Mondiali 1a Div. A: le statistiche dell’Italia

Sorprendente ed inaspettata. Con questi aggettivi si può descrivere il secondo posto ottenuto dalla Nazionale italiana a Katowice, resa tale anche dai finali di gara, al cardiopalmo, contro la Corea del Sud e di Austria-Slovenia. Con gli asiatici i ragazzi di coach Mair sono rimasti in apnea per circa quattro minuti, a causa dell’uomo di movimento in più messo sul ghiaccio da Jim Paek (a proposito, lo sapevate che il coach coreano è cresciuto a Toronto nel quartiere italiano e parla il dialetto calabrese?) e alla penalità comminata a Scandella per un colpo di bastone. Non sono stati da meno gli ultimi 4’41” dello scontro mitteleuropeo: i 2’ inflitti, in momenti diversi, a Ken Ograjensek e Miha Verlic, hanno mostrato i “sorci verdi” a Gasper Kroselj.

team ita 2016Ora il Blue Team dovrà attendere la conclusione del turno preliminare del Mondiale di Top Division per conoscere il proprio destino: se Germania e Francia, organizzatori del torneo 2017 ed inserite entrambe nel Gruppo B, dovessero chiudere la prima parte della rassegna iridata al settimo e ottavo posto, in Prima Divisione A retrocederà solo l’ultima del Gruppo A. In caso contrario qualsiasi altra Nazionale finisse all’ottavo posto o al settimo (con una delle due rappresentative citate in ultima posizione), l’Italia potrebbe vantare anche la tanto sospirata promozione.
E a proposito di Prima Divisione Gruppo A, attualmente non ci sono candidature ufficiali, anche se gli austriaci hanno manifestato l’intenzione di candidarsi, mentre il Presidente IIHF René Fasel, secondo voci di corridoio, spingerebbe per una kermesse cadetta giocata in Corea del Sud in vista delle Olimpiadi del 2018.

2016_04_26 austria italia 100Tornando alla manifestazione di Katowice, come si sono comportati gli Azzurri?  Secondo le statistiche del torneo, sugli scudi salgono i due portieri (Bernard 92.04%, Cloutier 95.31%) che posizionano la Nazionale al secondo posto per percentuale di parate (93.71%), dietro solo all’Austria (94.44%).
Bene anche con le penalità: il Blue Team è stato quello che ne ha subiti meno (18) e solo da 2’, mentre la Corea, la peggiore in questa classifica, ha raggiunto un totale di 81’ collezionando tutte quelle previste dal regolamento, tranne la penalità partita (23 da 2’, 1 da 5’, 1 da 10’ e 1 per cattiva condotta). In passato le penalità hanno rappresentato per l’Italia un handicap che spesso hanno condizionato i risultati: a dirla tutta è successo anche contro la Slovenia, match nel quale si è registrato il maggior numero sanzioni, cinque da 2’, tre delle quali sono costati altrettanti goal, tuttavia è rimasto un caso isolato, negli altri incontri gli Azzurri hanno saputo far meglio.
Nella statistica dell’efficacia realizzativa, l’Italia si piazza al quarto posto con una percentuale pari al 7,48 (11 goal su 147 tiri), di poco inferiore a quella della Corea del Sud (7.64%, pari a 11 goal e 144 tiri). Al primo posto la Slovenia con 18 reti su 151 conclusioni (11,92%), al secondo la Polonia con 163 tiri e 17 goal (10,43%); sulla statistica dei padroni di casa ha inciso notevolmente l’ultima gara del torneo in cui si sono imposti 10-4 con 51 tentativi nello specchio della gabbia giapponese, alla vigilia la loro percentuale era pari al 6,25%.

2016_04_24 sloveina italia 270Le noti dolenti della formazioni di coach Mair riguardano le situazioni speciali: nel power play gli Azzurri occupano l’ultimo posto con una efficacia realizzativa pari al 11,11%, pari a 2 reti in 18 superiorità ottenute, mentre il penalty killing è stato efficace in dieci occasioni su quindici (66.67%) che vale il quinto posto nella relativa graduatoria. Due aspetti sui quali il coaching staff dovrà lavorare durante il raduno estivo di luglio. Le formazioni di KHL che l’Italia dovrebbe incontrare, saranno un valido test in vista delle qualificazioni olimpiche norvegesi.