EBEL, Höneckl rovina la festa del Klagenfurt


Klagenfurt
– Le aquile di Villach si confermano campioni dell’hockey outdoor carinziano e ripetono l’impresa di violare il Wörthersee Stadium di Klagenfurt, sede del Winter Classic 2015 della Erste Bank Eishockey Liga. Nel 2010 i biancoblù avevano sopraffatto i padroni di casa del KAC per 3:1 e ieri, di fronte a 29.700 spettatori, sono riusciti ad ampliare il margine di un punto. Fallito, invece, il tentativo di stabilire un nuovo record di presenze in una singola partita: cinque anni fa si registrarono circa 30.200 spettatori, cinquecento in più rispetto a ieri.

Le due squadre non si sono risparmiate, e nonostante i due gradi sottozero e un’umidità del 100% la partita è stata godibilissima sin dal primo minuto. Si è capito subito che il pomeriggio sarebbe stato in salita per i padroni di casa: passano appena cinque minuti e Krog fa esplodere la metà biancoblù del Wörthersee Stadium. Nonostante si giochi nella capitale del Land, l’impressione è che le due tifoserie quasi si equivalgano. Non passano nemmeno due minuti dalla prima marcatura e una rasoiata di Waugh buca Swette per la seconda volta, scaldando ulteriormente i tifosi delle aquile. Coach Doug Mason, che prima della partita aveva dichiarato che «l’unica tattica valida oggi è vincere» capisce che la squadra di casa ha bisogno di una scossa e chiama un time-out; i biancorossi sentono la pressione ma riescono a gestire a lunghi tratti il possesso del disco, impegnando il goalie ospite Höneckl ad un paio di interventi provvidenziali. A fine periodo Lundmark insacca il disco alle spalle del portierone biancoblu, ma dopo aver a lungo visionato la moviola, gli arbitri decidono di non convalidare la marcatura per bastone alto. I padroni di casa sembrano accusare il colpo e il primo periodo si chiude senza ulteriori emozioni.EBEL_Winter_Classic_ 2015_Logo

Quando le squadre tornano sul ghiaccio per il secondo periodo, i diavoli biancorossi si riversano nel terzo avversario cercando con insistenza una rete per riaprire la partita. L’assedio è costante ma non pericoloso e le aquile riescono a limitare gli avversari senza troppi problemi, tentando la sortita in contropiede. In situazione di parità numerica gli ospiti hanno qualcosa in più, ma quando McBride prima e Jarrett dopo vengono penalizzati per due minuti, la pressione del KAC si concretizza nella rete di Tomas Hundertpfund, che dimezza lo svantaggio. Lo stesso Hundertpfund aveva messo a segno, cinque anni fa, l’unica rete dei biancorossi nel Winter Classic 2010. La partita sale d’intensità e Swette e Höneckl sono chiamati in causa più volte. La difesa delle aquile concede molto poco, mentre i padroni di casa confermano tutte le difficoltà viste sinora nel resto della stagione. A tre minuti dal termine del periodo, attimi d’apprensione per Nico Brunner (VSV), colpito duro a balaustra da Jean-Francois Jacques. L’attaccante biancoblu rimane steso sul ghiaccio per alcuni minuti, richiedendo l’intervento di entrambi gli staff medici e dei sanitari, salvo poi rialzarsi e guadagnare gli spogliatoi sulle proprie gambe. Tornerà poi sul ghiaccio a metà del terzo drittel. I successivi due minuti di powerplay sono un monologo biancoblu e puntuale arriva la rete del 3:1, a firma di Brock McBride, assistito dall’ex Bolzano Mark Santorelli. Le due squadre tornano quindi negli spogliatoi fra i cori sempre più convinti della Carinzia biancoblu.

Quando le squadre tornano sul ghiaccio per dare vita al terzo periodo, una sinistra macchia color verde si sta espandendo in prossimità della porta di Swette: purtroppo, nel corso delle classiche operazioni di foratura del ghiaccio per fissare i supporti in gomma che ancorano la porta alla superficie ghiacciata, è stata forata una delle condutture all’interno delle quali scorre il liquido refrigerante, che ora sta allagando – letteralmente – l’area di porta biancorossa. Tutti dentro, pausa tecnica per il ripristino della superficie di gioco. Sono attimi d’ansia per molti tifosi, ma grazie anche alla bassa temperatura (-2°C) la falla viene subito sistemata e la Zamboni torna subito in pista per limare il “nuovo” ghiaccio. Il gioco riprende dopo mezz’ora di attesa, allietata dalla chitarra di Kraig Nienhuis, indimenticato attaccante del KAC dei primi anni novanta (giocò anche una manciata di partite nella Milano d’annata 1998/99) reinventatosi ora compositore e musicista country.

L’ultimo periodo offre molte emozioni da entrambe le parti, il Klagenfurt tenta il tutto per tutto riversandosi in attacco e lasciando spesso sguarnita la difesa; Swette salva il salvabile ma il collega Höneckl si supera, deviando qualsiasi cosa passi dalle sue parti. Bastano però quattro minuti (e un paio di dormite della difesa di casa) alle aquile di Villach per mettere a segno la rete della tranquillità: ci pensa Daniel Nageler, e sugli spalti inizia la festa biancoblu. I padroni di casa continuano a provarci, ma senza la convinzione necessaria; coach Mason toglie il portiere quando alla sirena mancano addirittura quattro minuti, ma la mossa non sortisce gli effetti sperati: il Wörthersee Stadium è ancora terra di conquista per le aquile di Villach, che a fine partita si recano sotto la curva ospiti per un “selfie” con la colorata tifoseria.

Con questa vittoria, il Villach si porta ad un solo punto dai Vienna Capitals e cancella subito la bruciante sconfitta subita giovedì dal Bolzano. Il Klagenfurt rimane invece in nona posizione, ad un solo punto dall’Innsbruck, decimo.

EC KAC Klagenfurt – EC VSV Villach 1:4 (0:2, 1:1, 0:1)

0:1 05:18 Krog (Lammers, Pretnar)
0:2 07:22 Waugh (Haydar, Pewal)
1:2 33:07 Hundertpfund (Pöck) PP1
1:3 39:02 McBride (Hunter, Santorelli)
1:4 44:06 Nageler (Hunter, Petrik)