Mondiali 1a Div. A: Italia da medaglia. Sarà promozione?

(Katowice) – L’Italia piega la Corea del Sud al termine di una gara sofferta, tirata e giocata con grande intelligenza tattica, soprattutto in zona difensiva. Un encomiabile Andreas Bernard, best player degli Azzurri, contribuisce in maniera decisiva a piazzare il Blue Team in zona medaglie.

2016_04_29 ita korea 002Mair conferma le linee scese in pista contro il Giappone. Alla prima occasione la Nazionale italiana passa in vantaggio, il power play che tanto ha fatto penare gli Azzurri li premia al 2.38: Larkin spara dalla blu, sulla corta respinta di Dalton, Ramoser insacca eludendo l’intervento del portiere. I coreani alzano il ritmo e si rendono subito pericolosi con Wonjun Kim dalla media distanza, più tardi Radunske sfonda in backhand al termine di una galoppata, davanti a Bernard si accende una mischia che la difesa sbroglia egregiamente. Il reparto difensivo, roccioso davanti allo slot, lavora molto bene anche alle balaustre. Diego Kostner potrebbe raddoppiare in penalty killing, tuttavia la conclusione risulta centrale e Dalton blocca il disco senza problemi. L’inferiorità esalta il gran lavoro degli Azzurri che riducono al minimo i tentativi avversari; scontata la penalità, tocca agli asiatici giocare con l’uomo in meno, i ragazzi capitanati da Anton Bernard mostrano un power play dinamico che  porta Tudin e Ramoser ad impegnare Dalton. I coreani non lesinano nel pattinaggio, Ahn e Kisung Kim sono gli unici a riuscire ad impensierire Andreas Bernard, nel mezzo Scandella innesca una manovra che mette Tudin in condizione di segnare, tuttavia l’attaccante non ha la necessaria forza per alzare il puck che s’infrange sul gambale del goalie avversario.

2016_04_29 ita korea 006Il secondo periodo si apre con l’Italia ancora in superiorità, allo scadere dei 2’ Traversa sfiora il raddoppio, la Corea del Sud ricambia con il missile dalla blu di Seo e Wonjun Kim, ma è Swift, davanti allo slot, a far gridare al goal i pochi coreani presenti alla Spodek Arena. Il predominio territoriale della formazione guidata da Paek è sempre più netta , Cho e Wonjun Kim rimangono gli avversari più temibili e, dove non arriva la difesa, a fare i miracoli ci pensa Andreas Bernard. Nella seconda superiorità l’Italia cerca il raddoppio da ogni lato del terzo d’attacco con Traversa, Egger e Insam, i coreani si chiudono a riccio intorno a Dalton. Al 33.10 Swift potrebbe pareggiare in contropiede, nell’uno contro zero Andreas Bernard non si lascia ingannare e neutralizza facendo infuriare l’attaccante. A 34” dal secondo intervallo Tudin spezza l’assedio sudcoreano con un’azione personale che non trova soluzione.

2016_04_29 ita korea 007Con un solo goal di vantaggio serve il raddoppio: Insam, recuperato il disco in zona neutra scatta verso Dalton, la conclusione termina a lato, nel proseguo dell’azione si accende una mischia dalla quale Anton Bernard non riesce ad estrarre il coniglio dal cilindro. Non ha migliore fortuna la discesa di Tudin che si conclude su Dalton. A metà periodo Andreas Bernard, nel tentativo di passare il disco ad un compagno, lo serve a Radunske che non approfitta di cotanta generosità.  A far tirare un sospiro di sollievo agli Azzurri è l’azione ispirata da Scandella, la cui galoppata lungo le balaustre è finalizzata da Tudin. Larkin è spedito in panca puniti per uno sgambetto, il coach coreano chiama il timeout ed impartisce le istruzioni che portano, in situazione di quattro contro quattro e con l’uomo di movimento in più al posto del portiere, al goal di Radunske. Il finale è pura sofferenza, il Blue Team supera anche le ultime pressioni e porta a casa una medaglia. L’Italia sale al secondo posto in classifica, in attesa di Austria-Slovenia che determinerà il metallo della medaglia che verrà assegnato agli Azzurri. Per l’eventuale promozione, oltre al match mittleuropeo, si dovrà attendere la conclusione del turno preliminare di Top Division in programma dal 6 maggio in Russia: se Germania e Francia dovessero concludere la prima fase al settimo e ottavo posto, verrebbe promossa solo la Nazionale classificata al primo posto del Mondiale di 1a Divisione Gruppo A.

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Le interviste

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Italia – Corea del Sud 2-1 (1-0; 0-0; 1-1)
Italia: Andreas Bernard (Frédéric Cloutier); Sean McMonagle – Alexander Egger – Alex Trivellato – Thomas Larkin – Armin Hofer – Armin Helfer – Michael Zanatta – Stefano Marchetti; Giulio Scandella – Joachim Ramoser – Daniel Tudin – Markus Gander – Marco Insam – Anton Bernard – Luca Frigo – Diego Kostner – Simon Kostner – Tommaso Traversa – José Antonio Magnabosco – Raphael Andergassen. Coach: Stefan Mair
Corea del Sud: Matt Dalton (Sungje Park); Wonjun Kim – Bryan Young – Don Ku Lee – Eric Regan – Hyonho Oh – Yeongjun Seo – Hyeok Kim; Kisung Kim – Sangwook Kim – Brock Radunske – Sanghoon Shin – Minho Cho – Michael Swift – Hyung yun Shin – Woosang Park – Jin Hui Ahn – Young Jun Lee – Sangwoo Sin – Won Jung Kim. Coach: Jim Paek
Arbitri: Trpimir Piragic (Croazia) e Stephen Reneau (Stati Uniti) Linesmen: Artur Hylinski (Polonia) e Martin Korba (Slovacchia)
Penalità: Italia 8 (2/2/4) – Corea del Sud 10 (4/4/2)
Tiri: Italia 29 (10/8/11) – Corea del Sud 27 (9/11/7)
Marcatori: (1-0) 02.38 Joachim Ramoser (Thomas Larkin – Giulio Scandella) PP; (2-0) 54.35 Dan Tudin; (2-1) 56.13 Eric Regan (Wonjun Kim – Kisung Kim)(4 contro 4) EA
Spettatori: 2.500
MVP: Andreas Bernard (Italia) e Woosang Park (Corea del Sud)

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