Un ottimo Varese si arrende al Fiemme

di Massimo Airoldi

Rinfrancati un pò nel morale grazie al successo ottenuto al Palalbani nello scorso turno di campionato contro il Feltre e quindi da una classifica che ha cambiato forma, i ragazzi di Varese erano chiamati ad un’altra sfida proibitiva sul ghiaccio di Cavalese, dove ad attenderli c’era il Fiemme. Le trasferte giallonere in questa prima parte di torneo sono sempre state complicate, sia per il valore delle squadre incontrate, sia per la presenza di un numero limitato di giocatori che non consente una rotazione omogenea e logica. Anche in questa occasione nessun rinforzo dal Valpellice, assenti Senigagliesi e Odoni, l’allenatore Merzario è costretto a indossare la maglietta e calcare il ghiaccio, ricoprendo così il ruolo di allenatore-giocatore. L’emergenza è soprattutto dietro per i Mastini e infatti qualche attaccante (Sorrenti, con una prova maiuscola), ha dovuto sacrificarsi in copertura, cercando di dar manforte alla difesa nell’arginare la coppia regina della classifica giocatori composta da Locatin e Ciresa, attaccanti pericolosissimi dei lupi di Fiemme.

Il Fiemme condivide con Varese i colori, quel giallonero che ha colorato gli spalti affollati dell’impianto di Cavalese, facendo tornare alla mente dei varesini lontani ricordi del passato, quando anche il Palalbani presentava un effetto simile. I lupi sono apparsi sul ghiaccio indossando una maglia bianca per l’occasione.

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Nei primi istanti dell’incontro le formazioni si sono studiate, ma il primo sussulto è del Varese, che con un contropiede ben orchestrato da Andreoni lanciatissimo sulla balaustra di sinistra serve in centro Erik Mazzacane che manca di un niente la deviazione vincente a pochi centimetri dalla gabbia difesa da Ognibeni. Il Fiemme si getta in avanti con tecnica e schemi, provando ad impensierire Bertin il quale è attento in almeno tre occasioni ravvicinate. Ma sono ancora i Mastini ad essere pericolosissimi con Privitera che non riesce a chiudere uno splendido triangolo con Michael Mazzacane: quest’ultimo, servito da Privitera, entra nel terzo di attacco, salta un avversario e serve nuovamente il compagno, il quale però non riesce a spingere il disco in porta a portiere battuto. Qualche tiro dalla distanza non può impensierire la retroguardia del Varese, che è attenta e chiude bene ogni varco, lasciando agli avversari soltanto il tiro dalla linea blu. Altra grandissima occasione per i lombardi: altro contropiede ben orchestrato dai ragazzi di Merzario, disco che perviene a Erik Mazzacane che, per evitare il portiere in uscita, prova un pallonetto per eludere l’intervento dell’estremo difensore, il quale con la spalla impenna ancor più il puck, evitando che questo termini in rete. Partita vibrante e rapidissima: errore di Francesco Borghi che sbaglia l’uscita dal terzo di difesa e disco che termina sul bastone di Delladio che carica a tutta forza un tiro che termina alto sulla porta giallonera, ma che rimbalzando ritorna davanti alla gabbia di Bertin; qui è lesto Gaggini che col gambale si sostituisce al proprio portiere e chiude lo specchio a Locatin che colpiva a botta sicura.

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E’ proprio Locatin che poco dopo, splendidamente servito dal compagno Ciresa, spara da quattro metri con Bertin insuperabile, che chiude i gambali e blocca. Negli ultimi cinque minuti di gioco della prima frazione, ci sono altre due occasioni per i Mastini: la prima sull’asse Mazzacane-Merzario, con il primo che aggira la porta di Ognibeni, mira l’incrocio dei pali ma il disco finisce alto, la seconda con lo stesso Merzario che manda alto da posizione favorevole. Al 17’31” da un ingaggio vinto dal Fiemme arriva l’azione del vantaggio dei lupi: disco servito da Delladio a Chelodi, dimenticato dalla difesa di Varese, che gira verso Bertin, il quale respinge il puck, ripreso dallo stesso Chelodi che manda in rete.

Il secondo tempo si apre prima con un’azione di Privitera che da buona posizione infrange il disco contro la balaustra, poi con il pareggio del Varese siglato da Di Vincenzo, ben servito da Erik Mazzacane dalla destra e con precisione batte Ognibeni sulla sinistra. E’ il 21’53”. Il Fiemme preme, non ci sta e si fa avanti ma Bertin si supera in un paio di occasioni, prima chiudendo i gambali su tiro dalla distanza di Chelodi, poi su iniziativa di Vincenzi. Al 28’53” è Locatin che allo scadere del power play batte Bertin dal cerchio rosso dell’ingaggio, con un tiro preciso, ma i varesini protestano: infatti Erik Mazzacane perde il bastone, ma nel tentativo di recuperarlo questo gli viene allontanato da un avversario. Sarebbe penalità per condotta antisportiva, ma l’arbitro non se ne avvede e lascia correre, convalidando la rete.

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Altra penalità inferta ai giocatori bosini per un contatto veniale di Francesco Borghi. Da qui l’arbitro perde il controllo della gara e si scatena una mega rissa che coinvolge praticamente tutti i giocatori. Un giocatore del Fiemme si avvicina alla panchina del Varese, dice qualcosa di troppo dando il via a un vero e proprio incontro di boxe tutti contro tutti. Frizzera e Ciresa si accapigliano per contro proprio e l’arbitro punisce severamente entrambi, ma proprio da questa penalità si aprirà un “giallo” successivamente. Infatti, ad un certo punto Ciresa rientra mentre Frizzera resta in panca puniti. Altre penalità arricchiscono la panca di entrambe le squadre. Al 35’32” è Rolfini che segna la terza rete ancora in power play, ma è qui che i gialloneri protestano proprio per quanto appena descritto. Passano 9″ e ancora Rolfini, servito da Chelodi realizza la quarta marcatura tra le proteste giallonere.

Non passa nemmeno un minuto: Merzario recupera il disco e serve prontamente Michael Mazzacane che si presenta davanti a Ognibeni e lo batte alla sua destra. Ancora qualche scambio di idee piuttosto vigoroso e ancora arbitri in completa confusione con le penalità, soprattutto tra Mazzacane e Vicenzi: il primo viene punito per un colpo di bastone, il secondo dopo qualche secondo reagisce e colpisce alle spalle il giocatore del Varese, il quale subisce inspiegabilmente una penalitá maggiore. Finalmente la sirena decreta il termine del secondo periodo, dando modo alle squadre di ricapitolare le idee e alla postazione dei cronometristi di cercare di fare un po’ d’ordine su quanto accaduto.

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Varese ci prova più volte, si scopre in difesa e Bertin è costretto agli straordinari: prima si immola su un’azione di Ciresa e poi non si fa ingannare da una splendida azione di Delladio, che salta tre avversari e si presenta davanti al goalie dei Mastini, il quale gli toglie la gioia della rete, stendendosi col guantone sulla sua sinistra. Il Fiemme vuole chiuderla, ma deve fare i conti con Bertin, che ancora una volta risponde a Locatin col pattino. Varese è in affanno, ma trova la rete al 47’20” con Di Vincenzo, che si invola lanciato da Frizzera e trafigge su secondo palo il portiere Ognibene. Sul 4:3 il Varese ci crede: Privitera in leggero ritardo manca l’appuntamento con la rete e poco dopo è Andreoni a colpire la base in ferro della porta. Bertin risponde ottimamente respingendo un doppio tiro: prima Vicenzi, poi Chelodi e poi il portiere giallonero è aiutato dalla traversa, che tintinna su un tiro ravvicinato. Varese é messo alle strette da un Fiemme che dialoga bene nonostante qualche imprecisione in difesa.

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I Mastini in inferiorità numerica hanno la possibilità a 5′ dal termine di pareggiare: Di Vincenzo recupera il disco, salta l’ultimo difensore rimasto e si trova solissimo davanti al portiere, ma non è lucido come in precedenza e manda malamente a lato. Svanisce il pareggio varesino e come spesso accade, a 2’12” dalla fine è Vanzetta che realizza una rete piuttosto fortunosa: disco messo dentro da Ciresa, Gaggini ne entra in possesso ma riesce soltanto a rallentarlo, senza impedire che questo possa terminare sul bastone avversario. Infatti lo raccoglie proprio Vanzetta che da due passi scarica in rete. Sul 5:3 il Varese toglie il portiere e va vicina tre volte alla rete: ancora con Privitera che manda a lato da buona posizione, poi con Mazzacane che trova il pattino di Ognibeni e deviare. Infine é di nuovo Di Vincenzo che si fa anticipare dal portiere in uscita. I Mastini premono e comprimono il Fiemme indietro negli ultimi 60″, e la difesa dei lupi riesce a liberare il proprio terzo solo a pochi secondi dal termine: tutti fermi perchè è chiaramente icing, ma non per l’arbitro che non fischia e quindi Ciresa raccoglie e deposita in rete, sigillando il 6 a 3 finale.

Varese ha mostrato carattere e un discreto gioco, in quella che è stata la miglior partita della stagione, evidenziando la mancanza di concretezza in avanti. Il Fiemme è una buona squadra, sospinta da un pubblico fantastico e molto caloroso. Obbiettivi diversi per le due compagini, che hanno dato vita ad una partita bellissima, combattuta e veloce, degna davvero di uno spettacolo fantastico. Peccato che la direzione arbitrale non sia stata all’altezza di quanto i giocatori hanno offerto.

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HC NUOVO FIEMME 97: 26 E. Ognbeni (45 Dal Bosco), 3 Lazzeri, 8 Delladio, 13 Cataldi, 15 Simoni, 31 Mattivi, 33 D. Costa, 89 A. Ognibeni, 6 Dalla Piccola, 9 Locatin, 17 Widmann, 24 Vanzetta, 29 Varesco, 66 F. Costa, 77 Schenk, 80 Chelodi, 91 Ciresa, 93 Rolfini, 96 Lauton, 97 Vicenzi, 98 Senettin

HC VARESE: 29 Bertin (28 Crippa), 11 Papalillo, 16 Frizzera, 21 Termanini, 34 F. Borghi, 54 Iuratti, 10 M. Mazzacane, 17 Andreoni, 22 E. Mazzacane, 27 Sorrenti, 31 Merzario, 69 P. Borghi, 71 Mandelli, 75 Di Vincenzo, 87 Gaggini, 88 Privitera.

Marcatori

1:0 17’31” F Chelodi (Delladio),

1:1 21’53” Di Vincenzo (E. Mazzacane, Frizzera)

2:1 28’53” F Locatin (Chelodi)

3:1 35’32” Rolfini (Chelodi)

3:1 35’41” Rolfini (Chelodi)

4:2 36’36” M. Mazzacane (Merzario).

4:3 47’20” Di Vincenzo (Frizzera, Mazzacane M.)

5:3 57’48” F Vazetta (Ciresa)

6:3 59’59” F Ciresa (Locatin) a porta vuota

Penalità: Fiemme 12’, Varese 22’

Arbitri: Bagozza (Grisenti, Soraperra)