NHL Playoff: i Blues pareggiano la serie. SJ vince ancora

di Fabio Sorini

Dallas Stars – St. Louis Blues 3-4 (1-3, 0-0, 2-0, 0-1)
Serie: 1-1
Questa gara due dovrebbe essere l’ultima senza Tyler Seguin: portarla dalla parte di Dallas significherebbe avere un vantaggio nella serie che potrebbe risultare decisivo. Dall’altra parte, Tarasenko & C. sono chiamati ad una prova di forza in vista della terza partita. Gli Stars iniziano subito con il piede giusto: al terzo minuto Goligoski fa esplodere l’American Airlines Center. Neanche il tempo di esultate che i Blues trovano il goal del pari con una fucilata di Berglund, che si insacca alle spalle di Lehtonen. La partita è viva e divertente: passano altri tre minuti e St. Louis si porta in vantaggio, grazie al goal firmato da Edmundson. Il periodo scorre via tranquillo, fino al 15esimo, quando Lehtera si prende due minuti di penalità per un hooking ai danni di Faksa. Dallas però non ne approfitta e poco dopo paga dazio: St. Louis, con Brouwer che insacca una respinta di Lehtonen sul tiro di Shattenkirk, riesce a trovare il goal del 1-3 (questa volta sfruttando un PP in loro favore, arrivato grazie alla penalità a Roussel). Si va al riposo, quindi, con due goals di vantaggio per gli ospiti. In apertura del periodo centrale c’è subito una novità per Dallas: Niemi prende il posto di Lehtonen a difesa della porta dei padroni di casa. Tuttavia i primi minuti del drittel mostrano come St. Louis sia in pieno controllo del match: al minuto numero 25 i Blues hanno anche un’occasione in PP per siglare il quarto goal (penalità comminata a Nichushkin); occasione che non viene però sfruttata. Al 29esimo tocca agli Stars avere l’uomo in più, grazie alla penalità inflitta a Brouwer: nonostante ciò, i padroni di casa non riescono a capitalizzare e a muovere il punteggio. Prima della fine del periodo, gli Stars sprecano un altro power play, causato dalla penalità a Schwartz (cross-checking ai danni di Goligoski). Al secondo riposo i Blues sono in controllo del match. Il terzo drittel inizia bene per Dallas che con Janmark trova il goal che riapre la partita, al 44esimo. Sull’ingaggio a metà campo che segue il goal, gli Stars avrebbero anche una chance per pareggiare, grazie a Berglund che si prende due minuti di penalità. Dopo, però, un minuto e dieci secondi dall’inizio del PP, Roussel rovina tutto andando a commettere un’ostruzione (stecca alta) su Steen. Si torna in parità numerica (4vs4) e, successivamente, anche St. Louis può disporre di qualche secondo di PP. Il periodo scorre via tranquillamente, senza reti, fino al minuto numero 57, quando Jamie Benn segna un goal da attaccante puro che dà il pareggio a Dallas. 3-3 e tempi supplementari in arrivo. All’overtime, la spunta St. Louis alla seconda superiorità numerica (la prima è causata da Klingberg, la seconda, quella decisiva da Roussel), grazie alla rete di Backes che si fa un bel regalo di compleanno. Ora, tutti a St. Louis per una gara 3 che si preannuncia spettacolare.

Reti: (03:36) 1-0 Goligoski (Benn, Eakin); (04:11) 1-1 Berglund (Fabbri, Backes); (07:02) 1-2 Edmundson (Brouwer, Upshall); (18:40) 1-3 Brouwer (PP Goal) (Shattenkirk, Fabbri); (44:35) 2-3 Janmark (Eakin, Sceviour); (57:24) 3-3 Jamie Benn (Eakin, Russell); (10:58) (OT Goal) 3-4 Backes (PP Goal) (Steen, Shattenkirk)

San José Sharks – Nashville Predators (0-0, 1-0, 2-1)
Serie: San José conduce 2-0
I Predators devono dimenticarsi alla svelta le cinque reti prese in gara 1. Al SAP Center, i ragazzi di coach Laviolette hanno l’obbligo di tirare fuori gli artigli, per far venire dei dubbi nella testa degli Sharks. Il mio periodo inizia in modo equilibrato fino al settimo minuto, quando arriva il primo power play per San José, causato da un cross checking di Josi. Superiorità numerica che non viene sfruttata a dovere dai padroni di casa. Al minuto numero 13 tocca ai Predators andare in PP (penalità comminata a Ward): ma anche in questa occasione il goal non arriva. Dopo solo 17 tiri complessivi, le due formazioni vanno al riposo. Anche nella seconda frazione di gara regna l’equilibrio, almeno per i primi quindici minuti, con le due squadre che non riescono a realizzare il primo goal del match. Da segnalare soltanto un’occasione d’oro per Donskoi, che ha trovato sulla sua strada un grande intervento di Pekka Rinne e un PP di Nashville, non sfruttato a dovere. La situazione di parità si interrompe al minuto numero 38, quando Logan Couture (in power play) porta in vantaggio i padroni di casa. Il terzo drittel è molto simile ai due precedenti, quanto meno nei primi minuti di gioco. Al 46esimo arriva un’occasione per Nashville che ha un PP in proprio favore (punito Dillon per roughing ai danni di Johansen). Ancora una volta i Preds non riescono a capitalizzare la penalità. Ma gli ospiti non si arrendono e, al minuto numero 52, trovano il goal del pareggio, messo a segno da Ekholm. Ma non finisce qui: a due minuti e mezzo dai supplementari, il capitano degli Sharks, Joe Pavelski, mette a segno una rete importante e, probabilmente, decisiva per l’esito finale della serie. Nei secondi che seguono, Nashville non solo non riesce a trovare il goal del pareggio ma subisce il goal a porta vuota, firmato da Thornton. L’ultima emozione del match la regalano i Predators che, a tre secondi dalla sirena finale, trovano, con Johansen, il goal del definitivo 3-2. San José vince, dunque, gara 2: la serie si sposta a Nashville per le prossime due partite.
Reti: (38:36) 1-0 Couture (PP Goal); (52:56) 1-1 Ekholm (Wilson, Josi); (57:20) 2-1 Pavelski (Nieto, Thornton); (59:04) 3-1 Thornton (Couture, Pavelski); (59:55) 3-2 Johansen (Josi, Fisher)