Serie B: firmata la pax hockeistica

Alla fine ha prevalso la ragione: dopo giorni di polemiche infuocate nella riunione odierna, tenutasi a Verona, le società di Serie B e i vertici federali hanno trovato una strada comune per programmare la stagione 2016/17.
Alla vigilia le formazioni cadette chiedevano, a gran voce, che venisse confermata la formula della stagione appena conclusa, mentre la FISG voleva organizzare un campionato di quarantotto giornate in modo da dare agli atleti una condizione fisica migliore.
Le premesse per una riunione rovente c’erano tutte, invece federali e rappresentanti delle società hanno capito che arrivare ai ferri corti, e ad ulteriori spaccature, non sarebbe servito al movimento hockeistico italiano. La soluzione è stata trovata venendo incontro alle esigenze della Serie B: i club si presenteranno ai nastri di partenza in sedici e si contenderanno la Coppa Italia, la cui formula sarà stabilita nelle prossime riunioni.

“Considerati i toni di questi giorni si poteva prevedere una riunione accesa – afferma al nostro microfono Walter Andriolo, Consigliere del Merano –, invece devo dire che ha prevalso il buon senso e l’interesse per il movimento; ci siamo confrontati tralasciando le polemiche che ci sono state e ci siamo concentrati sul programma, la Federazione riteneva opportuno allargare il campionato ad altre Società, specialmente le Under 20 o altre Società che hanno giocato in Serie A, ma noi siamo rimasti compatti sulle sedici squadre, quindi sul programma sottoscritto. Si è affrontato il problema relativo alle squadre di Serie A della passata stagione che non dovessero aderire all’Inter Alps Hockey League; si è convenuto che qualora si verificasse questa ipotesi, esse dovranno accettare le regole della Serie B, che si svilupperà su trenta giornate di Regular Season, e la disputa della Coppa Italia, la cui formula sarà da verificare, perché non vorremmo disputare troppe partite infrasettimanali.
Tutto sommato è andata bene, non c’è stata nessuna imposizione da parte della FISG, ma solo un franco confronto senza calcare la mano da una o dall’altra parte.
Noi auspichiamo che si possa organizzare anche una Serie C, che ovviamente è prerogativa della FISG, e recuperare piazze come Bressanone, Dobbiaco e Aosta, oltre Pinerolo che ha espresso l’intenzione di creare una Senior, ed accogliere formazioni Under 20. Sarebbe interessante se venisse creata una Serie C a otto, dieci squadre con promozioni e retrocessioni”.

Il problema principale dello scorso torneo cadetto è stata la doppia velocità che lo ha spezzato in due tronconi, tuttavia Andriolo non è preoccupato e ci spiega il perché:

“E’ bello vedere club come Como o Varese, che una volta giocavano ad un certo livello, ed altre come il Chiavenna o il Feltre che hanno partecipato a queste riunioni con Presidenti e Consiglieri dimostrando molto interessate a far crescere il movimento. Bisogna trovare il sistema di equilibrare il torneo, ma al tempo stesso dobbiamo dare la possibilità a queste realtà di avere il tempo di costruire e di crescere. Queste Società hanno affermato che se dovesse esistere una Serie C come quella auspicata, in caso di retrocessione, farebbero di tutto per risalire. Questo significa lavorare sul programma e se riuscissimo ad estendere il Campionato fuori dai confini dell’Alto Adige sarei contento”.

2016_05_03 conf sta fisg_05 teofoli ht“Abbiamo trovato un giusto compromesso – dice Tommaso Teofoli, Responsabile Settore Hockey – evitando due partite alla settimana, troppo onerose per le Società, e di far disputare loro la Coppa Italia dando la possibilità ai ragazzi di giocare di più. La Coppa sarebbe un impegno temporaneo che costringe i ragazzi ad allenarsi regolarmente. Puntiamo anche ad organizzare una Serie C nazionale, il nostro obiettivo è quello di allargare la base”.
Sul fronte Inter Alps Hockey League proseguono le riunioni con la Federazione austriaca e slovena, in questi giorni sono stati condivisi i punti statutari.

“Le firme verranno apposte durante il Congresso annuale della IIHF in programma a Mosca dal 19 al 22 maggio – dichiara Tommaso Teofoli –. Si sta lavorando in un ottimo clima, tutte le Federazioni hanno capito che il progetto può essere interessante per tutti: a noi garantisce un numero di squadre adeguato, austriaci e sloveni possono migliorare il livello delle loro formazioni cadette, in questo modo i due enti stranieri possono sviluppare giocatori in prospettiva Nazionale”.