Bolzano sprecone, Linz cinico e vittorioso

In EBEL siamo alla gara 5 del playoff tra Bolzano e Linz e la giornata odierna offre la possibilità ad una delle due contendenti di mettere il “bastone” avanti e avere a disposizione il match point nella sfida successiva in terra austriaca, vista l’attuale parità 2 a 2 della serie.

Piacevole il colpo d’occhio del Palaonda di Bolzano, nonostante diversi problemi di gestione degli ingressi e degli accessi che ha costretto moltissimi tifosi ad accomodarsi sugli spalti a incontro già abbondantemente iniziato (qualcuno è riuscito a entrare solo durante il primo intervallo).

Il primo drittel mostra due squadre che si studiano, con i padroni di casa che provano a prendere in mano il gioco, costringendo il Linz in difesa. Manovrano bene i biancorossi ma appaiono poco concreti anche se veloci nelle esecuzione delle trame offensive. Poche sono le emozioni fino alla prima sirena.

Il secondo periodo è decisamente più vivace, fin da subito. Infatti dopo soli 15″ sono gli ospiti passano in mischia con una deviazione sottomisura di Kozek che va ad anticipare il portiere bolzanino. Dopo un paio di sortite dei Foxes, ad esultare sono ancora i supporters biancoblu (scesi in Alto Adige circa in centocinquanta), grazie ad una rete dalla lunga distanza che trova l’incrocio dei pali alla destra del portiere: Ulmer si aggiusta il puck all’altezza del limite destro della linea blu, in posizione angolatissima e scaglia un tracciante che sorprende Hubl, apparso nella circostanza un po’ incerto.

Il Bolzano accelera e nel quarto d’ora successivo schiaccia gli avversari nel proprio terzo di difesa. Tre situazioni di power play non sono andate a buon fine, merito di una difesa arcigna del Linz. La pressione bolzanina è alta e il team austriaco non riesce a uscire dal proprio terzo difensivo. Il portiere Ouzas si trova a compiere un paio di eccellenti parate, ma i biancorossi appaiono davvero imprecisi nelle conclusioni. Il palaonda esplode quando Reid accorcia le distanza con una pregevolezza tecnica, aggirando la porta e depositando il disco in rete, alle spalla del portiere ospite.

Passa pochissimo tempo e il Linz va ancora in rete tra mille (giustificate) contestazioni: un intervento molto dubbio di un attaccante austriaco, che aggangia un difensore bolzanino, non viene sanzionato e con la difesa di casa impietrita, gli ospiti trovano la terza rete. Da qui si scatena una bagarre e una serie di contestazioni, che proseguono anche dopo la seconda sirena. La sintesi di tutto ciò è l’inferiorità numerica con cui il Bolzano inizia l’ultimo terzo di gara e proprio in questo frangente arriva la quarta rete austriaca, realizzata da Hofer, il cui bastone anticipa sottomisura l’intervento di Hubl.

Si gioca però ad una porta sola ed è quella difesa dal portiere del Linz. Il Bolzano trova difficoltà nel power play, nonostante abbia creato diverse situazioni favorevoli. La sfida si riaccende al minuto 9: prima con un tocco di giustezza di Palmieri e poi con una sassata di Gander che brucia Ouzas dalla media distanza.

Pressione bolzanina ai massimi livelli in cerca del pareggio, ma la precisione oggi non accompagna i Foxes, i quali cadono un po’ nelle provocazioni avversarie e iniziano a subire penalità una dietro l’altra nel momento meno opportuno. Proprio qui, il Linz trova la quinta marcatura, ancora in power play (doppio) e ancora con Ulmer. Biancorossi ancora con l’uomo in meno e costretti a capitolare nuovamente, con un tiro dalla media distanza che sorprende Hubl alla propria sinistra. La partita viene interrotta per consentire il rifacimento del ghiaccio, punteggiato da diversi oggetti lanciati dagli spalti in segno di contestazione contro la quaterna arbitrale apparsa non certo in piena forma.

Quando recupera l’uomo, il Bolzano trova la forza di rispingersi in avanti e di ridurre lo svantaggio a pochi secondi dal termine, grazie alla prontezza di Reid che tramuta in rete un bell’assist di Pollastrone.

Il Bolzano ha giocato, ha costruito buon gioco, ha dato intensità mostrando una manovra fluida e rapida, fatta anche di buona tecnica. Il Linz, ha tramutato in oro quasi interamente le pochissime azioni costruite, con un power play cinico e concreto che ha saputo fare la differenza, nei confronti dei Foxes, i quali, al contrario, non sono stati capaci di materializzare in rete la gran mole di gioco mostrata e le diverse situazioni di power play.

La parola ora spetta gara 6, in Austria, con il Linz che trovandosi ora sul 3 a 2 nella serie, avrà la possibilità di chiudere il conto e proseguire il proprio cammino play off, mentre per gli altoatesini sarà la partita della speranza, per poi giocarsi la “bella” tra le mura amiche del Palonda.

HCB Südtirol  – Black Wings Linz 4:6 (1:3; 0:0; 3:3)

0:1 Andrew Kozek (20:15) – 0:2 Jason Ulmer (23:44) – 1:2 Brodie Reid (35:53) – 1:3 Olivier Lattendresse (36:45) – 1:4 Fabio Hofer PP1 (41:54) – 2:4 Nick Palmieri (49:10) – 3:4 Markus Gander – (49:44) – 3:5 Jason Ulmer PP1 (54:38) – 3:6 Mario Altmann PP2 (56:49) – 4:6 Brodie Reid (59:05)

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