Nabby: il grande Squalo appende i pattini

Il tempo passa inesorabilmente per tutti, anche per i “marziani” e così all’età di 39 anni il grande Squalo Nabby, nato a Ust-Kamenogorsk nella vecchia Unione Sovietica, dice basta con l’hockey giocato. Quello che ha fatto San Jose, in questi giorni, per il suo campione, è qualcosa di incredibile, qualcosa che poteva essere fatto solo in uno Sport genuino come il nostro. Aver messo sotto contratto Evgeni, per qualche ora, solo per permettergli di annunciare il proprio ritiro con la casacca di San Jose non è da tutti, una rarità che il grande campione ha meritato con le sue 563 partite con la maglia della città capoluogo della Contea di Santa Clara.
imageLo ha fatto accolto nella sua SAP Arena con la cerimonia del primo puck prima del match con i Capitals e indosso la sua maglia #20. L’incontro con Alex Ovechkin e soci non è andato come doveva, San Jose ha perso all’overtime, ma questa è un’altra storia. Ad accogliere Evgeni, come si fa con il figliol prodigo, il suo pubblico, quello che non lo ha mai abbandonato nei momenti difficili e quello che lo ha acclamato nei momenti di gloria.

Nabokov è la 219esima scelta di San Jose, al nono Round nell’Entry Draft del 1994. “John”, questo il suo soprannome perché lo speaker non riesce a pronunciare il suo vero nome, fa il suo esordio in NHL il 19 Gennaio 2000 contro Nashville. Fa parte dello Start Team per la prima volta contro Colorado nella stessa stagione. Nel 2001 vince il Calder Memorial Trophy come Rookie dell’anno; viene selezionato due volte per la NHL All Star Game, 2001 e 2008. Il 10 Marzo 2002 contro Vancouver realizza anche un goal in power play diventando così il settimo goalie a farlo ma il primo in situazione di superiorità. imageQuesta speciale elite è composta da campioni del calibro di Martin Brodeur, autore di tre reti in carriera, Chris Osgood, Jose Theodore, Chris Mason e Cam Ward. Con San Jose vince quattro titoli di Division e un Presidents Trophy, trofeo che va alla squadra che ottiene il maggior numero di punti durante la stagione regolare. Per due stagioni risulta anche il portiere con maggior numero di vittorie, 46 nel 2008 e 41 nel 2009. Conclusasi la parentesi con gli Squali, torna in Russia con lo SKA San Pietroburgo. Ma il suo amore per la NHL è troppo forte e nella stagione 2011-12 fa il suo ritorno nel massimo campionato americano con gli Islanders. Il 14 Gennaio 2012, vincendo contro i Sabres, raggiunge la 300esima vittoria. Nella stagione successivia trascina i newyorchesi ai playoff. Nel 2012-13 firma con Tampa Bay, il resto è storia recente.

La carriera in nazionale inizia con il Kazakistan nel 1994, ma nel 2005 ottiene il permesso dalla IIHF di giocare con la Russia con cui vince un mondiale nel 2008, risultando anche il miglior portiere della manifestazione. Nella speranza di rivederlo con altri compiti, non c’è dubbio che Nabby al momento già ci manca.