Berna al settimo cielo, Biel precipita verso l’inferno

Il Berna interrompe la serie positiva dello Zurigo che durava da cinque gare di campionato; piena crisi, viceversa, per il Biel: la striscia negativa dei seelander si allunga a sei gare, nelle quali, hanno ottenuto solo un punto nell’overtime contro il Kloten. Non è da meno il Davos che esce dai turni di LNA con le ossa rotte. Il Lugano ritrova continuità, la reazione alle ultime prestazioni valgono sei punti. Ancora a fasi alterne l’Ambrì Piotta che rimane invischiata nella bagarre di fondo classifica.

ambri-piotta_banner logoI leventinesi aprono la due giorni di campionato con la sconfitta patita a Ginevra, dove sul banco degli imputati sale un power play inefficace; i romandi, che hanno perso il feeling con i tre punti dopo cinque gare, costruiscono il successo gettando le basi con Noah Rod, che finalizza una ripartenza costruita da Jim Slater e Romain Loeffel, e Jeremy Wick, il quale insacca il disco riprendendo un rebound di Sandro Zurchirken sul contropiede innescato da Auguste Impose in situazione di inferiorità. I ginevrini cementano il vantaggio nel secondo tempo con Johan Fransson in power play. Il terzo goal subito innesca una reazione d’orgoglio nei biancoblù: Eliot Berthon, Janne Pesonen e Cory Emmerton riportano in parità la gara in 11’. Tuttavia lo sforzo profuso è vanificato, nell’ultima frazione di gioco, dalla difesa che dimentica Rod davanti allo slot dandogli modo di realizzare il secondo goal personale della serata.
Di tenore diverso il ritorno dell’Ambrì alla Valascia, anche se l’avvio di gara contro il Biel non fa presagire nulla di buono con il goal di Toni Rajala realizzato al 7’. I padroni di casa non perdono la testa e pareggiano 4’ più tardi con Pesonen lesto a sfruttare l’incapacità degli ospiti a spazzare lo slot sulla propria conclusione. Il vantaggio levantinese matura nel secondo tempo con Marc Gautschi in collaborazione di Hiller che devìa il disco nella propria gabbia con il pattino sinistro. I seelander si gettano in avanti alla ricerca del pareggio, ma Zurkirchen, e il palo esterno colpito da Rob Earl, acuiscono la crisi del Biel.

lugano2016_bannerIl Lugano ottiene due preziose vittorie che li proiettano al sesto posto in classifica. Al successo interno con il Kloten (leggi la cronaca), gli uomini di Doug Shedden danno seguito alla positiva prestazione piegando in trasferta il Langnau che allieva, almeno per ora, il mal di trasferta che ha contraddistinto i sottocenerini nella prima parte di stagione. Primo tempo scoppiettante con i bianconeri costretti ad inseguire le rigenerate Tigri, due volte in vantaggio con Raphael Kuonen e Chris Didomenico, riprese dalla doppietta di Dario Bürgler. La zampata, in power play, di Yannick Lennart Albrecht manda al primo riposo i giallorossi in vantaggio. Nella frazione centrale Ryan Gardner, in penalty killing, e Patrik Zackrisson domano i Tigers; il sorpasso dei ticinesi diventa fuga nel terzo tempo con la rasoiata dalla blu di Linus Klasen. I bernesi prendono d’assalto lo slot degli ospiti, Merzlikins blinda la porta, mentre il palo nega a Gregory Hofmann il sesto goal della serata.

LNA

Il Langnau si era presentato alla ilfishalle galvanizzato dal successo esterno sullo Zugo, seppur ottenuto all’overtime. Gli svizzero centrali, prima di aprire le marcature con Dominic Lammer, devono fare i conti con i due pali colpiti da Robin Grossmann e Carl Klingberg. Montanti ancora protagonisti a fine secondo tempo sulla conclusione di Josh Holden. Nell’ultima frazione centrale i Tori tirano i remi in barca, gli uomini di Heinz Ehlers ne approfittano raggiungendo, prima, il pareggio con Thomas Nüssli al 58’, e beffando gli avversari, poi, al supplementare con Pascal Berger.
Lo Zugo riscatta la prima sconfitta interna rendendosi corsaro a Davos; l’unico goal del match è firmato da Lammer al termine di un contropiede imbastito con la collaborazione di Nolan Diem. I grigionesi rimediano solo una penalità partita inflitta a Gregory Sciaroni. Per i gialloblù è la seconda sconfitta consecutiva di misura: nel turno di venerdì gli uomini guidati da Arno Del Curto cedono il passo al Berna che incanala la gara sui binari del successo già nel primo tempo con Gian Andrea Randegger, Marc Reichert e Martin Plüss, ai quali prova ad opporsi strenuamente Chris Egli. Gli Orsi controllano la gara nei periodi successivi, il goal in power play di Dario Simion ha il potere di rendere più interessante un finale di gara il cui punteggio rimane piantato sul definitivo 3-2.
I capitolini concedono il bis imponendosi , con lo stesso punteggio, contro lo Zurigo, seppur ai rigori: i bernesi aprono le danze con Mark Arcobello; l’equilibrio in pista è spezzato nella frazione centrale dominata letteralmente dai Lions che ribaltano il punteggio con l’uno-due di Fabrice Herzog e Robert Nilsson che non riesce a stendere gli uomini di Kari Jalonen, i quali, sebbene sotto pressione nell’ultima frazione di gioco, li beffano con Maxime Macenauer. Concluso l’incontro in parità servono i tiri di rigore: al dodicesimo tentativo quello decisivo è messo a segno da Maxim Noreau.
Il punto ottenuto con il Berna dallo ZSC si somma ai due conquistati a Losanna, nonostante i vodesi abbiano provato a strappare i tre punti con Etienne Froidevaux e Joël Genazzi, prontamente annullati da Roman Wick e David Rundblad. La gara rimane in equilibrio fino ai rigori, quello decisivo è dello zurighese Patrick Geering. Bottino pieno, invece, per i losannesi contro il Friborgo, malgrado una partenza ad handicap a causa dell’1-0 di Christopher Rivera in apertura di match. Le situazioni speciali aiutano i romandi a ribaltare il punteggio: Dario Trutmann segna in power play, mentre Alain Mieville in penalty killing. Nel proseguo della penalità i burgundi pareggiano con Anton Gustafsson, ma devono arrendersi a Sven Ryser che sfrutta la penalità comminata ad Andrey Bykov. Il pubblico della St. Leonard ha modo di esaltarsi al nuovo pareggio di Ggreg Mauldin, tuttavia Florian Conz e Yannick Herren spengono il loro entusiasmo. Lo stop casalingo arriva dopo quattro risultati utili consecutivi, l’ultimo dei quali maturato contro il Biel con Julien Sprunger, in power play, e Roman Cervenka che non basta per uscire dalla zona playout, in cui naviga anche il Ginevra, piegato dal Kloten. I granata passano in vantaggio con Kevin Romy nel finale di primo tempo; gli ex aviatori sono chiamati a rimediare alla sconfitta di Lugano e reagiscono dapprima con il pareggio di Tommi Santala a 23” dal secondo ingaggio e, successivamente, chiudono la partita con James Sheppard e la doppietta di Robin Leone che consente agli ex aviatori di continuare a navigare a metà classifica.

Risultati LNA:
venerdì 21 ottobre
Ginevra  – Ambrì    4-3
Berna    – Davos    3-2
Lugano   – Kloten   4-1
Biel     – Friborgo 0-2
Losanna  – Zurigo   2-3 so
Zugo     – Langnau  1-2 ot

sabato 22 ottobre
Ambrì    – Biel     2-1
Davos    – Zugo     0-1
Kloten   – Servette 4-1
Friborgo – Losanna  3-5
Langnau  – Lugano   3-5

lunedì 24 ottobre
Zurigo   – Berna    2-3 so

Classifica LNA (dopo 17 giornate)
1.Zurigo    35 punti*
2.Zugo      34
3.Losanna   32
4.Berna     30°
5.Kloten    27°
6.Lugano    27
7.Biel      23
8.Ginevra   22
9.Davos     22
10.Friborgo 20
11.Ambrì    19**
12.Langnau  18*
*=una partita in più
**=due partite in più
°=una partita in meno


Top Scorer LNA
#                Club   Punti (reti+assist)
1.D.Hollenstein (Kloten)  21     (11+10)
2.M.Arcobello   (Berna)   21     (11+10)
3.L.Klasen      (Lugano)  21     (6+15)
4.T.Santala     (Kloten)  20     (8+12)
5.J.Sprunger    (Friborgo)18     (10+8)
6.R.Earl        (Biel)    18     (7+11)

Top Goalies
#                  Club       Svs%  GAA
1.L.Flueler       (Zurigo)   92,9   1.79
2.T.Stephan       (Zugo)     92,2   2.16
3.L.Genoni        (Berna)    92,8   2.34
4.C.Huet          (Losanna)  90,7   2.40
5.S.Zurkirchen    (Ambrì)    92,2   2.63

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