Varese – Milano: splendido ritorno al passato, il derby ai Rossoblu

Non è una semplice partita. Chiunque dotato di discreta memoria sa bene il significato di questo incontro, che ha segnato la storia dell’hockey ghiaccio negli anni 80′ e ’90. Questa sera tutti a Varese per un sogno: riportare per almeno una sera quell’atmosfera magica che il Palalbani sapeva regalare quando sul ghiaccio pattinavano i giocatori di Varese e di Milano ed il pubblico ha risposto bene con 1300 spettatori presenti. Antiche sciarpe sono state lavate e stirate, bandiere sbiadite, segnate dal tempo, magari con qualche rammendo, sono state tirate fuori da solai o cantine, per essere sventolate in quel luogo che era la loro abituale casa anni e anni fa. Tifosi di un tempo, con qualche anno in più sulle spalle, hanno ripopolato i seggiolini e i gradoni del palaghiaccio per apportare il loro contributo almeno per una sera ai Mastini. Rivalità extrasportive sono state accantonate, per dare luogo ad una vera e propria festa dell’hockey, quell’hockey che una città come Varese ama, quell’hockey che in una città come Varese non deve morire, che a dir la verità non è mai morto, nemmeno quando eventi passati hanno provato a far sopire una passione naturale, quasi viscerale. Uno spot per l’hockey e per il Varese, nella speranza che qualche manager, che qualche industriale, che qualche azienda, possa provare ad appassionarsi e magari offrire un contributo per garantire almeno un po’ di continuità ad una società che sta lavorando con questo obiettivo. Ma perchè no…per far riappassionare anche qualche “vecchio” tifoso e inculcare in lui la voglia e il desiderio di ritornare a sostenere la squadra, anche in Serie B.  Tanti i tifosi del Milano che hanno occupato il settore a loro riservato, esponendo vessilli rossoblu e incitando la loro squadra per tutta la durata della partita.

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Milano proviene dalla roboante vittoria contro il Como, Varese dalla amara e pesante sconfitta maturata sul ghiaccio della Valvenosta. Emozione comprensibile, ma motivazioni tante. Varese per riscattarsi, dare ossigeno alla classifica e per regalare una gioia ai propri tifosi accorsi; Milano per dare continuità all’andamento positivo delle ultime giornate e fortificare quella posizione che garantirebbe, a metà percorso, un po’ più di serenità in vista play off. Sulla carta il risultato appare scontato, ma nell’hockey non sempre il favorito vince. Varese non vuole essere vittima sarificale e, forte del ritorno del difensore Ilic e di qualche rinforzo ottenuto dal Valpellice, proverà a insidiare l’avversario, comunque tecnicamente più forte (e con tanti ex varesini tra le loro fila), impreziosito dalla presenza di Perna e Migliore.

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Varese in maglia gialla per esigenze dell’ultimo istante su richiesta degli arbitri e quindi con qualche numero “sballato” rispetto alla consueta numerazione. Il match si apre con un infortunio ad un linesman dopo nemmeno dieci secondi che costringe a un fermo di gioco per qualche minuto. Questo distrae probabilmente i giocatori gialloneri, dato che dopo pochi secondi dalla ripresa delle ostilità lasciano un disco abbandonato davanti alla gabbia di Bertin, che capitola su Piccinelli, che marca dopo nemmeno un minuto dall’inizio, da due passi. Varese non accusa il colpo e prova a portarsi in avanti riversandosi nel terzo di attacco quasi a scuotersi di dosso l’emozione. Milano prova a intimorire gli avversari facendo valere una maggior fisicità e infatti l’occasione del power play (per un minuto anche doppio) è del Varese, che però non riesce a ottimizzare una discreta manovra. Sono veloci le ripartenze di Milano, a portare il disco avanti in maniera rapida, per poi provare a ragionare nel terzo di attacco, ma Bertin e la difesa del Varese, rinforzata anche dal gradito ritorno di Stefan Ilic, tiene bene. Primo tempo godibile, con Tesini chiamato in causa un paio di volte, prima della rete del pareggio di F. Borghi al 14’37”: servito da E. Mazzacane da dietro la gabbia, trova l’angolino alto alla sinistra di Tesini. Un paio di sortite offensive dei Mastini, ben parate da goalie rossoblu e un paio di pericolose trame offensive del Milano (che trovano Bertin attento e sicuro), chiudono il primo parziale.

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Seconda frazione che vede dopo due minuti un gran gol del Milano, siglato ancora da Piccinelli che recupera sulla linea blu un disco liberato male dalla difesa giallonera e subito lo proietta verso la gabbia avvesaria in maniera imparabile, trovando spazio tra una selva di gambe. Come nel primo tempo Varese non demorde e come se nulla fosse continua a giocare come nel primo parziale, con determinazione e concentrazione. Un paio di situazione di superiorità numerica non vengono ancora concretizzate, fino al 34’16” quando Migliotti trova la deviazione vincente che batte Tesini.

Sull’onda dell’entusiasmo Varese prova a restare in avanti ma l’occasione per Milano è immediata, grazie ad un doppio power play. Dopo un paio di paratone di Bertin, arriva la rete di Perna che spezza equilibrio e morale ai gialloneri i quali, capitolano ancora due volte nel giro di due minuti, precisamente dal 36’36” al 36’38”: prima Lo Russo e poi Lancsar bucano ancora il portiere dei Mastini. Lo stesso Bertin viene anche salvato dal palo e poi si supera in un paio di occasioni, chiudendo su Migliore e Perna.  Varese in bambola negli ultimi tre minuti di gioco. La partita si è incattivita negli ultimi minuti e i cancelli della panca puniti si aprono agevolmente, ma a patire maggiormente è proprio il Varese, dotata di un minor tasso tecnico e di una minore esperienza rispetto ai milanesi.

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Terzo periodo che si apre con un piglio diverso da parte di entrambe le squadre che cercano di accelerare i tempi: il Milano per chiudere definitivamente i conti, il Varese per provare a riaprire il match. Il power play giallonero non funziona benissimo e Milano difende bene. Rapidi capovolgimenti di fronte per la prima parte della frazione, mente la seconda si caratterizza per alcuni scambi di vedute tra giocatori che costringono gli arbitri a intervenire piuttosto spesso. A farne le spese sono soprattutto i padroni di casa, che nel loro miglior momento si trovano a gestire qualche penalità di troppo. Un palo del Milano, e un paio di interventi maiusoli di Bertin limitano il passivo, mentre dall’altra parte Tesini salva incredibilmente su Mazzacane e Ilic.

Finisce 5 a 2 per i rossoblu, tra gli applausi di tutti. Una bellissima festa e una bellissima atmosfera che ha richiamato al palaghiaccio oltre 1300 spettatori. Milano prosegue la sua corsa dando una certa continuità al loro operato, mentre Varese è sempre costretta a cercar punti, a partire dall’altro impegno casalingo contro il Renon, ospite domenica prossima.

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FORMAZIONI

Hc Varese: 45 Bertin (28 Crippa), 6 Ilic, 4 A. Bertin, 11 Papalillo, 30 Frizzera, 34 F. Borghi, 87, Gaggini, 77 Odoni, 9 Senigagliesi, 7 Migliotti, 12 Penna, 10 M. Mazzacane, 17 Andreoni, 22 M. Mazzacane, 91 Sorrenti, 31 Rocca, 69 P. Borghi, 71 Mandelli, 75 Di Vincenzo, 88 Privitera. All. G. Merzario

Hc Milano Rossoblu: 40 Tesini (31 Pignatti), 5 Re, 21 Fadani, 33 Lanziner, 64 Lo Russo, 6 Radin, 46 Latin, 24 Marini, 4 Perna, 8 Pirelli, 15 Tilaro, 16 Vanetti, 19 Malerba, 23 M. Borghi, 27 Piroso, 55 Gherardi, 71 Piccinelli, 91 Migliore, 97 Lancsar. All. M. Da Rin.

MARCATORI:

0,47″ M Piccinelli, 14’37” V F. Borghi, 22’05” M Piccinelli, 34’16” V. Migliotti, 36’36” M Perna, 37’20” M Vanetti, 38’38 ” M Lancsar.

Penalità: Varese 42′, Milano 22′