Serie C: punteggio tennistico tra Gladiators e Ambrosiana

(Dal sito www.hockeyaosta.it) – Se il detto “sfortunati al gioco, fortunati in amore” ha un fondamento, si può concludere che per i giocatori dell’Ambrosiana quello del 2016 debba essere stato il miglior San Valentino di sempre. Facezie a parte, è una verità che i Gladiators siano scesi sul ghiaccio e abbiano condotto le danze stabilendo il ritmo sin dal primo minuto e lasciando davvero poco spazio agli avversari, riusciti ad impensierire in pochissime occasioni goalie Guichardaz.
E’ finita con due goal per tempo, in una sfida ad elevato contenuto agonistico ed in cui, di tanto in tanto, è affiorata qualche punta di nervosismo di troppo (per quanto, senza degenerazioni). I padroni di casa hanno mostrato, ancora una volta, la sintonia che consente quell’hockey corale in grado di rendere tutto più facile, come un’orchestra che suona all’unisono, come un quadro dipinto a più mani. Infatti, se il conto delle reti subite dagli avversari si è fermato a 6, i lombardi lo devono soprattutto al loro goalie e non certo alla remissività dei Gladiatori, che hanno continuato ad attaccare sino all’ultima sirena.

Tra le annotazioni d’obbligo della serata – oltre alla forma del collettivo, ed al contributo sempre solido di Fabio Lombardo, Davide Baraldi e Simone De Luca (stasera più che mai in versione “Band of Brothers”, perché non manca mai quando c’è da non lasciare indietro un compagno), un goal di rovescio di Stefano Sozzi, mutuato dal campo centrale del Roland Garos solcato dal miglior Federer, che ha ipnotizzato difesa e portiere per l’imperturbabilità con cui è stato messo a segno.
Bello pure, perché dimostrazione concreta dell’essere una compagine che scende sul ghiaccio per divertirsi e fare qualcosa che piace, ancor prima che per il punteggio, lo spazio lasciato ai più giovani nell’ultimo drittel. Joly, Rosaire, Raia e Iacovelli: per loro tanti minuti ed occasioni per mostrare un valore che è il capitale del futuro della nostra compagine di C (e, per uno di loro, Davide Raia, il momento di splendore con l’ultimo goal del match). Insomma, dai, bello tutto.

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