Western Conference: nel segno di Anaheim e Nashville

Pacific Division di Miki Faella:

Volano sempre altissimo gli Anaheim Ducks con la bellezza di 85 punti in cascina (39-17-7) raccolti in 63 uscite, ad un niente dalle capofila Predators e Canadiens in vetta alla Lega con la truppa di Bruce Boudreau ad affilare gli artigli in vista del rush finale di RS e l’incombente Trade-Line.
Il mese di Febbraio va in archivio con un discreto 7-5-1 frutto di un road trip ad Est deficitario con Bolts e Caps a segnare lo sweep all’Honda Center di Anaheim figlio dell’infortunio del goalie danese Andersen ad inizio mese (rientro ai primi di Marzo) dopo il valzer tra Gibson e LaBarbera e l’eclissi (definitiva) di Bryzgalov; top scorer delle papere è sempre Capitan Ryan Getzlaf con 59 punti in 60 uscite (19+40) e 12mo nella classifica della Lega mentre lo stesso portierone europeo è sempre team leader con 29W in 44 uscite, 2.37 di GAA e poco più del 915 di parate.

In seconda piazza troviamo i Vancouver Canucks con 73 punti (35-23-3) in 61 uscite a terminare on-the-road un Febbraio alquanto altalenante chiuso con un record di 8-6-0 ed una serie quasi infinita di infortuni nel reparto arretrato ad iniziare da Miller in gabbia con Edler e Tanev ad aggiungersi a Bieksa per una difesa reinventata; poche sono le garanzie (al momento) per quanto riguarda Lack come partente per Willie Desjardins a richiamare Markstrom in prima squadra (al momento strabiliante in AHL con Utica). I gemellini Sedin son sempre i trascinatori dei Canucks con Henrik (12+44) a precedere di due lunghezze Daniel (14+40) mentre in gabbia Ryan Miller conduce con 28 W in 44 uscite per 2.47 reti a partita, il 91,3% di parate e con 6 SO è il secondo goalie della Lega a porta inviolata con Derek Dorsett terzo tra i cattivi della Lega con 134 PIM.
Terza forza della Pacific sono i campioni in carica dei Los Angeles Kings con 70 punti (29-20-12, 61 uscite) dopo una parte centrale di Febbraio assolutamente strepitosa con ben 8 vittorie consecutive per la truppa di Darryl Sutter, compreso il sorriso nel derby californiano contro San Jose nelle Stadium Series  per 2-1. La franchigia della Città degli Angeli trae linfa vitale proprio nel momento topico della stagione e si prepara al rush finale di RS con i soliti Jeff Carter (18+28) ed Anze Kopitar (12+33) quali mattatori a basso profilo mentre in gabbia Jonathan Quick è sempre inamovibile con 25 successi in 51 partite, 2.35 di GAA ed il 91,5% di parate.
Raggiunti a 70 punti al momento da LA proprio per l’ultimo posto disponibile al treno PO (wild-card proiettata verso la Central), i Calgary Flames (33-25-4, 62 partite) chiudono in calando il mese appena andato in archivio con 1 solo sorriso nelle ultime 5 uscite per un record di 6-5-1; piove sul bagnato per il Mago Bob Hartley che perde per il resto della stagione Capitan Mark Giordano (strappo al bicipite), miglior scorer della Lega quale difensore con 11+38 in 61 partite. Jiri Hudler è il nuovo team leader dei cow-boy dell’Alberta con 19+29 mentre in gabbia Jonas Hiller nonostante i 19 successi, il 91,3% di parate e 2.43 di reti a partite è relegato a backup con Karri Ramo titolare.
Sprofondano in quinta piazza gli San Jose Sharks con 68 punti (30-25-8) in 63 partite dopo un pessimo mesetto in archivio: il record di 3-8-2 è appesantito dal solo sorriso nelle ultime sei uscite per i ragazzi di Todd McLellan. Joe Pavelski è mattatore per SJ con 31+26 (quinto sniper della NHL) mentre Joe Jumbo Thornton si conferma nella Top 10 degli assist-man della NHL con 40 assist (e 12 reti) ed in gabbia balbetta Antti Niemi con 24W in 48 uscite, 2.62 di reti subite ed il 91,2% di parate.
Assolutamente disastrosi gli Arizona Coyotes con soli 47 punti dopo 63 partite (20-36-7) e striscia aperta di ben 9 sconfitte consecutive proprio sul finire del mese solare; ceduto il quebecois Vermette a Chicago ed il top D Yandle ai Rangers, non sembra aver fine la lentissima agonia della truppa di Dave Tippett con 3-10-1 di score e peggior record di reti subite della Lega. Oliver Ekman-Larsson è team leader con 17+14 per 41 punti, mentre Mike Smith con sole 10 W a fronte di 30 KO, raccoglie 3.34 di reti a partita con meno del 90% di parate.
A chiudere nuovamente la divisione del Pacifico, troviamo gli Edmonton Oilers con 46 punti (18-35-10, 63 partite) di Todd Nelson con l’ennesimo record deficitario mensile (5-7-1) relegando i petrolieri lontanissimi anni luce dalla linea playoff ma meno soli allo sbando con l’involuzione degli ‘Yotes ma sempre tra le delusioni della Lega. Jordan Eberle è team leader con 15+29 mentre Ben Scrivens con 12 vittorie su 39 uscite, chiude con quasi 3 reti a partita e meno del 90% di parate.

Central Division di Thomas Valeruz

Mese di febbraio caratterizzato da un repentino calo complessivo delle prestazioni dei team della Central Division.

Guidano ancora il gruppo i Nashville Predators, primi sia della propria division che dell’intera lega in coppia con i Ducks, avendo conquistato 89 punti in 65 match disputati. Si mantengono sull’asse dell’equilibrio le prestazioni della squadra, con l’attacco trascinato da Filip Forsberg (52 punti per lui) che segna 193 marcature (sesta assoluta della lega), mentre la difesa inizia a scricchiolare nonostante le ottime prestazioni di Riinne (92,8% di parate) e dal quarto posto assoluto scende al quinto con 158 reti subite. Il calo generale si ripercuote nei risultati degli ultimi 10 incontri, per la prima volta dell’anno in negativo con 4 vittorie, 5 sconfitte e 1 sconfitta extra time. Si fanno sempre più sotto i St. Louis Blues, ora staccati di 4 punti con 2 partite giocate in meno rispetto ai leader e al momento quarta assoluta dell’intero torneo. Attacco sempre stellare (197 reti segnate e 4ta assoluta) con un Tarasenko che sembra tirato a lucido e stabilmente nella top ten con 61 punti, e una difesa decisamente concreta (159 reti subite) ma che trova in Allen (90,3% svs) un sostituto non all’altezza dello starting goalie Elliott, unico in grado di mantenere in corsa i blues. Il bilancio degli ultimi 10 incontri è positivo e se il percorso dovesse rimanere tale la leadership dei Preds potrebbe essere in dubbio.

Terzi in classifica i Chicago Blackhawks, che non sfruttano il momento di difficoltà di chi li precede e si fanno trascinare nella crisi perdendo numerose posizioni nella classifica generale del torneo. Non basta avere un Patrick Kane in periodo di grazia (quinto assoluto della classsifica marcatori con 64 punti) perchè gli altri interpreti non sono altrettanto concreti e l’attacco di Chicago scende in nona posizione assoluta con 188 reti segnate. Decisamente valida la difesa, con la coppia di goalie Crawford-Raanta che ne fanno la seconda difesa assoluta del torneo. Positivo il “last ten”, ma non sufficiente da poter impensierire chi precede visto che i punti di distacco sono 8. Si fa pesante il distacco dei Jets tanto da rendere difficile l’accesso come Wild Card alla post-season. Sufficienti le prestazioni complessive della squadra, l’attacco segna 179 reti (15esima assoluta) con Ladd leader della classifica del team con 52 punti, e la difesa ne subisce 172 (17esima assoluta) con Hutchinson che para con il 91,9%, mentre Pavelec para sotto il 91%. Positiva la tendenza nelle ultime 10 partite, con 6 vittorie, 2 sconfitte e 2 sconfitte extra time.

Si giocano una posizione nelle Wild Card contro i Jets i Minnesota Wild, staccati di un punto e con una partita in più da giocare. Le prestazioni delle ultime partite sono decisamente in crescita (8 vittorie e 2 sconfitte) probabilmente grazie alla conferma di Dubnyk come starting goalie e che para col 93,7 %, mentre gli altri goalie passati a difesa della gabbia degli Wild non si sono rivelati all’altezza. Se Dubnyk riuscirà a proseguire nel suo stato di forma e l’attacco darà il proprio contributo nelle prossime giornate si potrà vedere un recupero. Il più grande “controsenso” della Central Division sono i Dallas, sesti in classifica staccati di 23 punti dalla vetta. “Controsenso” perchè avrebbe un attacco decisamente stellare, capace di segnare 199 marcature e che si assesta in terza posizione assoluta, mentre la difesa riesce a distruggere tutto il buono costruito dall’attacco assestandosi come terza peggior difesa dell’intero torneo. Dei 4 goalie passati dalla porta di Dallas, solo Lethonen supera (seppur di poco) il 90%. Fanalino di coda sono i Colorado Avalanches, ultimi e apparentemente senza alcuna speranza di rimettersi in corsa. Sia l’attacco (167 reti segnate) che la difesa (182) sono decisamente al di sotto della sufficienza e le speranze per gli Avalanches di approdare ai playoff sono decisamente tramontate non soltanto per i risultati del team, ma anche perchè le altre squadre sembrano decisamente più dotate.

Classifica: MIN 89 (65), STL 85 (63), CHI 81 (64), WIN 76 (64), MIN 75 (63), DAL 66 (64), COL 65 (63)