Appiano più forte ma i Mastini possono solo recriminare

di Massimo Airoldi

Hc Varese 2 –  Hc Appiano 6 (0:0, 0:5, 2:1)

Al Palalbani di Varese va in scena la sfida tra i Mastini Varese e l’Appiano, valida per il terzo turno di campionato di serie B. L’Appiano è sicuramente compagine molto quotata e solida e si presenta sul ghiaccio di Varese con oltre venti giocatori in lista. Colpo d’occhio “mono-cromatico” e di poca fantasia, dato che entrambe le squadre erano in maglia giallonera, con una leggera prevalenza dello scuro per il team di casa, mentre l’Appiano tendeva maggiormente al giallo.

Gli ospiti provano subito a imporre il loro gioco, ma l’occasione  capita al Varese al minuto 1’50”, quando Privitera non concretizza una bella azione di Senigagliesi, che serve il compagno, il quale manda incredibilmente alto da posizione favorevolissima. Poco dopo ancora Varese che ci prova con un tiro dalla blu che non crea però troppi problemi al “goalie” avversario.
In regime di power play, in seguito ad una molto discutibile penalità al mastino Cortenova, l’Appiano guadagna campo ma Bertin difende molto bene la gabbia di casa, respingendo un paio di assalti in mischia. Varese appare attento in difesa e nonostante debba giocare ancora un paio di situazioni ravvicinate in inferiorità numerica, regge bene il reparto arretrato. L’Appiano va in forcing e preme, ancora in power play: ottimo lo schema che libera in giocatore al tiro da distanza ravvicinata, ma il riflesso di Bertin è notevole e col gambale respinge. Da qui nasce un’altra occasionissima per i gialloneri di casa: contropiede rapido, Andreoni riceve e si invola, ma sul più bello infrange il puck addosso al portiere Tomasi, il quale, pochi secondi dopo, blocca un tiro ben scagliato da Senigagliesi dalla linea blu. I Mastini reggono, nonostante vi sia un leggero predominio dell’Appiano, il quale però non riesce a sfondare e quindi è ancora il Varese che ci prova: bellissima l’azione che libera due giocatori a tu per tu col portiere avversario, ma un fischio arbitrale (affrettato) ferma tutto per un poco probabile fuorigioco. Privitera, attaccante dei Mastini, ci prova da posizione defilata e sul ribaltamento di fronte è ottimo Bertin a chiudere la porta, il quale poi si ripeterà in un paio di occasioni negli ultimi minuti del periodo.

Il secondo tempo si apre con l’Appiano che vuole schiacciare il Varese nel proprio terzo difensivo: parata sicura del portiere varesino in apertura di frazione, ma poi, al minuto 2’15” arriva il vantaggio ospite con Jaitner: disco perso malamente dalla difesa dei Mastini e tiro improvviso che si infila tra palo e portiere alla sinistra di Bertin, negli unici centimetri lasciati probabilmente scoperti. Due minuti più tardi è ancora l’Appiano che avanza e fallisce il raddoppio a porta vuota: tocca male l’attaccante altoatesino a portiere battuto e fuori dai pali e così facendo spinge il disco nella direzione opposta, a circa mezzo metro dalla linea di porta. Il Varese non ci sta e reagisce. Ha l’uomo in più, ma non c’è nemmeno il tempo per rendersene conto che, dopo due grandi interventi del portiere avversario, ancora capitola; infatti, nonostante l’uomo in meno, l’Appiano raddoppia, dopo aver recuperato un disco trattato in maniera superficiale dalla difesa giallonera: rapido il tiro di Ebner che si infila tra i gambali di Bertin.
I Mastini non demordono e ci credono: Francesco Borghi ci prova e altri due dopo di lui ma il portiere Tomasi è bravo. E’ grande lo sforzo dei padroni di casa che ci provano al minuto 8, con una triplice occasione: due tiri ravvicinati e uno dalla distanza, ma la gabbia dell’Appiano è ottimamente difesa. Più tardi è ancora il bastone di Privitera a cercare l’incrocio dei pali dopo una bella azione in velocità, ma il portiera blocca sicuro. Al minuto 11’12” prove generali del gol per l’Appiano: azione ben orchestrata e avvolgente con il disco che da dietro la gabbia viene scaricato centralmente, ma il riflesso di Bertin è ottimo. Nulla però può al 14’37”: azione in fotocopia e terza rete.
Varese accusa il colpo per aver subito la rete nel momento in cui i Mastini stavano spingendo al massimo, senza veder ripagato lo sforzo profuso. Accenni di rissa sul finire e arbitri che si prendono un po’ di tempo per decidere: a farne le spese sono i padroni di casa che subiscono prima la quarta rete in power play e poi la quinta, dopo una corta respinta del portiere.

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Nel terzo drittel i Mastini partono bene dopo poco più di un minuto tintinna il ferro della porta difesa dal portiere dell’Appiano, il quale viene chiamato in causa pochi istanti dopo per respingere un ulteriore assalto, generato da una doppia occasione di Privitera e Mazzacane, che però non trovano il modo di deviare il disco a pochi passi dalla porta. Un power play dell’Appiano e poi tre minuti di superiorità numerica a favore del Varese non generano emozioni, fino però al minuto 9’21”, quando una splendida azione che vede protagonisti Andreoni e Privitera infiamma il palaghiaccio: assist per Odoni che si libera con una magia di un difensore, finta ad ingannare il portiere e disco che incrocia sul palo opposto. Molto fiscale l’arbitro che al minuto 10’54” assegna un rigore agli ospiti in quanto in mischia un difensone di Varese si getta a corpo morto per “proteggere” il proprio portiere: rigore e rete siglata da Roggl. Questa decisione ha alimentato qualche scintilla che già si era accesa in precedenza per alcune situazioni non gestite dagli arbitri nella maniera più corretta. Accenni di rissa, gioco spezzettato, colpi proibiti non visti e non sanzionati: tutti protestano ad ogni decisione e terna arbitrale che appare disorientata. Ma scatta l’orgoglio giallonero: Privitera prima manda a lato dopo essersi liberato bene, poi, a poco più di tre minuti dalla sirena, con un assolo si presenta faccia a faccia col portiere avversario (Mimmo, subentrato a Tomasi) e lo batte in maniera molto fredda, trovando l’angolo alla sua destra, in inferiorità numerica. Nessuna emozione fino alla fine: l’Appiano gestisce il vantaggio e addormenta l’incontro.

L’Appiano risulta una squadra solida dalla serie A della scorsa stagione, capace di una manovra fluida e veloce.  I giocatori sanno sempre cosa fare. Varese ci ha provato, ha lottato, tramortita forse nel momento di maggior sforzo. Occasioni grandi ne ha avute e anche prima delle reti dei Pirati, ma non sono state sfruttate adeguatamente. Mancano un po’ di concretezza e di cattiveria nella fase di finalizzazione, oltre al fatto che per quanto si è visto, non può permettersi di regalare uomini agli avversari, già più forti. Troppe infatti le situazioni power play concesse. Sabato la truppa di Merzario sarà impegnata in trasferta ad Alleghe.

Hc Varese 2 – Hc Appiano 6 (0:0, 0:5, 2:1)

Hc Varese: P: Bertin (Crippa), D Borghi F, Cortenova, Frizzera, Gaggini, Odoni, Papalillo, Termanini, A: Andreoni, Borghi P., Di Vincenzo, Mandelli, Manfè, Mazzacane E., Mazzacane M., Privitera, Senigagliesi, Sorrenti. All. Merzario

Hc Appiano: P: Tomasi (Mimmo), D: Andergassen K, Dobosz, Eisenstecken, siller, spitaler, Volcan, A: Andergassen H, Buratti, Critelli, Ebner, Holzl, Jaitner A, Jaitner P, Malfertheiner, Platter, Raffeiner, Roggl, Unterkofler. All. Pajic

Marcatori:
0:1 22.15 Jaitner A
0:2 25.51 Ebner
0:3 36.37 Raffeiner
0:4 37.02 Unterkofler
0:5 38.04 Jaitner A
1:5 49.12 Odoni (Privitera, Andreoni)
1:6 50.04 Roggl – tiro di rigore
2:6 56.39 Privitera (Borghi, Andreoni)

Penalità: Varese 26’, Appiano14’
Spettatori: 273