceleratore sfiorando il gol con Gardner, ben posizionato nello slot, che non ha trovato la deviazione vincente al termine di un’azione in velocità di Bertaggia. Al minuto 06:10, un gran diagonale dalla linea blu di Chiesa per poco non sorprendeva Senn. Gli ospiti, che all’inizio hanno agito soprattutto in contropiede, trovavano in Simion (ex di turno) il loro punto di forza. L’attaccante gialloblu, infatti, dapprima costringeva a una parata miracolosa Merzlikins,  mentre, nell’azione successiva, lo batteva implacabilmente dando il vantaggio al Davos (0.1) al minuto 07:17. Dopo un inizio incoraggiante, i bianconeri lasciavano troppo spazio alle incursioni offensive degli uomini di Del Curto, e, per ben due volte, Merzlikins doveva intervenire per fermare Egli e Schneeberger. Grazie al power-play (penalizzato Paschoud), che non sempre è sembrato esemplare in questo avvio di stagione, i bianconeri riuscivano però a trovare la rete del pareggio per merito del loro Top Scorer Klasen (1.1) al minuto 14:02. E’stato solo un lampo però quello del Lugano, perché, alla prima occasione, gli uomini di Shedden si facevano nuovamente infilare per vie centrali da Eggenberger, servito alla perfezione dall’assist di Kousal (1.2) al minuto 19:01.

Nel periodo centrale, Senn era subito bravo a salvare su Bürgler, compiendo una prodezza. E’sembrato un Lugano più deciso, quello rientrato in pista dagli spogliatoi dopo il primo intervallo, soprattutto in chiave offensiva. Anche se, dopo una buona occasione costruita da Bertaggia,  erano ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, al termine di un’azione di contropiede con Ambühl che non riusciva a concludere positivamente. Che fosse un Lugano migliore, soprattutto più reattivo, si era solo intuito. Dopo un nuovo miracolo di Senn su Brunner, infatti, i grigionesi dovevano inchinarsi a Lapierre, sul cui rovescio non poteva nulla il portiere gialloblu (2.2) al minuto 28:15. Ma il bello, per così dire, doveva ancora venire. Non si erano messe in conto le solite amnesie difensive, che tanto sono costate caro alla squadra di casa (vedi, tra l’altro, proprio la prima partita tra le due formazioni a Davos, con l’incredibile rimonta della squadra di casa nei minuti finali). I bianconeri prima si facevano trafiggere da Eggenberger, il cui tiro sorprendeva Merzlikins (2.3) al minuto 29:53. E non finiva qui, perché al minuto 37:19,  mentre si trovava in superiorità numerica per una penalità al portiere Senn, il Lugano soccombeva ancora. Klasen perdeva banalmente il disco a centro pista, favorendo il contropiede letale di Lindgren, che superava facilmente Merzlikins (2.4).

Al minuto 42:05, il Lugano subiva la prima penalità della serata per uno sgambetto di Hofmann. Con l’uomo in più gli ospiti colpivano ancora. Lindgren batteva a rete da posizione centrale e sulla ribattuta di Merzlikins, era un gioco da ragazzi per DuBois mettere il disco in rete (2.5) al minuto 43.00. Una vera e propria mazzata per I bianconeri che si smarrivano definitivamente e, nemmeno in power-play per l’uscita di Wieser e, successivamente di Heldner, riuscivano a rimettere in carreggiata un match già ampiamente compromesso. Negli ultimi minuti c’è stato solo il tempo per assistere a una rissa che ha coinvolto Walser da una parte, e Walker e Lapierre dall’altra. Per il Lugano è arrivata così una sconfitta tanto inattesa quanto meritata, prima della difficile trasferta di sabato a Ginevra  in cui diventerà fondamentale ritrovarsi. La prossima settimana, infatti, incombe la Champions Hockey League, con la sfida tutta elvetica con gli ZSC Lions in programma martedì alla Resega.

 

Lugano – Davos  2 . 5 ( 1 . 2 – 1 . 2 – 0 . 1 )

07 : 17  0 . 1  59. Simion ( 71. Paschoud )

14 : 02  1 . 1  86. Klasen ( 98. Brunner – 87. Bürgler ) PP1

19 : 01  1 . 2  12. Eggenberger ( 13. Kousal – 29. Forster )

28 : 15  2 . 2  25. Lapierre ( 5.Wilson – 13. Bertaggia )

29 : 53  2 . 3  12. Eggenberger ( 29.Forster )

37 : 19  2 . 4  17. Lindgren  SH1

43 : 00  2 . 5  62. DuBois ( 17. Lindgren ) PP1

 

Penalità     :  Lugano 4 X 2 min.                                     Davos  6  x  2 min.

Arbitri        :  Andreas Koch – Tobias Wehrli               Linesman Roger Bürgi – Simon Wüst

Spettatori :  5703

Lugano : Merzlikins, Hirschi-Chiesa(C), Klasen(TS)-Martensson-Bürgler, Wilson-Sartori, Hofmann-Lapierre-Brunner, Vauclair(A)-Ulmer, Bertaggia-Morini-Gardner, Ronchetti, Reuille-Sannitz(A)-Walker. All.Shedden.

Davos : Senn, Forster(A)-Schneeberger, Ambühl(C)-Kousal-Eggenberger, Rahimi-DuBois(A), Axelsson-Lindgren(TS)-Marc Wieser, Paschoud-Heldner, Jörg-Corvi-Simion, Jung-Kindschi, Egli-Walser-Kessler. All.Del Curto.

Tags: ,