1a Divisione Gr. A: Italia fulminata dalla scaltrezza nipponica

1’10”. E’ il lasso di tempo che è bastato all’Italia per veder svanire il sogno promozione, sempre se un sogno promozione c’è stato. L’Italia incassa la seconda sconfitta del torneo al termine di un terzo tempo compromesso, e reso rocambolesco, da due errori difensivi.
Mair rinuncia a Diego Kostner, dolorante alla spalla, e mischia le linee offensive, lasciando invariate quelle difensive. Il Giappone è costretto a giocare a tre linee in difesa, a causa delle assenze di Kazumasa Sasaki e Sho Sato.

2015_04_23 jap ita 604L’Italia non perde tempo gettandosi subito in avanti, Helfer apre la sfida con la prima conclusione della gara deviata a lato da Fukufuji. Il gioco rimane saldamente in mano Azzurra, Marchetti e Andergassen tengono sotto scacco la difesa nipponica, seguiti poco dopo da Ramoser e Trivellato. Il Blue Team tira da ogni posizione, tuttavia deve fare i conti con l’estremo difensore giapponese, pronto a neutralizzare anche il backhand di Gander con traffico davanti allo slot. Sebbene la mole di gioco sviluppata sia enorme, col passare dei minuti il Blue Team non riesce a sfondare le linee asiatiche, se ne accorge anche Ihnacak che vede bloccato il suo diagonale dalla blu. Tanta perseveranza è ripagata a 26” dal primo intervallo: penetrazione nel terzo d’attacco di Trivellato, scambio con Frigo e disco ceduto ad Anton Bernard, sul rebound del Capitano  si avventa il torrese che finalizza l’azione.

2015_04_23 jap ita 302Il reparto offensivo del Giappone finora inesistente (solo 3 tiri nel primo tempo) prova lo sgambetto in apertura di frazione centrale con Ueno, Andreas Bernard, a tu per tu col nipponico, non cade nel suo tranello rimanendo immobile ed inducendolo all’errore. La Nazionale italiana lascia giocare gli avversari, il pericolo maggiore è portato da Kuji pescato all’altezza della blu da un lancio verticale dalla difesa. Lo scampato pericolo dà la scossa al Blue Team: Gander e Anton Bernard si gettano in avanti, tuttavia l’azione Azzurra di maggior pregio nasce dalla stecca di Ihnacak, il cui taglio innesca il contropiede di Frigo infrantosi su Fukufuji. Il Giappone cresce alla distanza iniziando a prendere confidenza in attacco sin dal primo power play della partita disinnescato dal Blue Team. La troppa libertà concessa agli avversari costa il pareggio di Ushu, la deviazione di Trivellato sul tiro dell’asiatico mette fuori causa il goalie italiano.

2015_04_23 jap ita 604 gol ita 1L’ostruzione fischiata a Helfer a 7” dalla fine del secondo tempo costringe il Blue Team ad iniziare l’ultima frazione di gioco in apnea. Scontata l’inferiorità, Frigo, al termine di una discesa, mette Anton Bernard in condizione di segnare trovando l’opposizione di Fukufuji. E’ un’Italia che vuole riprendere il controllo delle operazioni di gioco e da un’azione insistita, ispirata da Ramoser, lo stesso altoatesino riporta l’Italia in vantaggio dopo aver ripreso il rebound del goalie nipponico sul tiro di Ihnacak. La Nazionale del Sol Levante abbozza ad una reazione con Kuji e Hirano a dimostrazione che la resa è ancora in divenire. Non solo, la Nazionale del Sol Levante approfitta di due errori Azzurri per ribaltare il punteggio: al 55.56 Ushu lancia Tanaka, Andreas Bernard respinge il fendente, Yanadori è pronto a ribattere. Il 3-2 è favorito da un errore di Sullivan che consente ad Hirano di annichilire il portiere italiano. Cala il sipario, il fantasma dell’edizione del Mondiale del 1978 continua ad aleggiare sulla testa della Nazionale italiana: come l’Ungheria, anche il Giappone batte l’Italia a distanza di trentasette anni.

Giappone – Italia 3-2 (0-1; 1-0; 2-1)
Marcatori: (0-1) Luca Frigo (Alex Trivellato – Anton Bernard); (1-1) 38.48 Mei Ushu (Seiji Takahashi – Shinya Yanadori); (1-2) 47.24 Joachim Ramoser (Brian Ihnacak – Stefano Marchetti); (2-2) 55.56 Shinya Yanadori (Go Tanaka – Mei Ushu); (3-2) 57.06 Yushiroh Hirano