Hattrick di Petrov, cinquina del Milano e il Pergine è K.O.

Uno, due, tre. Non è una semplice conta, ma sono i punti conquistati in sequenza dal Milano nelle prime tre giornate di Serie B, gli ultimi ottenuti battendo il Pergine nel secondo impegno casalingo che consentono ai rossoblù di raggiungere la testa della classifica, condivisa con gli stessi trentini e altre cinque formazioni, in attesa del posticipo Ora-Como.

2016_10_08-milano-pergineL’incontro è preceduto dal tributo dedicato dalla Curva del Milano e dai Red Shoes Supporters del basket a Maurizio, noto con lo pseudonimo Ice, colonna del tifo milanese prematuramente scomparso.
Dopo una lunga fase di studio la contesa è aperta dal diagonale di Schina, ribadito qualche secondo più tardi dalla doppia conclusione dalla blu di Radin. Il Milano prova ad ingabbiare le Linci nel terzo difensivo, tuttavia i trentini si divincolano con Ambrosi e, soprattutto, con Presti, il quale chiama Tura all’intervento. Il primo power play dei padroni di casa è poco concreto, al termine dei 2’ di penalità, Meneghini, uscito dal penalty box, s’invola verso Tura senza riuscire a beffarlo; nel tentativo di contrastare il terzino, Betti commette un’infrazione costringendo i rossoblù a giocare in inferiorità; in aiuto dei milanesi arriva lo sgambetto di Francesco Pozzi , a cui si unisce Ambrosi invitato ad accomodarsi in panca puniti per proteste. In quattro contro tre da uno scambio Petrov-Perna potrebbe nascere il vantaggio, l’italocanadese, troppo lezioso, fallisce l’occasione, a cui rimedia poco dopo Petrov finalizzando, davanti allo slot, il passaggio di Borghi. L’ultimo brivido del periodo ai 2.061 spettatori lo fa correre Presti.

2016_10_08-milano-pergine2Borghi apre le ostilità del secondo tempo con un contropiede fulmineo che s’infrange su Peiti. Il goalie trentino salva miracolosamente su Vanetti e nel proseguo dell’azione Radin colpisce la traversa. E’ l’inizio dell’arrembaggio degli uomini di Da Rin che danno seguito al forechecking con Petrov e Alario. Il Pergine respira grazie ad un power play concesso dall’arbitro Volcan per un’ostruzione fischiata a Borghi.  Nei due minuti di superiorità Presti sbatte due volte contro un’attento Tura. La gara perde smalto ed inizia una fase interlocutoria interrotta dalla penalità comminata a Meneghini che consente al Milano di impensierire il portiere avversario con Perna, Ilic e Petrov. Tuttavia il colpo del K.O. matura nel finale di periodo con Vanetti (dalla breve distanza) e Petrov (in mischia). Il Pergine ha l’occasione di accorciare negli ultimi secondi con Xamin che approfitta di un errato retropassaggio dei rossoblù, ma Tura neutralizza.

2016_10_08-milano-pergine3Con il risultato in ghiacciaia, il Milano insiste in attacco anche nel terzo tempo e trova il quarto goal della serata con Marco Pozzi, lesto a riprendere il rebound concesso da Peiti. Sebbene la partita non abbia più nulla da dire, sono le penalità a diventare protagoniste da ambo le parti, nonostante ciò i due portieri non abbassano la guardia, al contrario del Milano che lascia spazio a Xamin per bucare la gabbia di Tura che vedere sfumare un possibile shutout. Un Milano oramai sazio non riesce a capitalizzare 29” di doppia superiorità con Perna, il quale vede neutralizzato il tiro da Peiti. A 1’48” dalla fine coach Fabio Armani toglie il portiere per l’uomo di movimento in più, il risultato sortito sono 2’ di penalità comminati a Meneghini e il goal del definitivo 5-1 di Petrov che, di prima intenzione, finalizza il taglio orizzontale di Perna che vale il personale hattrick.

Milano Rossoblù – Pergine 5-1 (1-0; 2-0; 2-1)
Marcatori: (1-0) 10.57 Aleksandr Petrov (Marcello Borghi – Domenico Perna) PP (4 contro 3); (2-0) 38.07 Andrea Vanetti (Domenico Perna – Matteo Mondon Marin); (3-0) 38.51 Aleksandr Petrov; (4-0) 42.08 Marco Pozzi (Andreas Radin); (4-1) 51.12 Davide Xamin (Filippo Sinosi – Alessandro Ambrosi); (5-1) 59.48 Aleksandr Petrov (Domenico Perna – Andrea Schina) PP