Tutto facile per il Lugano. Quattro reti al Bienne

Successo bianconero 4.1. In gol STEINMANN, REUILLE, KLASEN e BERTAGGIA. Di HERBURGER il gol della bandiera dei bernesi. Espulso il canadese SAMSON.

Il Lugano ospita il Bienne, nel primo dei tre incontri settimanali di vitale importanza per i bianconeri sempre più lanciati nella rincorsa ad una delle prime quattro posizioni in classifica. La formazione di Patrick FISCHER, reduce dal sofferto successo nel derby, sarà impegnata successivamente a Zugo e in casa contro il Losanna, prima della pausa di febbraio per gli impegni della nazionale. La sfida domenicale contro l’Ambrì ha messo fuori causa però altri due “centri” del roster bianconero. McLEAN, infatti, si è infortunato a una clavicola (ne avrà per circa tre settimane), mentre DAL PIAN è stato vittima di una commozione cerebrale, ragion per cui nella formazione odierna tornano a disposizione WALSKY e FAZZINI. Tra i pali è il turno di MERZLIKINS. Gli ospiti, impegnati in una strenua lotta per difendere l’ottavo posto, ultimo utile per accedere ai playoff, sono privi a loro volta di SPYLO, PETER, EHRENSPERGER e Martin ULMER, fratello del difensore bianconero.

La decisa supremazia in avvio dei padroni di casa si concretizza già al minuto 04:53, quando, dopo un’azione personale di VAUCLAIR, STEINMANN raccoglie il rimbalzo lasciato da RYTZ e mette facilmente in porta la rete del (1.0). Immediata la reazione dei seeländer che impegnano in due occasioni il rientrante MERZLIKINS. Prima con HERBURGER e successivamente con lo svedese OLAUSSON. Al minuto 08:59 la prima penalità della serata è a carico di JOGGI, per un evidente fallo di ostruzione su PETTERSSON. Al termine del power-play tutt’altro che efficace, sono di nuovo gli ospiti a sfiorare il pareggio con SAMSON, su cui è molto bravo a chiudere il portiere bianconero. Al termine dell’azione stessa, però, l’attaccante canadese commette fallo di ostruzione sullo stesso goalie di origine lettone e si vede infliggere oltre a un 2+2+10, addirittura la penalità partita per motivi disciplinari. Al minuto 14:27 tocca a STEINMANN finire in panca puniti per bastone alto. Ma non succede più nulla di emozionante fino a qualche secondo prima del suono della sirena, quando PETTERSSON è costretto a uscire claudicante dal ghiaccio toccato duro da HAAS.

Nel periodo centrale, il Top Scorer svedese rientra regolarmente in pista, mentre FAZZINI va subito vicino al raddoppio. Dopo un tiro di UMICEVIC fermato con sicurezza da MERZLIKINS, HERBURGER si libera in velocità di ANDERSSON che lo sgambetta in modo evidente e finisce fuori. Dopo un minuto anche SANNITZ subisce la stessa sorte per un inutile colpo di bastone ai danni di UNTERSANDER. Al termine delle penalità, dopo un bastone alto di TSCHANTRE’, nasce una rissa davanti alla porta bianconera che vede protagonisti attivi KPARGHAI e WETZEL e lo stesso capitano ospite, tutti fuori per due minuti. PETTERSSON mette un ottimo disco al centro ma VAUCLAIR non trova la deviazione vincente, in questa fase della partita tutt’altro che esaltante. Sulla sponda opposta, lo svedese OLAUSSON innesca UMICEVIC, che conclude però addosso a MERZLIKINS. Sale di intensità il Lugano e, SANNITZ serve un buon disco a KOSTNER, che non riesce a battere RYTZ, pur trovandosi in ottima posizione. L’azione è il preludio al raddoppio bianconero, firmato REUILLE, che, con un gran diagonale mette il disco sotto l’incrocio (2.0) al minuto 37:38.

JELOVAC ,con un gran botta dalla linea blu, cerca di riaprire la partita. Insiste la formazione di SCHLÄPFER e, dopo una conclusione di ARLBRANDT non trattenuta da MERZLIKINS, per poco HERBURGER non accorcia le distanze. Il Lugano per evitare rischi non deve farsi schiacciare, come nell’ultimo Derby, nel proprio terzo difensivo e così al minuto 48:26, KLASEN cancella tutte le preoccupazioni realizzando la terza rete finalizzando un assist di rovescio del connazionale PETTERSSON (3.0). La penalità alla panchina ospite per sei uomini in pista suona da condanna definitiva per i bernesi. Seppur con le squadre tornate in parità numerica da soli 8”, BERTAGGIA fulmina da posizione centrale RYTZ realizzando la rete del (4.0) al minuto 51:25 mettendo il sigillo finale. La partita sembra infatti non aver più storia, anche se, grazie a un involontario assist di SARTORI, HERBURGER può realizzare la rete della bandiera per i seeländer (4.1) al minuto 53:09. Il Lugano conquista così tre punti importantissimi e, con le concomitanti sconfitte di Zugo e Davos, può compiere così un deciso balzo in avanti in classifica, in attesa della scontro diretto di venerdì proprio a Zugo. Più problematica la sconfitta del Bienne che vede assottigliarsi il vantaggio nei confronti di Friborgo e Ambrì.

 

LUGANO – BIENNE 4 . 1 ( 1 . 0 – 1 . 0 – 2 . 1 )

04 : 53 1 . 0 21. STEINMANN ( 3. VAUCLAIR )

37 : 38 2 . 0 32. REUILLE ( 16. KIENZLE – 20. KOSTNER )

48 : 26 3 . 0 86. KLASEN ( 71. PETTERSSON – 86. KLASEN )

51 : 25 4 . 0 13. BERTAGGIA ( 10. WALSKY )

53 : 09 4 . 1 89. HERBURGER ( 16. OLAUSSON – 84. UMICEVIC )

 

PENALITA’   : LUGANO 5 X 2 MIN.                  BIENNE 6 X 2 MIN. + 1 X 10 MIN. + 1 X 20 MIN. DISCIPLINARI

ARBITRI         : Nadir MANDIONI – Danny KURMANN   LINESMAN Flavio AMBROSETTI – Balazs KOVACS

SPETTATORI : 4582

LUGANO : Merzlikins, Vauclair-Ulmer, Klasen-Steinmann-Pettersson(TS), Hirschi(C)-Andersson, Fazzni-Walsky-Brunner, Kienzle-Chiesa(A), Bertaggia-Walker-Maurer, Kparghai-Sartori, Reuille-Sannitz(A)-Kostner. All.Fischer.

BIENNE : Rytz, Cadonau-Fey(A), Herburger-Kamber-Arlbrandt(TS), Untersander-Jelovac, Joggi-Haas(A)-Wetzel, Jecker-Steiner, Samson-Olausson-Tschantrè(C), Gossweiler-Moser, Umicevic-Gloor-Rossi. All.Schläpfer.

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