1a Divisione Gr. A: Anton Bernard e coach Mair nel post Italia-Polonia

di Miki Faella e Tony Puma

(Cracovia) – Dopo la bella (e sofferta) vittoria del Blue Team contro i padroni di casa della Polonia, Anton Bernard, Capitano degli Azzurri, analizza la gara:

Primo Mondiale con i gradi da Capitano bagnato dalla rete vincente e MVP degli Azzurri:

Bella esperienza, abbiamo un bellissimo gruppo quest’anno, un gruppo giovane e per me è un onore fare il capitano di questa squadra che ha veramente fame di vincere essendo un gruppo unito ed è una sensazione molto bella

Il goal nel secondo tempo, che è coinciso con la prima conclusione del Blue Team della frazione di gioco, ha capovolto l’inerzia di gara, decisamente a favore dei padroni di casa.

Sì, abbiamo faticato nel secondo tempo ed abbiamo preso, purtroppo, anche qualche penalità. Ci siamo stancati ed ha fatto parecchio caldo, inoltre abbiamo effettuato qualche cambio un po’ troppo lungo, tuttavia è arrivato il gol che ha deciso la partita al momento giusto.

Com’è stata la gestione dell’ultima frazione?

Nel terzo tempo ci siamo ripresi un po’ ed abbiamo visto che potevamo batterli, eravamo capaci di vincere questa partita, giocando meglio e facendo maggior pressione sotto porta. Così come in difesa è stato fatto un buon lavoro ed è andata bene.

Cosa pensi dell’Ucraina, prossimo avversario dell’Italia?

Difficile dirlo, non è un team che abbiamo affrontato negli ultimi anni e quindi non sappiamo bene quello che ci aspetta, però sicuramente faremo del lavoro a video, studieremo le loro tattiche e poi saremo pronti per domani!

2015_04_19 polonia italia mairE’ un Mair soddisfatto quello che si presenta in conferenza stampa a fine gara, al tempo stesso è consapevole che  il successo ottenuto contro la Polonia, non nasconde alcune pecche mostrate nel corso della gara.

Mi aspettavo una partita difficile  perché i ragazzi sono giovani, hanno tutti le capacità, ma giocare davanti al pubblico di stasera (9.546 spettatori, nda), in questa Arena, non è semplice. Hanno eseguito alla perfezione gli schemi di gioco; nel secondo tempo siamo andati un po’ in crisi, perché abbiamo scelto il momento sbagliato per effettuare i cambi, risultati troppo lunghi che ci hanno mandato in affanno, come accaduto nelle amichevoli con il Kazakistan; sono situazioni dalle quali i ragazzi devono imparare per crescere e capire che a livello internazionale impone certe decisioni. Non sempre, oggi, hanno preso quelle giuste. Ad ogni modo, sono contento per loro e per il messaggio che, con questa scelta, possiamo dare agli altri ragazzi, anche quelli che abbiamo tagliato. Ancora adesso mi dispiace molto, è stata una scelta difficile, ne avrei portati di più, ma non è possibile.

Il coach è consapevole che la gara poteva essere chiusa nei tre minuti di power play a fine terzo tempo:

Quando hai a disposizione un power play di cinque minuti, lasci che i secondi trascorrano;  l’ho riscontrato anche durante nella mia esperienza in DEL. Si pensa di avere tempo e si diventa poco concreti; la nostra era una situazione pericolosa, finita la superiorità mancavano circa due minuti e potevamo subire goal con un tiro deviato.

Gli impegni ravvicinati impongono di rivolgere lo sguardo all’Ucraina.

E’ una squadra tecnica, fisicamente sono possenti. Dobbiamo essere intelligenti a muovere il disco on velocemente, non possiamo cercare di impostare la partita sul piano fisico, ma dobbiamo pattinare e giocare in modo semplice ed essere più concreti di oggi.