Strepitosa Italia, Metallurg Magnitogorsk k.o.

(Cortina) – E’ un’Italia senza timori reverenziali quella che ha affrontato il Metallurg Magnitogorsk nella prima uscita stagionale. Ritmi tutt’altro che blandi per le due formazioni;  l’Italia si getta subito in avanti chiamando gli ospiti agli straordinari in difesa, tuttavia la prima conclusione Azzurra matura per vie centrali al 3’29” con  Michael Zanatta, gli ospiti spezzano il ritmo dei padroni di casa impegnando Caffi con Kosov e Khabarov. Il neo portiere cortinese continuerà a dare dimostrazioni delle sue qualità nel primo penalty killing a carico della Nazionale italiana, in particolar modo respingendo di petto su Zaripov e, quando battuto, è lo stesso attaccante russo a sprecare malamente cogliendo il palo esterno. Scontata la penalità gli Azzurri si rendono nuovamente pericolosi 2015-07-26 Italia-Metallurg Magnitogorsk (2)con Traversa; il Metallurg cerca d’imporre il proprio gioco tenendo sotto scacco la retroguardia di casa con Platonov e Kovar. Ma gli ospiti spesso giocano duro subendo le prime penalità, i ragazzi capitanati da Bernard si ritrovano con 1’28” di doppia superiorità (Lee e Timkin in panca puniti) e 33” più tardi Larkin, servito da Bernard, di prima intenzione batte Samsonov. Si attende una pronta reazione degli ex sovietici, ma ad andare ancora in goal è l’Italia con Frank, lesto a infilare il puck tra i gambali del goalie avversario, approfittando di una svista del suo reparto difensivo. Il buon momento dell’Italia è confermato dall’allungo, in power play,  firmato dal diagonale di prima intenzione di Ramoser.

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Nella frazione centrale il Metallurg scende sul ghiaccio con un altro piglio: favoriti dal power play residuo gli ospiti sfiorano il goal con Timkin, l’intervento provvidenziale di Caffi neutralizza l’occasione. Il Magnitogorsk cinge d’assedio il terzo difensivo Azzurro, esaltando il quintetto di movimento nostrano, capace di ammazzare l’ennesima inferiorità. Col passare dei minuti gli ospiti si spengono, il Blue Team torna a riproporsi a metà gara con la discesa di Lambacher, il cui tiro è deviato beffardamente da Traversa senza, però, riuscire ad ingannare Samsonov. Approfittando dell’impalpabile gara dei russi, la migliore occasione gli Azzurri la creano al 14’ con la verticalizzazione di Gander per Lacedelli, il cortinese, nell’uno contro zero, non inquadra lo specchio della porta. Il sussulto ospite nasce da un errore di Glira che, nel tentativo di spazzare il disco, lo devia nella propria gabbia spiazzando Caffi. Il Blue Team non si demoralizza ristabilendo le distanze con Spinell, il quale ribadisce a rete il disco di Michael Zanatta rimbalzato contro la balaustra.

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Nel terzo tempo il ritmo cala, la Nazionale italiana colleziona troppe penalità che costringono Bernard e compagni a chiudersi a riccio intorno a Caffi, tuttavia Tereschenko scardina la difesa Azzurra accorciando le distanze. Gli ospiti continuano a tenere sotto scacco l’Italia, coach Mair, con lo scopo di spezzare il ritmo, chiama timeout. La mossa consente ai suoi ragazzi di tornare in attacco e rendersi pericolosi con Frank per vie centrali. Al 55’05” Potekhin prova a beffare Caffi con una deviazione sottoporta senza riuscire nell’intento.   A 1’14” dalla sirena Larkin è invitato ad accomodarsi nel penalty box con un 2+2 a carico (colpo di bastone e proteste), gli ultimi assalti degli ex sovietici non fanno i conti con un Caffi superlativo che, con i suoi interventi, chiude definitivamente la gara.

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Italia – Metallurg Magnitogorsk 4-2 (3-0; 1-1; 0-1)
Italia: Alex Caffi (Hannes Treinbenreif); Daniel Glira – Thomas Larkin – Luca Zanatta – Hannes Oberdorfer – Andrea Schina – Michael Zanatta – Andreas Alber – Ivan Tauferer; Anton Bernard – Markus Gander – Marco Insam – Nathan DiCasmirro – Joachim Ramoser – Markus Spinell – Raphael Andergassen – Jan Pavlu – Alex Lambacher – Tommaso Traversa – Michele Marchetti – Riccardo Lacedelli – Daniel Frank. Coach: Stefan Mair
Metallurg Magnitogorsk: Ilya Samsonov (Dmitry Lozebnikov); Evgeny Biryukov – Victor Antipin – Rafael Batyrshin – Chris Lee – Sergey Tereschenko – Yaroslav Khabarov – Alexei Bereglazov – Nikita Zhloba; Sergei Mozyakin – Jan Kovár – Danis Zaripov – Oscar Osala – Tomas Filippi – Vladilen Zakharov – Yaroslav Kosov – Vladislav Kaletnik – Yevgeni Timkin –Denis Platonov – Artyom Zhelezkov – Bogdan Potekhin. Coach: Michael Keenan
Arbitro: Daniel Gamper (Italia) e Alex Lazzeri (Italia) Linesmen: Federico Stefenelli (Italia) e Cristeli (Italia)
Penalità: Italia 20 (4/4/12) – Metallurg Magnitogorsk 12 (6/2/4)
Tiri: Italia 20 (11/7/2) – Metallurg Magnitogorsk 41 (12/11/18)
Marcatori: (1-0) 13.25 Thomas Larkin (Anton Bernard – Markus Gander) PP2; (2-0) 15.14 Daniel Frank (Tommaso Traversa – Ivan Tauferer); (3-0) 18.38  Joachim Ramoser (Markus Spinell – Hannes Oberdorfer) PP; (3-1) 37.16 Sergei Mozyakin (Jan Kovár – Danis Zaripov) PP; (4-1) 38.36 Markus Spinell (Michael Zanatta – Nathan DiCasmirro); (4-2) 48.27 Sergey Tereschenko (Vladislav Kaletnik – Yaroslav Kosov) PP
MVP: Alex Caffi e Vladislav Kaletnik

A fine partita l’allenatore Stefan Mair può essere soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi:

“Abbiamo detto da subito che il risultato di queste due partite non sarebbe stato fondamentale. Questo camp è stato studiato soprattutto per quei ragazzi che arrivano dall’under 20 e ne abbiamo tre di diciotto e diciannove anni. Con questo stage volevamo scegliere chi poter inserire nella squadra senior. Hanno risposto positivamente e ne sono orgoglioso perché hanno lavorato molto bene tutta la settimana e hanno portato gli insegnamenti sul ghiaccio. Il Metallurg Magnitogorsk ci ha preso un po’ sottogamba soprattutto nel primo tempo. Poi nel secondo e nel terzo hanno accelerato un po’ ma nonostante ciò siamo riusciti a portare a casa un risultato che aiuta soprattutto anche il morale per continuare su questa giusta via.
Sicuramente abbiamo più punti di riferimento e in futuro riusciremo ad avere anche qualche giocatore italo in più purtroppo assente durante gli ultimi mondiali. Dobbiamo continuare su questa strada anche se siamo consapevoli che la squadra che parteciperà ai prossimi Mondiali dovrà essere più completa e compatta confronto a quella dell’ultima edizione in Polonia. Ovvio, ci è servito un Mondiale come test per capire effettivamente cosa ci servirà per essere più competitivi, ma l’obiettivo è di lavorare su lungo termine e far crescere i giovani ed inserire man mano chi si merita veramente la maglia Azzurra.”