EBEL: alla distanza la spunta il Bolzano

Bolzano-Lubiana

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Dopo 3 vittorie consecutive, il Bolzano cerca il poker incontrando in casa l’ultima in classifica nella settima giornata di EBEL. Sul ghiaccio di casa i biancorossi provano a trovare un loro equilibrio e dare una conferma ad un trend che nelle ultime giornate si è dimostrato essere vincente, contrastando in parte lo zoppicante avvio di stagione.

Foxes subito in avanti e la prima occasione arriva con Frank, che approfittando di una lieve indecisione difensiva degli avversari chiama il portiere Frazee ad un primo intervento su un tiro piuttosto centrale. Al 3’30” è un tracciante dalla linea blu di un difensore biancorosso a non inquadrare la porta.

Il primo sussulto del Ljubljana arriva dopo 5′ esatti con una bella combinazione che trova Koren ben servito davanti alla gabbia bolzanina, ma la conclusione, da circa un paio di metri, termina incredibilmente alta; all’8° è invece una eccellente chiusura difensiva di Glenn ad impedire la conclusione a Langkow, lanciato centralmente. Alle metà del tempo il Bolzano prova ad incrementare la pressione e ad aumentare il ritmo, ma di contro l’Olimpija regge e cerca di rallentare le trame. Splendida azione di Palmieri al minuto 12: si libera elegantemente di un avversario, si accentra e lascia partire un bel rasoghiaccio che trova pronti i riflessi del portiere biancoverde, il quale è bravissimo ancora poco dopo a parare in due tempi una conclusione bolzanina che chiude una piacevole trama di gioco sviluppata dall’intera prima linea di attacco, senza però che nessuno trovasse il tocco vincente.

Bella azione ospite a una manciata di minuti dal termine del primo periodo, in combinazione tra Ropret e Koren il quale dalla medesima posizione di prima riesce nuovamente a mandare altissimo lasciando ancora inoperoso Melichercik.

Continua però l’inerzia per i padroni di casa i quali prima non sono fortunati su una deviazione sottomisura e sugli sviluppi della stessa azione, un passaggio impreciso non consente a Bernard di depositare il puck in rete.

La prima parata del goalie di casa arriva a 60″ dalla prima sirena, deviando con la punta del pattino un insidiosissimo tiro dalla blu da parte di Planko, che sfiora il palo.

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L’inizio del secondo drittel è di marca biancoverde con un doppio tentativo, dapprima con una conclusione in mischia ben chiusa da Melichercik, successivamente l'”egoismo” di Bussieres ha precluso ad un compagno, ottimamente piazzato, di andare al tiro e l’azione è sfumata.

Incredibile occasione per il Bolzano al 23′: nessuno si accorge del disco lasciato incustodito a danzare a pochi centimetri dalla linea di porta della gabbia ospite, senza imboccare la direzione della rete. Cinque minuti più tardi è ancora l’Oljmpija con Ropret che da pochi passi spreca, mandando alto, una ghiotta possibilità. Questo secondo periodo è caratterizzato da ribaltamenti continui, giocato da una parte e dall’altra, anche se le situazioni sottoporta create dai padroni di casa sono sicuramente più numerose, nonostante un gioco degli avversari migliore di quanto abbiano invece mostrato nel primo periodo, parso un po’ piatto e prevalentemente di studio.

Alla mezz’ora arriva la prima penalità dell’incontro ai danni di Seymour, ma non giova agli ospiti, incapaci di impensierire l’estremo difensore bolzanino. Doppia occasione per le Foxes al minuto 34: prima un bellissimo assist di Yogan, bravo ad aggirare la porta e scaricare in mezzo, non è stato sfruttato da alcun compagno, poi un tiro dalla distanza passato tra una selva di pattini è sfilato a lato di pochi centimetri facendo gridare al gol.

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Questa doppia opportunità scuote i biancorossi, che fortificano la loro pressione e guadagnano la possibilità del primo powerplay a favore, con Frazee che ben si disimpegna nell’unica  volta in cui è chiamato in causa. L’occasionissima arriva però poco prima del termine della superiorità con Oleksuk, che lanciato da solo verso la porta avversaria elude il portiere ma manda a lato. Bella frazione di gioco con un finale godibile e brillante, ben giocato da entrambe le formazioni e arricchito da qualche scontro fisico “importante”.

Inizio di terzo drittel subito brillante per il Ljubljana che prima, grazie a Bussieres, costringe Melichercik ad un intervento e sugli sviluppi del conseguente ingaggio arriva la rete di Langkow, che riceve uno scarico dallo stesso Bussieres e da circa 4 metri realizza con un tiro di precisione.

Passano due minuti e arriva il pareggio da parte di Yogan in contropiede, che infila il portiere sotto l’angolino alla sua sinistra. Il Bolzano avrebbe la possibilità di sfruttare  per due volte ravvicinate una superiorità numerica, ma le volpi, per quanto mostrato oggi, palesano una evidente difficoltà nel giocare in questa situazione.

Con un uomo in meno i biancoverdi hanno la possibilità di giocarsi un tiro di rigore: se ne incarica M. Cepon, il quale tira senza troppa convinzione addosso al portiere, bravo a non farsi incantare.

A metà tempo nel giro di 60 secondi succede di tutto: prima triplice occasione per i padroni di casa, con il portiere che per tre volte respinge e sul capovolgimento di fronte è Melichercik che ci mette il gambale e poi un prodigioso intervento di Everson evita il peggio anticipando l’avversario. Riparte  da qui l’azione delle Foxes che porta al vantaggio di Glira, abile a raccogliere una respinta di Frazee e infilare da posizione quasi impossibile con un tiro di chirurgica precisione.

Finalmente il powerplay è amico dei biancorossi e infatti arriva la terza marcatura grazie a Insam che risolve una mischia sottoporta, trasformando in “oro” un assist di Kearney.

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Al 55’34” Yogan ha sulla stecca la possibilità del poker ma stando al giudizio arbitrale viene fermato irregolarmente al punto da costringere la quaterna arbitrale ad assegnare un altro rigore che però lo stesso giocatore non realizza.

A 90″ dal termine il Ljubljana toglie il portiere per cercare la rete della speranza, ma questo porta soltanto qualche tiro dalla distanza non particolarmente improbo per la difesa bolzanina, la quale trova proprio la quarta marcatura a 16″ dal termine con Root.

L’Olimpija ha ceduto alla distanza sia fisicamente che mentalmente, mstrando, nella seconda parte del terzo tempo, una manovra apparsa piuttosto farragginosa e meno fluida. Non ha saputo gestire quel vantaggio trovato in apertura dell’ultimo terzo e la rete del pareggio quasi immediato del Bolzano ha dato nuova linfa ai biancorossi che hanno aumentato ancora la pressione legittimando una condizione fisica migliore e timbrando un successo comunque meritato.

L’intervista a Daniel Glira nel dopo partita (credit HC Bolzano)

HBC SUDTIROL ALPERIA – OLIMPIJA LJUBLJANA 4-1 (0:0 0:0 4:1)

FORMAZIONI

HBC Alto Adige Alperia: 92 Melichercik (29 Smith), 17 Egger, 44 Oberdörfer, 5 Everson, 47 Glenn, 22 Seymour, 21 Glira, 68 Marchetti, 65 Gellert, 18 Bernard, 20 Root, 15 Reid, 18 Vallerand, 13 Oleksuk, 9 Palmieri, 12 Yogan, 23 Gander, 19 Kearney, 8 Insam, 93 Frigo, 94 Frank. Coach: Tom Pokel

Olimpija Ljubljana: 31 Frazee (55 Raisp), 40 Harty, 44 Guimond, 6 Groznik, 23 Planko, 72 K. Cepon, 36 Bazevics, 27 M. Cepon, 77 Batic, 11 Pesut, 21  Langkow, 64 Bussieres, 10 Ropet, 9 Pem, 19 Koren, 12 Gabor, 91 Alagic, 88 Zajc, 18 Ograjensek, 22 Hadzic, 5 Chvatal. All. Bojan Zajc.

MARCATORI

(0-1) 40’20” Langkow (Bussieres)

(1-1) 42’29” Yogan (Frigo)

(2-1) 50’59” Glira (Reid)

(3-1) 52’02” Insam (Kearney) PP

(4-1) 59’44” Root (Melichercik)