CHL: il Frolunda spegne i sogni di gloria dell’Ingolstadt

L’Ingolstadt sfiora l’impresa contro il Frolunda Goteborg: fatali gli ultimi secondi dei tempi regolamentari e l’overtime. I campioni in carica del Lulea rischiano l’eliminazione contro il Farjestadt, sbroglia la matassa Brendan Mikkelson. Skelleftea AIK elimina il Kosice con un netto 3-0

Linkoping HC-Bili Tygri Liberec 3-6 (0-4,2-1,1-1) di Miki Faella

Andata: Linkoping-Liberec andata 1-4 Totale 4-10 Liberec agli ottavi
Ci vogliono meno di 180″ per archiviare la sfida di ritorno tra Linkoping e Liberec nel deserto della Saab Arena (presenti solo 1565 spettatori) con i bravissimi cechi a schiantare gli irriconoscibili dominatori del g+Gruppo A della fase preliminare nonché terza forza nell’elitaria SHL, a cedere senza lottare sotto le bordate degli intrattabili ragazzi di Filip Pesan, usciti vincitori nel primo atto sul ghiaccio casalingo per 4-1.

Dopo soli 26 secondi di gioco Birner taglia in due l’allegrotta difesa di casa, depositando il disco in rete tra le maglie larghissime degli scandinavi; a cavallo del secondo/terzo minuto arriva il doppio colpo del KO firmato Repik in no-look mentre Bulir punisce una colossale disattenzione dei frastornati svedesi per il triplo vantaggio.
Jelinek spedisce sotto la doccia un evanescente Rautio (4 reti su 8 conclusioni, solo 1 tiro per il Linkoping!) col resto della partita diventata quindi solo un semplice allenamento per entrambi team con gli svedesi a trovare le reti con Little e Forsling nel terzo centrale ed intervallate dalla quinta scoppola di Radivojevic; si chiude in parità l’ultimo drittel con Little (doppietta) e Repik (2+1 al 60mo) a far calare il sipario sull’avventura europea del Linkoping.
Marcatori: 0.26 M.Birner (Vampola,Repik) 0-1; 2.50 M.Repik (Derner,Vampola) 0-2, 3.20 M.Bulir 0-3, 8.59 P.Jelinek (Stransky,Krenzelok) 0-4; 20.54 B.Little (Junland,Persson) 1-4, 23.44 B.Radivojevic (Bakos,Bulir) 1-5, 39.28 G.Forsling (Fogstrom,Sorensen) 2-5; 44.50 B. Little 3-5, 56.33 M.Repik (Ulrych,Simek) 3-6.
Negli Ottavi di Champions Hockey League, le Tygri della Repubblica Ceca incroceranno le stecche con i campioni svizzeri in carica del Davos, ad estromettere l’HIFK dalla massima rassegna europea di hockey.

Lulea Hockey – Farjestad Karlstad 1-3 (0-1; 0-2; 1-0) di Emanuele Badessi

Andata: Lulea – Karlasdt 3-0, totale 4-3 Lulea agli ottavi
Riesce quasi il miracolo al Karlstadt che per poco meno di 50 minuti è qualificato agli ottavi di finale recuperando dal 3-0 subito all’andata dai detentori della Champions League del Lulea. Partono subito forte i padroni di casa con Johansson che saggia i riflessi di Lassinantti; passa pochissimo ed in situazione di Power Play arriva il vantaggio tedesco con Ryno, abile a sfruttare un suggerimento proprio di Johansson. Andati al riposo sotto di uno i giocatori del Lulea tentano una reazione (sempre in Power Play con Oskarsson il cui tentativo è bloccato da Haugen. Sul fronte opposto Lassinantti respinge il tentativo di Asplund ma sul prosieguo dell’azione nulla può sul missile dalla blu di Erixon che fa 2-0. Passano 8 minuti e Haugen pesa Johansson che entra in zona e serve l’acorrente Ryno che mette a referto la doppietta personale e porta il punteggio sul 3-0 azzerando di fatto il gap con la squadra svedese. Mikkelson prova a riportare a galla i suoi ma ancora una volta Haugen è bravo a bloccare il tentativo di wrap around ed il secondo periodo va in archivio con il punteggio sul 3-0. I tedeschi riescono a superare indenni una situazione di Power Play per il Lulea (non senza qualche affanno davanti al proprio goalie) e su un ribaltamento di fronte arriva la rete che fa tirare un sospiro di sollievo ai tifosi svedesi; a metterla a segno è Mikkelson quando sul cronometro rimangono poco più di 10 minuti da giocare.
Marcatori: 9.23 (0-1) Johan Ryno (Mikael Johansson, Magnus Nygren) PP1; 24.12 (0-2) Sebastian Erixon (Rasmus Asplund, Johan Ryno); 32.20 (0-3) Johan Ryno (Mikael Johansson, Lars Haugen); 48.58 (1-3)  Brendan Mikkelson (Jacob Micflikier, Johan Harju)
Negli Ottavi di Champions Hockey League, i campioni in carica se la dovranno vedere con il Tappara Tampere che ha estromesso dalla lotta per il titolo l’Ostrava.

ZSC Lions Zurigo – Sparta Praga 0-3 (0-1; 0-1; 0-1) di Tony Puma

Andata: Sparta Praga – ZSC Lions Zurigo 3-2, totale 6-2. Sparta Praga agli ottavi
Il successo di misura ottenuto all’andata dallo Sparta Praga (3-2) aveva lasciato aperto il discorso qualificazione. La trasferta a Zurigo si presentava insidiosa, tuttavia i cechi hanno saputo gestire la gara di ritorno blindando il passaggio del turno con un goal per tempo. L’equilibrio sul ghiaccio è spezzato all’11.25 da un tentativo maldestro di Jonas Siegenthaler di liberare il proprio terzo difensivo, il disco, intercettato da Daniel Pribyl, è servito da posizione defilata a Tomas Netik, il quale, davanti allo slot insacca di prima intenzione. Il raddoppio matura nel finale del secondo periodo con la deviazione velenosa di Petr Kumstat sul diagonale di Robert Sabolic. La terza marcatura nasce dall’iniziativa di Pribyl, il cui taglio orizzontale finisce sulla stecca di Marc-André Bergeron, nel contrasto con lo stesso Pribyl il disco s’inpenna scavalcando Urban Leimbacher,  per Jan Buchtele, appostato davanti allo slot, è un gioco da ragazzi depositarlo al volo. Il goalie di casa protesta per un presunto bastone alto dell’attaccante ceco, gli arbitri convalidano senza rilevare alcuna  infrazione.
Negli ottavi di finale lo Sparta Praga incontrerà i finlandesi del Karpat Oulu (3-10 novembre)
Marcatori: (0-1) 11.25 Tomas Netik (Daniel Pribyl); (0-2) 36.07 Petr Kumstat (Robert Sabolic – Michal Barinka); (0-3) 48.43 Jan Buchtele (Tomas Netik) 

Red Bull München – Lukko Rauma 0:3 (0:1, 0:0, 0:2) di Giuseppe Poli

Andata: Lukko Rauma – EHC Red Bull München 5-3 Totale: 8-3 Lukko Rauma agli ottavi

Dopo il 5 a 3 dell’andata, il Lukko Rauma vince nettamente in terra tedesca. Il 3 a 0 non lascia troppi margini di discussione. Già dai primi minuti si capisce che i finnici non sono disposti a fare sconti. Pronti via e  gli ospiti creano subito con Aaron Gagnon e Toni Suuronen ma Danny Aus den Birken fa buona guardia.
Prima della fine del primo drittel arriva il meritato vantaggio per il Lukko. Danny Aus den Birken non trattiene un tiro dalla blu di Vahalahti, il piú lesto a raccogliere il disco è Zajac che insacca. Ad inizio del secondo periodo arriva il raddoppio ad opera di Koivistoinen. I padroni di casa si gettano in avanti nel tentativo di riaprire la partita ma sono ancora gli ospiti a segnare, a porta vuota, il definitivo 3 a 0.
Il Lukko Rauma si qualifica cosí per il prossimo turno dove incontrerá il Djurgarden, andata il 3 novembre ritorno il 10, fermo restando la disponibilità delle due arene.

Marcatori: 0:1 Kelly Zajac (15:30/PP1), 0:2 Eetu Koivistoinen (42:48), 0:3 Toni Koivisto (57:22)

Frölunda Göteborg – ERC Ingolstadt 4:1 (1:0, 0:1, 2:0, 1:0) OT di Giuseppe Poli

Andata: ERC Ingolstadt – Frölunda Göteborg 4-2 Totale: 6-5 Frölunda Göteborg agli ottavi

La sfida tra Ingolstadt e Frölunda è stata sicuramente quella con il risultato più sorprendente delle partite di andata. Sette giorni fa i tedeschi sono stati capace di superare i finalisti della passata stagione. Quindi, alla vigilia, questa gara di ritorno era molto attesa.
Dopo dieci minuti di studio il primo pericolo capita sulla stecca di Spencer Abbott ma Timo Pielmeier fa buona guardia. A 26″ dal primo riposo, Winderstrom, porta in vantaggio gli Indians.
All’inizio del secondo periodo i bavaresi prima colpiscono il palo con Daniel Irmen, poi, al 33:36, in situazione di superiorità numerica, Barta, impatta il risultato. Nemmeno il tempo di gioire che al 41.23 Faith riporta in vantaggio i padroni di casa. Il Frölunda tenta il tutto per tutto; toglie il proprio goalie per un uomo di movimento in piú e ad undici secondi dalla sirena Bengtsson realizza la rete che porta il match all’overtime.
Nel tempo supplementare succede l’incredibile. Al 6.26 Lasch semina il panico nella difesa avversaria e realizza il goal qualificazione che permette agli Indians di passare il turno ed incontrare agli ottavi l’HC Litvinov. Per l’Ingolstadt resta la consapevolezza di aver disputato due ottimi incontri contro una delle squadre piú forti in europa.

Marcatori: 1:0 Pontus Widerstrom (19:34), 1:1 Alexander Barta (33:46/PP1), 2:1 Elias Faith (41:23), 3:1 Lukas Bengtsson (59:49/EA), 4:1 Ryan Lasch (66:26)

Skelleftea AIK – HC Kosice 3-0 (0-0, 1-0, 2-0) di Nicola Tosin

Andata: HC Kosice – Skellefteå AIK 4-3 Totale: 4-6 Skelleftea AIK agli ottavi

Dopo il pirotecnico risultato dell’andata, vittoria per 4-3 degli slovacchi, in Svezia si sperava in una gara più equilibrata. Grazie ad una prestazione maiuscola di Tim Heed, gli svedesi sono stati in grado di ribaltare il risultato e procedere ai sedicesimi di finale. Ospiti che si rendono pericolosi veramente poche volte, dopotutto nessuno dei presenti del ghiaccio è stato in grado di andare oltre al singolo tiro in porta, a differenza dei padroni di casa, quest’ultimi con ben 45 occasioni tentate. Dopo un primo tempo equilibrato sul risultato e un terzo centrale con una singola rete a poco più di 3′ dalla sirena, gli svedesi hanno regolato il match e la serie nei 10′ finali. Passa la più forte, ma dopo l’andata qualche dubbio si era presentato.
Marcatori : (1-0) 36:42 Janne Pesonen (Marcus Pettersson, Jimmie Ericsson); (2-0 PP) 51:42 Terry Broadhurst (Par Lindholm, Sebastian Aho); (3-0 PP, EN) 59:56 Par Lindholm (Tim Heed)

Vaxjo Lakers – Djurgarden Stockholm 3-3 (0-1; 2-0; 1-2) di Thomas Valeruz

Seconda parte del derby scandinavo tra Lakers e Djurgarden, con gli ospiti forti della vittoria casalinga per 4-3. Davanti ai circa 1700 spettatori i padroni di casa partono fortissimo e Tellqvist deve compiere degli interventi prodigiosi già dai primi minuti per tenere i suoi in partita, nonostante venga tempestato da una pioggia di dischi. Al giro di boa però una penalità spezza il ritmo dei padroni di casa e con Brodin gli ospiti passano a condurre rompendo l’equilibrio del match; è una botta per i Lakers che fanno fatica a riprendersi lasciando ghiaccio al Djurgarden che si fa vedere dalle parti di Steen. Serve un episodio per ribaltare la partita e arriva alla metà del secondo periodo: penalità per il Djurgarden e arriva il pareggio di Heikkinen, che esalta i padroni di casa i quali si fiondano in attacco con grinta e conquisano anche il vantaggio che varrebbe l’overtime ancora con Heikkinen a 1 secondo dalla sirena di fine periodo, ancora in powerplay. Nel terzo periodo però i Lakers non sono concentrati e in 3 minuti Erikkson e Anderson riportano in vantaggio il Djurgarden lasciando con poche speranze i padroni di casa che però ci provano fino in fondo, riuscendo ad accorciare le distanze con Rosen ma non riuscendo più a scardinare la difesa di Tellqvist nonostante un pressing asfissiante, fatto di 45 tiri in porta in tutto il match. Il miracolo non si compie e il Djurgarden passa al turno successivo.

Reti: 10,11 (0-1) Brodin (PP, Sallinen), 31,34 (1-1) Heikkinen (PP, Rosen), 39,59 (2-1) Heikkinen (PP, Rosen), 42,21 (2-2) Eriksson (Hage), 43,52 (2-3) Anderson (Englund), 51,55 (3-3) Rosen (Froberg)

HC Litvinov – Vienna Capitals 2-2 OT (0-0; 0-0; 1-2; 1-0) di Thomas Valeruz

Dopo la sconfitta di Vienna, i Capitals si presentano in Repubblica Ceca pronti a vendere cara la pelle davanti agli oltre 2000 sostenitori del Litvinov. Sin dai primi istanti però l’economia del match è in favore dei padroni di casa, bravi a controllare il gioco e difendere bene il proprio portiere Horak dagli attacchi degli avanti austriaci. Anche l’omologo Kickert si difende bene nonostante la pressione offensiva dei cechi. Le squadre proseguono contratte e anche in powerplay le occasioni non sono molte, I Capitals faticano anche nel secondo periodo e sono costretti a subire numerose penalità per rimanere in partita, ma li costringe a soffrire molto il Penalty Killing. Il match si sblocca nel terzo periodo: Vienna in superiorità numerica, l’ex Bolzano Sharp imbecca Rotter per la rete che vale il vantaggio ospite; vantaggio che dura però solo poco più di un minuto perchè Jansky riporta la situazione in parità. Gran pressione Capitals sul finale, con la sconfitta in casa serve vincere con almeno un goal di scarto per sperare di passare il turno e la rete si concretizza a 10 dalla fine quando, in inferiorità numerica 3 contro 4 Whitmore s’inventa la rete che vale il 2-1 e che manda la contesa all’overtime. Overtime che dura meno di 5 minuti, quando la staffilata di Lukes finisce alle spalle di Kickert e regala la vittoria ai padroni di casa che approdano agli ottavi di finale.

Reti: 45,30 (0-1) Rotter (PP, Sharp), 46,42 (1-1) Jansky (PP, Pavlik), 50,46 (1-2) Whitmore (SH Dzieduszycki), 64,45 (2-2) Lukes (Hubl)

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