Il ricordo di Giuliano Ferraris

di Tony Puma

Dopo una lunga malattia, si è spento lunedì 8 febbraio, all’età di ottant’anni, Giuliano Ferraris.
Portiere del Bolzano tra gli anni ‘50 e ’60, con la società altoatesina Ferraris conquistò il primo storico scudetto nel 1963. Fu nazionale Azzurro, nel 1956 prese parte alle Olimpiadi di Cortina.

L’estremo difensore esordì in campionato nella stagione 1953/54 nella gara che vide il Bolzano espugnare la pista del Cortina con il punteggio di 9-4. In maglia biancorossa rimase fino alla stagione 1959/60, in quella seguente si trasferì ad Ortisei. In un campionato dominato dai Diavoli Milano e dal Cortina, i ladini ricoprirono il ruolo di Cenerentola; nel frattempo il Bolzano, dopo il deludente Campionato 1960/61, era in cerca del rilancio: Ferraris tornò alla base dopo due anni.
Bolzano 1962-63La stagione 1962/63 si aprì con la conquista della prestigiosa Coppa Pavoni, a quell’epoca appuntamento fisso, davanti al proprio pubblico regolando il Klagenfurter (8-4) e i Diavoli Milano (6-1). Era il preludio di una stagione piena di soddisfazioni che ebbe il suo apice il 22 febbraio 1963: Bolzano e Diavoli erano distanziate da un punto in classifica, agli altoatesini sarebbe bastato un punto per accaparrarsi lo scudetto; come da pronostico, sul ghiaccio fu battaglia vera:  Coletti diede il doppio vantaggio agli altoatesini, Whittal suonò la carica a cavallo dei primi due periodi ribaltando, con Branduardi, il punteggio sul 3-2. Schlemmer e Bacher complicarono i piani dei meneghini che reagirono ancora una volta con Whittal e Crotti. Il canadese ed Agazzi, con una penalità ciascuno a proprio carico, contribuirono a spianare la strada agli avversari. A 3’45” dal suono della sirena Coletti realizzò il definitivo 5-5 che ricacciò definitivamente i Diavoli negli inferi.
Sulla Gazzetta dello Sport dell’epoca, l’inviato Luigi Grassi esaltò l’impresa bolzanina: “Del Bolzano un grande Coletti, un Ferraris all’altezza della sua fama, un Bacher attivo e in complesso Psenner. De Grandi, De Vito e Schlemmer sono stati atleti dalla scorsa più dura e in fiato dei più giovani Diavoli”.

La carriera di Ferraris in biancorosso proseguì fino al 1965. Il Bolzano non riuscì a ripetersi, l’era dei Dinosauri del Cortina dei cinque scudetti consecutivi era iniziata.

L’esordio in Nazionale, in via ufficiosa, avvenne il 12 gennaio 1955 a Torino nell’incontro che oppose la Selezione Italiana (denominazione usata dalla Federazione negli incontri con i club) allo Chamonix (13-4 il punteggio).
il debutto ufficiale cadde un mese più tardi (15 febbraio) nella sua Bolzano, gli avversari di turno, decisamente più impegnativi, furono gli Stati Uniti che s’imposero con il largo punteggio di 12-1.
Ferraris prese parte alle Olimpiadi di Cortina, inizialmente nel ruolo di backup di Vittorio Bolla, successivamente, dalla gara contro il Canada di Denis Brodeur, padre dell’ex New Jersey Devils Martin, coach Torriani lo promosse a titolare. Nella kermesse a cinque cerchi, il bolzanino totalizzò 240’ tra i pali e una media goal subiti di 2.50 che consentì all’Italia di classificarsi settima, miglior risultato di sempre ad un Olimpiade.
L’estremo difensore prese parte anche ad un Mondiale di Gruppo A (1959), la sua carriera in Azzurro si chiuse il 24 novembre 1963 ad Innsbruck, nella partita che l’Italia vinse 6-1. Il backup era Franco Viale che Ferraris ha ritrovato nel Paradiso degli hockeisti per nuove ed esaltanti partite contro grandi campioni del passato.
Stecche al cielo!

Lo staff di Hockeytime porge le più sentite condoglianze alla famiglia Ferraris.

di Andrea Sopperra

Cosa unisce il campionato italiano di Serie A del 1962/’63 con i Giochi Olimpici Invernali di Lake Placid del 1980? Sicuramente le due partite decisive giocate il 22 febbraio, rimaste nella memoria di tutti gli appassionati, ma che non assegnarono alcun titolo.

Nel 1980 i giovani universitari statunitensi, guidati da Herbert Paul Brooks Jr. dietro il bancone e dal professionista oriundo Michael Anthony Eruzione sul ghiaccio, sconfiggevano per 4:3 il temibile squadrone dell’Unione Sovietica nella prima giornata del girone per le medaglie (Medal Round), in un incontro che è ricordato come “The Miracle on Ice”, il miracolo sul ghiaccio. Servirà però la vittoria per 4:2 ottenuta due giorni più tardi sulla Finlandia per assegnare alla compagine a stelle e strisce, che già aveva ottenuto un punto con il pareggio per 2:2 nel girone blu di qualificazione contro la Svezia, una sorprendete medaglia d’oro.

Ma torniamo alla favola nostrana del 1963, quando al palazzo del ghiaccio di Via Piranesi a Milano Giuliano Ferraris e compagni incontravano i “mitici” Diavoli HC Milano, davanti a circa 3 mila spettatori, tra i quali 500 giunti con auto private ed a bordo di 5 pullman (la partenza era fissata alle ore 14) dal capoluogo altoatesino. Alla fine del campionato, includendo quella di Milano, mancavano ancora quattro partite ed il Bolzano si trovava al vertice della classifica con un punto di vantaggio sui Diavoli e due sul Cortina. I bolzanini nel corso della stagione avevano sconfitto in casa i meneghini 8:5, avevano perso 2:3 al Palafiera con gli ampezzani, ma si erano rifatti con gli interessi all’Olimpico con una strabiliante vittoria per 7:3. Dando per scontato l’esito dell’ultima partita contro il neopromosso SSV Bolzano, fanalino di coda della classifica con zero punti e già sconfitto nella gara di andata nettamente per 12:3, i rosso-neri bolzanini erano a caccia di almeno un punto per assicurarsi la possibilità di conquistare nella partita casalinga il loro primo scudetto. Dopo le accese polemiche scoppiate nel corso della stagione sulla qualità degli arbitraggi, questo decisivo incontro era stato affidato alla direzione di due arbitri stranieri, lo svizzero Olivieri ed il germanico (sponda occidentale) Egginger. Si giocava a due linee e con un solo portiere. La formazione milanese era così schierata: Bolla; Bedogni, Brivio; Lusena, Nucci; (Bucchetti); Branduardi, Whittal, Agazzi; Rigamonti, Crotti, Paracchini; (Talamona). II Bolzano rispondeva con Ferraris; Bacher, Psenner; De Vito; Frigo, Coletti, Schlemmer; De Grandi, Koler, Mencarelli. La partita si mise subito sui giusti binari per gli altoatesini, grazie al doppio vantaggio confezionato dall’italo-canadese Alfredo Coletti, al quale però riuscì a rispondere il canadese Bryan Whittal, permettendo ai meneghini primadi chiudere il primo tempo sotto di 1:2 e poi di pareggiare nella seconda frazione. Tre minuti dopo il nazionale Giampiero Branduardi portò addirittura i Diavoli in vantaggio. In quel secondo tempo fu poi un susseguirsi di emozioni: pareggio e nuovo vantaggio dei bolzanini con il difensore Siegfried Schlemmer (su passaggio al bacio di capitan Giuliano Frigo) e con un tiro dalla blu di Enrico “Heini” Bacher, pareggio e nuovo vantaggio meneghino per opera del capocannoniere della Serie A Whittal e del nazionale Ernesto “Tino” Crotti (assist di Giancarlo Agazzi). Al 36:14 arrivò la rete del definitivo 5:5 ad opera del topscorer della squadra bolzanina Coletti, su assist del difensore Robert Psenner. Ci pensò poi “Ciccio” Ferraris ad evitare nel terzo tempo che il disco finisse in rete ed a respingere l’ultimo disperato assalto degli avversari con sei uomini di movimento.

Quattro giorni più tardi il Cortina all’Olimpico con un 7:3 escludeva matematicamente i Diavoli dalla corsa al titolo, assicurandosi almeno la seconda posizione.

Due giorni più tardi, il 28/02/1963, al Palafiera, dopo la schiacciante vittoria per 11:1 sui giovani concittadini dell’SSV (ai quali era concesso a 2’40” dal termine il gol della bandiera di Oberrauch), Carmine Tucci ed i suoi ragazzi potevano finalmente festeggiare con i 2.500 spettatori presenti il primo scudetto della storia bolzanina, iniziata 36 anni prima. A quel punto risultava ininfluente l’ultimo incontro della stagione, risoltosi con la vittoria per 14:0 del Cortina sull’HC Ortisei.

GLI ULTIMI 5 INCONTRI DI CAMPIONATO
16) 12 feb.: Ortisei – Cortina = 4:6. Class.: 1) HC Bolzano 10 pt., 2) Diavoli 9 pt., 3) Cortina 8 pt.
17) 22 feb.: Diavoli – HC Bolzano = 5:5. Class.: 1) HC Bolzano 11 pt., 2) Diavoli 10 pt., 3) Cortina (-1) 8 pt.
18) 26 feb.: Cortina – Diavoli = 7:3. Class.: 1) HC Bolzano (-1) 11 pt., 2) Diavoli 10 pt., 3) Cortina (-1) 10 pt.
19) 28 feb.: HC Bolzano – SSV Bolzano = 11:1. Class.: 1) HC Bolzano 13 pt., 2) Diavoli 10 pt., 3) Cortina (-1) 10 pt.
20) ?? ?? : Cortina – Ortisei = 14-0

Classifica