L’Ora è solida e cinica, Varese imprecisa

Impegno fortemente proibitivo per i Mastini Varese che sul ghiaccio di casa ospitano l’Ora, che gioca per la seconda posizione di classifica, lontana oltre 40 punti dal Varese. All’andata le rane altoatesine stravinsero, dominando 60′ e seppellendo di reti la squadra giallonera.

I Mastini sono reduci da due pesanti sconfitte maturate entrambe in trasferta, ma nonostante il punteggio inferiore rimediato, la seconda brucia di più perchè arrivata con gli eterni rivali del Como in rimonta. L’ultima prestazione a Varese risale al giorno dell’Epifania, giornata in cui si sono visti i migliori Mastini stagionali, che hanno però gettato al vento negli ultimissimi secondi di partita la possibilità di ottenere punti contro la capolista Caldaro. Ma questa è storia e per i varesini la speranza è quella di saper mettere sul ghiaccio tutto quanto fu messo soltanto una decina di giorni orsono. Di contro, la formazione altoatesina dell’Ora, reduce da una vittoria importantissima ottenuta nel derby contro l’Egna, deve rispondere alla vittoria del Merano per difendere la seconda piazza.

Varese senza Lorini, Odoni (assenti di lungo corso), Frizzera e Senigagliesi, Ora senza Tscholl, C. Olivotto e Nagele.

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Partita equilibrata nei primi minuti con una fase di studio che dura però fino al 5’31, quando un maldestro disimpegno della difesa del Varese è recuperato dagli avversari che mandano in rete Calovi, autore del vantaggio delle rane di Ora. La partita prosegue senza particolari sussulti fino al minuto 11, quando una bella trama dei Mastini orchestrata da Andreoni e M. Mazzacane conduce alla conclusione Privitera che colpisce in pieno l’incrocio dei pali. Al 12’12” è il portiere Bertin a mettersi in luce, costretto a respingere da due passi un disco pervenuto sul bastone di Vill dopo una deviazione di un linesman, colpito dal puck durante una liberazione del terzo difensivo del Varese. Ancora il portiere giallonero nega tre minuti dopo la rete a Stimpfl.

Il finale del primo terzo di gara però è tutto di marca varesina: nonostante una duplice penalità inflitta agli altoatesini, i Mastini non trovano la marcatura, complice una buona difesa dell’Ora condita da un’imprecisione degli avanti bosini: Ilic prova dalla distanza e costringe l’estremo altoatesino a bloccare il disco. L’occasione più ghiotta arriva qualche secondo dopo, quando P. Borghi “liscia” la deviazione vincente da poca distanza, aprendo troppo il bastone e mandando a lato. Andreoni prova dalla distanza ma sulla respinta del portiere Giovannelli, Sorrenti è anticipato da un difensore, mentre un tiro di Merzario scagliato da lontano costringe ancora ad una bella deviazione il portiere delle rane.

L’impensabile avviene poco dopo: dubbia penalità inflitta a Merzario e in una delle azioni sviluppate dall’Ora sul lato destro della gabbia di Bertin, il disco colpisce la base esterna del palo e viene poi allontanato dalla difesa, ma l’arbitro, tra la confusione dei giocatori intorno alla gabbia, vedendo probabilmente la rete muoversi, assegna incredibilmente il gol del raddoppio all’Ora e a Decarli, tra lo stupore (e le proteste) di giocatori e pubblico.

2016_01_17 VARESE ORA 066Secondo tempo molto vibrante e ricco di capovolgimenti di fronte. Al 4’10” è Di Vincenzo che ha sulla stecca l’occasione per riaprire il match, ma non sfrutta adeguatamente un regalo della retroguardia altoatesina e tutto solo da un metro manda alto. Poi è ancora Bertin chiamato al 5’20” a compiere una gran parata su un tiro da media distanza, ma nulla può sul “rebaund” vincente ancora di Decarli ottimamente appostato a pochi passi. I Mastini non si scoraggiano e subito ripartono cogliendo pochi secondi dopo ancora un palo in mischia.

Poco prima della metà del tempo inizia un valzer di penalità che coinvolge entrambe le squadre. Varese supera indenne  la prima inferiorità ma non riesce poi ancora una volta, a sfruttare l’istante della superiorità. L’Ora è una squadra solida, che difende bene, compatta e sa giocare il disco per ripartire. Un taglio centrale di Andreoni non trova puntuale il compagno a rimorchio, mentre dalla parte opposta Bertin cancella con un ottimo intervento la quarta marcatura agli ospiti. Si prosegue e Giovannelli devia lateralmente una conclusione di F. Borghi, senza che nessun attaccante dei gialloneri si possa trovare in posizione favorevole. Siamo sul finire del tempo: Pircher termina a terra e dopo un paio di minuti di interruzione del gioco durante cui si è sviluppato un conciliabolo tra la terna (nessuno infatti ha potuto vedere l’eventuale scontro di gioco), l’arbitro fà accomodare uno stupefatto Mandelli in panca puniti e proprio allo scadere del power play arriva la quarta marcatura degli altoatesini siglata da Zerbetto che è lesto ad approfittare di una leggera indecisione del goalie giallonero Bertin che si fa infilare sotto i gambali dopo una prima parata.

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Nel terzo drittel Varese prova a imprimere nuovo vigore al proprio operato e parte piuttosto forte. Dopo nemmeno un minuto è Merzario a trovare un pertugio che trova però Giovannelli attentissimo. In seguito un tiro di Ilic termina largo e al 4′ è Andreoni che, lanciato in velocità si presenta solissimo davanti al portiere dell’Ora, il quale non si scompone e para il tocco centrale del capitano giallonero.

Al 7′ è l’Ora a far tintinnare il palo, in seguito ad una ripartenza magistrale che ha colto la retroguardia varesina sbilanciata. Varese incappa in qualche penalità di troppo e a farne le spese per 4′ è Andreoni. La difesa dei Mastini supera indenne il primo minuto, ma nel secondo cede per la quinta volta. Le rane disegnano sul ghiaccio un’azione di power play da manuale, col disco che coinvolge tutti i giocatori fino a che è Stimpfl che lo scambia rapidamente con il compagno Zelger appostato accanto al palo della gabbia avversaria, tocco di prima verso il centro per Zerbetto che ha il compito di metter dentro la quinta rete dei suoi, al 9’21”.

Varese cerca la rete dell’onore e per poco non la trova ancora con Andreoni che chiude una veloce azione con Mazzacane, ma nuovamente trova il portiere ben piazzato. E’ lo stesso portiere che pochi istanti dopo devia una conclusione tesa dalla distanza di Sorrenti. Prima della fine spazio ancora ad un paio di azioni dell’Ora che costringono Bertin ad intervenire e ad un altro power play di Varese privo di frutti.

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Partita piacevole e combattuta più di quanto il punteggio non lasci intendere. L’Ora si è dimostrata formazione tignosa, difficile da affrontare, fisica e soprattutto tatticamente ben schierata. Sempre presenti i giocatori altoatesini, sempre a maglie strette in difesa, a disturbare, a sporcare i tentativi di passaggio avversari. Micidiali davanti soprattutto in power play. I Mastini gialloneri incassano un’altra sconfitta, sicuramente dal sapore meno amaro rispetto a quella rimediata tre giorni fa a Como, ma pur sempre acre. Una elevata dose di imprecisione sottoporta e un power play che ultimamente sta creando qualche problema di sviluppo, non consente ai varesini di poter mettere sul ghiaccio ciò che forse vorrebbero.

L’Ora recupera la “sua” seconda posizione, mentre per Varese la strada si fa ancora più impervia, dato che settimana prossima dovrà affrontare il Merano.

VARESE – ORA 0-5 (0:2 0:2 0:1)

FORMAZIONI

HC VARESE: 29 Bertin (28 Crippa), 6 Ilic, 27 Sorrenti, 34 F. Borghi, 21 Termanini, 11 Papalillo, 87 Gaggini, 10 M. Mazzacane, 17 Andreoni, 22 M. Mazzacane, 31 Merzario, 54 Iuratti, 12 Manfè, 69 P. Borghi, 71 Mandelli, 75 Di Vincenzo, 88 Privitera. All. G. Merzario

ORA: 1 Pichler (47 Fabris), 3 Stimpfl, 4 Negri, 6 Pichler, 14 Prantl, 16 Hanspeter, 26 Brighenti, 2 Vill, 11 Decarli, 12 Calovi, 13 Pircher, 15 Zerbetto, 18 Waldthaler, 21 Pedrini, 23 Zelger, 28 Girardi, 30 Olivotto, 72 Graf. All. R. Chizzali

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MARCATURE:

0-1: 5’21” Calovi (Zerbetto)

0-2: 19’30 Decarli (Stimpfl) PP

0-3: 25’17” Decarli (Vill)

0-4: 38’07” Zerbetto (Zelger) PP

0-5: 49’21” Zerbetto (Zelger) PP

PENALITA’: Varese 16′, Ora 16′

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