Fanano: passione e cuore nel segno dell’hockey

In occasione della partita della GHL in quel di Fanano, nel cuore del Comprensorio del Cimone, abbiamo avuto la fortuna ed il piacere di incontrare e conoscere il gruppo sportivo alle spalle dell’Hockey Club Fanano per voce del sindaco (e giocatore) Stefano Muzzarelli e del Capitano del team Mattia Piccinelli, qualche giorno prima che gli stessi giocatori volino in Nordamerica, in quel di Fairbanks, Alaska.

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Stefano Muzzarelli e Mattia Piccinelli

Difatti, nel quadro del gemellaggio che unisce la comunità montana nell’Appennino modenese con Fairbanks, città fondata dal fananese Felice Pedrotti, al secolo conosciuto come Felix Pedro, dopo aver scoperto un ricchissimo giacimento aurifero in terra nordamericana nel lontano 1902, i due rappresentanti sia del club sia in veste ufficiale del Comune stesso, saranno ospiti per due settimane nella lontana Alaska assieme alle pattinatrici Cecilia Sargenti e Giulia Amidei per consolidare l’amicizia e fratellanza che unisce le due realtà.
Alle latitudini modenesi, terra di motori, volley e calcio, immersa nello splendore del Cimone, l’attività è nata e cresciuta per volontà e passione di un piccolo gruppo di ragazzi, a coltivare e costruire questa splendida passione alle spalle del palaghiaccio cittadino.

Cosa potete dire del gemellaggio Fanano-Fairbanks?

Abbiamo deciso di andare dalla nostra “sorella” in Alaska visto il gemellaggio che ci lega da oltre 10 anni, rafforzando, in quello che è il loro sport nazionale, l’amore nel nome dell’hockey, andando ad imparare da loro qualcosa, ad iniziare dal capitano Mattia, che allena al contempo stesso l’HC Fanano e le giovanili locali. Avendo poi la possibilità di instaurare un bel rapporto con gli allenatori del Fairbanks Ice Dogs (buonissimo team della North America Hockey League, ndr) andiamo a fare un po’ di scuola per 10 giorni di lezioni, nella speranza di portare poi un giorno il Fanano hockey in Nordamerica, e perché no, un giorno poter ospitare la selezione del Fairbanks qui per uno stage.
Lo staff stesso degli Ice Dogs, nel meraviglioso spirito del gemellaggio, ha confermato (al sindaco stesso) la possibilità di proporre agli stessi fananesi più meritevoli, di disputare una intera stagione con loro.

Aspettative propositive del gemellaggio?

Speriamo che questo gemellaggio possa far prendere piede a tutto il movimento stesso, dando carica a tutti i livelli dello spogliatoio, nel cercare di raggiungere sempre il massimo per portare al top ogni giocatore, formando un allenatore stesso del territorio per dare la possibilità di continuità nel tempo, visto l’interesse crescente degli stessi bambini, quale stimolo sapendo di “cullare” un giorno il sogno di affinare il proprio talento proprio in quel di Fairbanks, superando magari le difficoltà del non riuscire ad esprimersi al 100% che, alle latitudini appenniniche, può esser un problema non avendo un impatto diretto come avviene per esempio nella fascia alpina.

Da dove nasce la passione per l’hockey?

Per un fananese nasce sicuramente dal palaghiaccio stesso; da ragazzini non sapevamo cosa fare la sera, passavamo la maggior parte del tempo al palaghiaccio stesso per ore ed ore, sia al sabato che alla domenica. Vedavamo i grandi giocare e da li è nata la passione: siamo partiti in 3 o 4 ad allenamento per tutto l’inverno senza partite, poi pian piano abbiamo partecipato (e vinto) il nostro primo campionato.
Da lì si è sparsa la voce dal pubblico ai giovani stessi ed ora il siamo arrivati a 100 praticanti della Polisportiva di Fanano, contando su un gran bel gruppo creato, sia con l’Under 15 (quasi una ventina), sia con bimbi di 7-8 anni che si avvicinano all’hockey stesso, allenati da Mattia Piccinelli alla guida del settore giovanile in crescita, più i 15 con un posto in prima squadra; l’augurio è che questo splendido e meraviglioso sport possa il più possibile prendere piede, nel rispetto dello Sport stesso e dell’avversario, nonostante l’agonismo che subentra vista la fisicità del gioco, superando le remore dei mass-media che lo pubblicizzano quale sport violento.
Ovviamente la distanza dai “centri maggiori” hockeystici del Nord Italia penalizza un po’ essendo poi l’Emilia Romagna terra non propriamente di hockey, ma unisce la posizione centrale appenninica per far si l’avvicinarsi di realtà più legate al territorio circostante.

Tutto è nato dal palaghiaccio stesso?

Sì, il Palaghiaccio è praticamente unico in Emilia Romagna, con gli stessi atleti della Polisportiva di Fanano a gestire e mandare avanti l’impianto al pari del settore di pattinaggio artistico; è il primo anno nella storia del Fanano stesso che un’associazione gestisce lo stesso impianto.
Il bell’ambiente creato attorno alla pista da ghiaccio, vede oltre che all’hockey, crescere nel modo migliore il pattinaggio artistico femminile, con bimbe e genitori a proprio agio in un ambiente confortevole con tanto di manifestazioni non solo a carattere locale per dare risalto all’artistico stesso; a riguardo, è partito il progetto in seno al Comune del Comprensorio con l’investimento di oltre 400.000 euro per riqualificare e dare un tocco di novità e sicurezza allo storico impianto del Cimone, ospitando stage di team superiori uniti a contatti già avviati con varie squadre giovanili provenienti sia dal Nord Italia sia dall’Estero, approfittando dell’ospitalità comunale, fiore all’occhiello dell’Appennino stesso immerso tra centri ed alberghi nelle vicinanze, di prim’ordine.
L’entusiasmo del piccolo comune modenese aumenta di partita in partita con moltissimi “aficionados” alla squadra (oltre 200 nell’ultima uscita casalinga!) col gruppo dei fedelissimi a seguire di volta in volta i ragazzi dell’HC anche in trasferta per far sentire il loro affetto e presenza, ulteriore stimolo in più per i fananesi.

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Ringraziamo per la disponibilità l’HC Fanano, in particolar modo Fabrizio Guidarini, Stefano Muzzarelli e Mattia Piccinelli; avremo modo di risentire entrambi gli intervistati al ritorno dall’avventura nordamericana.

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