Martensson firma l’allungo del Lugano in Gara 2

Zugo sconfitto. MARTENSSON replica all’ex SCHLUMPF nel primo periodo. BRUNNER riporta in vantaggio i bianconeri, ma poi beffa involontariamente MERZLIKINS, favorendo il momentaneo pareggio degli ospiti.  Il secondo gol di MARTENSSON e il rigore di KIENZLE fissano il risultato finale sul 4.2. 

E’già tempo di Gara-2. Il Lugano cerca subito l’allungo, potendo sfruttare il fattore casalingo, dopo che la Lega svizzera di Hockey ha messo a tacere il reclamo dello Zugo, per la presunta irregolarità nell’esecuzione del rigore realizzato da PETTERSSON. L’euforia dei bianconeri può essere un fattore decisivo nella sfida della Resega contro gli ospiti, di contro presumibilmente arrabbiati per il torto subito. Ritrovata la compattezza difensiva, con MERZLIKINS sempre più sugli scudi e uno stratosferico KLASEN, impeccabile quando si tratta di mettere segno un rigore  decisivo, la formazione di SHEDDEN  prova a invertire la tendenza in questo quarto di finale, che negli anni passati è stato quasi sempre tabù (vedansi le ultime due eliminazioni contro il Servette). Con HOFMANN ancora squalificato per un turno, è atteso in progresso BRUNNER, rientrato dopo un mese di stop per problemi muscolari alla Bossard Arena. Nello Zugo assenti MORANT e ERNI.

Una penalità per sgambetto inflitta a HIRSCHI dopo poco più di tre minuti di gioco, concede il primo power-play della partita allo Zugo, che non riesce però ad approfittare dell’occasione propizia. Bravo MERZLIKINS sull’unica conclusione di un certo rilievo di SURI. Decisamente meglio gli ospiti in avvio di partita, con VAUCLAIR di nuovo costretto al fallo al minuto 10:02.  Il portiere bianconero salva ancora su BÜRGLER limitando così i danni. La prima occasione di rilievo per la formazione di SHEDDEN la costruisce il solito KLASEN, con STEPHAN che riesce comunque a neutralizzare la conclusione del Top Scorer svedese. Quando i bianconeri sembrano in crescita, è BRUNNER, ancora arrugginito,  a divorarsi il gol in contropiede. Gol sbagliato gol subito. Una legge dello sport che vale spesso. SCHLUMPF, infatti, approfitta della prima disattenzione difensiva dei bianconeri finalizzando al meglio un assist di SURI (0.1) al minuto 15:19. La squadra di casa non si demoralizza di certo trovando ben presto il pareggio con MARTENSSON, al termine di una pregevole azione di KLASEN (1.1)  al minuto 18.37.

Nel periodo centrale il Lugano, sfruttando una nuova superiorità numerica (fuori RAMHOLT), trova subito il gol del vantaggio. BRUNNER si riscatta dall’errore precedente, fulminando STEPHAN con una conclusione rasoghiaccio (2.1) al minuto 22:30. Dopo una buona occasione in contropiede fallita da BOUCHARD, lo Zugo rimane nuovamente con l’uomo in meno (penalizzato BLASER), ma una discutibile simulazione fischiata a SANNITZ riporta subito le due squadre in parità numerica. E’una fase un po’ confusa del match, con gli arbitri che fischiano penalità a ripetizione. Prima BERTAGGIA e successivamente GROSSMANN finiscono in panca puniti. La squadra di KREIS rischia di capitolare, ma MARTENSSON fallisce una favorevole occasione a due passi da STEPHAN. I padroni di casa che sembrano aver il controllo il match, riescono però a farsi male da soli. Il tiro innocuo di BOUCHARD trova infatti l’involontaria deviazione di BRUNNER, che beffa MERZLIKINS (2.2) al minuto 30:50.  Il power-play dei bianconeri, che quest’anno ha fatto tanto penare, stasera sembra improvvisamente funzionare. Con HOLDEN fuori, MARTENSSON trova infatti il nuovo vantaggio, riprendendo il rimbalzo lasciato da STEPHAN, sulla conclusione di PETTERSSON (3.2) al minuto 34:07.

In avvio del periodo conclusivo, lo Zugo cerca con insistenza il pareggio. GROSSMANN serve ottimamente HOLDEN, ma l’attaccante spreca malamente, mandando fuori da buona posizione. Gli ospiti ci provano ancora, ma anche MARTSCHINI non riesce a concretizzare il buon assist servitogli da BOUCHARD. Dopo un palo di REUILLE, sfortunato nell’occasione, il Lugano rimane con l’uomo in meno per una penalità alla panchina (sei giocatori sul ghiaccio). MERZLIKINS salva su BOUCHARD, mentre il tiro dalla distanza di MARTSCHINI passa di poco fuori. La squadra ospite mostra di avere le polveri bagnate e, proprio allo scadere della penalità, KIENZLE rientrando in pista dalla panca puniti  vola tutto solo verso la gabbia di STEPHAN, venendo fermato irregolarmente da un difensore. Gli arbitri sanzionano il conseguente rigore che lo stesso difensore bianconero trasforma con freddezza (4.2) al minuto 52.17. Nei minuti finali non succede nulla di particolare e il Lugano può così portare a casa una vittoria meritata e allungare nella serie, in attesa di Gara-3 martedì a Zugo.

LUGANO – ZUGO  4 . 2  ( 1 . 1 – 2 . 1 – 1 . 0 )

15 : 19  0 . 1  18. SCHLUMPF (26. SURI – 46. MARTSCHINI )

18 : 37  1 . 1   9. MARTENSSON ( 86. KLASEN – 71. PETTERSSON )

22 : 30  2 . 1  98. BRUNNER ( 13. BERTAGGIA ) PP1

30 : 50  2 . 2  96. BOUCHARD

34 : 07  3 . 2    9. MARTENSSON ( 71. PETTERSSON ) PP1

52 : 17  4 . 2  16. KIENZLE Penalty Shot

 

PENALITA’    :  LUGANO  5 X 2 MIN.                                       ZUGO  6 X 2 MIN.

ARBITRI         :  Marcus VINNERBORG – Tobias WEHRLI     LINESMAN  Nicolas FLURI – Michael TSCHERRIG

SPETTATORI : 6746

LUGANO : Merzlikins, Furrer-Chiesa(A), Klasen(TS)-Martensson-Pettersson, Vauclair-Kienzle, Bertaggia-Lapierre-Brunner, Kparghai-Hirschi(C), Reuille-Sannitz(A)-Walker, Sartori-Morini, Fazzini-Dal Pian-Kostner. All.Shedden.

ZUGO : Stephan, Grossmann-Ramholt, Bouchard(TS)-Immonen-Lammer, Sondell-Schlumpf, Suri(A)-Holden(A)-Martschini, Alatalo-Lüthi, Zangger-Peter-Bügler, Blaser-Primeau, Schnyder(C)-Diem-Seneteler. ALL.Kreis.

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