NHL: tiene banco l’espansione della Lega

Per voce del Commisioner Gary Bettman, dopo un incontro settimanale con i vari GM della Lega in quel di Boca Raton (Florida), è tornato in auge il discorso Espansione che, dopo aver trovato in Québec City e Las Vegas le  piazze appetibili dove ‘allargare’ la platea della NHL, fissa poco prima del Draft 2016 in quel Buffalo (24-25 Giugno) il termine ultimo quale approvazione definitiva dell’entrata di una (delle due?) pretendenti.

Bene Vegas, attesa o rinvio per Québec?
Las Vegas, pallino storico di Bettman a fare sbarcare (per primo) nelle Majors americane la Città delle Luci e del Peccato, sembra aver strada spianata verso l’ingresso futuro nella Lega, con tanto di assegnone da 500 milioni tondi tondi già pronto da parte della dirigenza capitanata dal magnate Bill Foley a finire direttamente nelle casse della Lega per l’ingresso diretto in National Hockey League.

Proprio la salassata della sopracitata tassa, sembra costringere (al momento) la storica Ville de Québec a fare un primo passo indietro, coi vertici quebecois a fare i conti con qualche main-sponsor a ‘tirare i remi in barca’ vista l’attuale flebilità del dollaro canadese, preferendo aspettare magari la diretta relocation di qualche team della Lega (Carolina, Isles e soliti ‘Yotes) con processo a tenere in stand-by la caldissima città francofona, assente dal gran ballo sul ghiaccio dal lontano 1994.

Estate o ancora attesa
Tema discordante che potrebbe far slittare di almeno un annetto l’entrata della/delle nuove franchigie nel campionato più bello del Mondo, Bettman mette sul piatto una proposta di expansion draft, ovvero sia il pescare direttamente dalle altre 30 franchigie uno o due giocatori “non coperti” dai team stessi che potranno a loro volta tutelare invece 8/10 giocatori del proprio roster, con ‘draft’ interna figlia di altre esperienze passate sin dal lontano 1967 con alterne fortune; non è ne definita (e nemmeno chiara quindi) invece l’eventuale No Move Clause di moltissimi giocatori, con decisione che potrebbe far slittare o meno ogni eventuale decisione futura sull’entrata sin dalla prossima stagione oppure solamente dal 2017/2018

Salary Cup
Visto l’ingresso di capitali pesanti, i GM si accordano sull’aumento di un milione di dollari del tetto salariale, passando dagli attuali 73 milioni di dollari ai 74.