Il derby lombardo è del Milano, ma Varese lotta.

Dopo l’amichevole precampionato, oggi si fa sul serio e Varese-Milano è una sfida ricca di storia e di fascino tra due grandi società hockeystiche che hanno alimentato agonismo e tifo nell’hochey tra la fine degli Anni 80 e quella degli Anni 90. Il Milano Rossoblu per molti nostalgici tifosi meneghini è ancora Saima (come si chiamava ai “vecchi tempi”), mentre anche i Mastini si sono rinnovati nella forma societaria, ma il dna, da parte di entrambi i team vorrebbe essere sempre lo stesso, non cambiare mai. Anzi, magari riscoprirlo sotto una nuova veste.

Varese deve fare a meno di Frizzera in difesa e si sacrifica Odoni nel ricoprire il ruolo, mentre l’alternanza dei portieri del Varese prevede quest’oggi la titolarità di Tesini, il quale si trova subito davanti un powerplay milanese che non produce frutto. Quando il Varese reupera l’uomo paradossalmente passa in svantaggio al minuto 3′, grazie ad un tiro dalla distanza di Asinelli che sorprende l’estremo giallonero.

Nei primi minuti il Milano gioca sicuramente meglio costringendo i Mastini in difesa, ma, come in occasione del gol, il tiro arriva solo con conclusioni dalla media-lunga distanza. Il Varese appare un po’ bloccato e fatica a ripartire, Un paio di situazioni di superiorità non sono sfruttate a dovere dalle linee dei ragazzi di Fedrizzi, i quali hanno però una occasione colossale nei minuti finali del primo tempo: al 17′ incertezza a centroghiaccio di un difensore rossoblu e Privitera si invola da solo verso la gabbia difesa da Tura che non si fa superare.2016_10_16-varese-milano-1

Poco dopo arriva il raddoppio del Milano con Perna che riceve un ottimo scarico di Mondon da dietro la gabbia e nell’unica volta che si avvicina alla porta avversaria, mette dentro di prima da pochi passi. Il primo tempo parla rossoblu, sia sul piano del risultato che sul piano del gioco. qualche istante prima della rete milanese i gialloneri devono fare a meno di Odoni, infortunatosi cadendo malamente sul ghiaccio.

La ripresa riparte con i Mastini pericolosi prima con Rivoira dalla distanza e poi con Senigagliesi, ma è il Milano a ribaltare il fronte e a premere i gialloneri in difesa, fintanto che dopo diversi tiri scagliati da media distanza (tra cui uno che colpisce la traversa), l’azione che porta alla rete di Petrov è fantastica: contropiede rapido con Pozzi che trova un corridoio perfetto per il compagno che in corsa tocca in rete da circa un paio di metri dalla porta, superando un incolpevole Tesini. L’attaccante straniero qualche istante dopo manca una clamorosa occasione, mandando alto un puck respintogli sul bastone dal portiere giallonero.

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In powerplay sull’asse Andreoni-F. Borghi arriva la rete che consente al Varese di ridurre lo svantaggio: linea di passaggio centrale che pesca F. Borghi, il quale davanti al portiere non sbaglia.

Il Varese recupera morale e alimenta nuovi tentativi di azioni: Tura è bravissimo a deviare su Silva prima e su M. Mazzacane poi, ma l’occasione si presenta ancora con Privitera che però non riesce a trovare la porta avversaria. Ottimo intervento di Tesini su Perna  e su Pozzi, molto attivo, mentre il finale di tempo è un po’ più di marca varesina, ma i Milano controlla il gioco e non rischia moltissimo sebbene a tratti è costretto sulla difensiva.

Dopo un paio di tiri dalla distanza di Ilic e di Zandegiacomo, è Principi che ha il contropiede che potrebbe regalare il raddoppio ai gialloneri ma ancora una volta Tura si supera non facendosi ingannare dalla finta del giocatore d’oltreoceano varesino.

2016_10_16-varese-milano-3Anche Silva poco dopo ripropone la stessa situazione precedente: si invola da solo verso la gabbia avversaria, ben servito da un compagno, ma spara su Tura e come spesso accade, gol sbagliato significa gol subito. E’ Marcello Borghi col Milano in superiorità, a ricevere il puck all’altezza della linea blu, cogliendo la difesa giallonera sbilanciata e da circa 4 metri scarica in porta una bella conclusione sulla quale Tesini nulla può.

Infortunio anche per un giocatore del Milano che cade male sul ghiaccio e viene portato in infermeria. Poi per il resto la partita non offre più nulla di rilevante, se non qualche penalità ai danni dei padroni di casa piuttosto fiscali.

Sostanzialmente il Milano ha mostrato un volume di gioco piuttosto rilevante, con la garanzia di un ottimo portiere a difendere la gabbia e una difesa solida e fisicamente forte, con le prove di Schina e di Piccinelli (oggi spesso dietro) degne di menzione.

Il Varese è stato ancora una volta colpito a freddo nei primissimi minuti e quindi la sfida, già difficile, si è fatta subito in salita. I Mastini, dopo una prima parte di empasse, hanno trovato orgoglio e voglia di lottare, costruendosi anche alcune occasioni nitide, mai però sfruttate. La prova maiuscola di F. Borghi e un buon Privitera non sono bastati. Il tempo consentirà ai gialloneri di acquisire certi nuovi meccanismi, ma serve una vena più cinica da parte degli attaccanti.2016_10_16-varese-milano

Giovedì sarà Coppa Italia, con Varese ospite a Como mentre Milano contro Chiavenna. Per il campionato invece, di nuovo sul ghiaccio nel prossimo fine settimana.

VARESE-MILANO 1-4 (0:2 1:1 0:1)

FORMAZIONI

H.C. Varese: 40 Tesini (29 Bertin), 34 F. Borghi, 58 Rivoira, 59 Salomon, 87 Gaggini, 8 Principi, 9 Senigagliesi, 19 Ziliani, 21 M. Mazzacane, 22 E. Mazzacane, 17 Andreoni, 18 Merzario, 27 Sorrenti, 32 P. Borghi, 67 Silva, 68 Rocca, 75 Di Vincenzo, 88 Privitera, 97 Odoni. Coach: Massimo Fedrizzi

H.C. Milano: 65 Tura (31 Pignatti), 6 Radin, 31 Schina, 17 Ilic, 13 Betti, 21 Andrea Fadani, 61 Mondon, 9 Petrov, 26 Pozzi, 4 Perna, 23 Borghi, 16 Vanetti, 71 Piccinelli, 14 Asinelli, 55 Gherardi, 11 Zandegiacomo, 88 Mattia Alario. Coach: Massimo Da Rin

MARCATORI

(0-1) 3’04” Asinelli (Alario, Zandegiacomo)

(0-2) 19’04” Perna (Mondon, Ilic)

(0-3) 24’09” Petrov (Pozzi, Radin)

(1-3) 27’56” F. Borghi (Andreoni, Principi) PP

(1-4) 54’01” M. Borghi (Pozzi, Petrov)