Ambrì, la rimonta è di rigore

L’Ambrì celebra le 330 presenze del suo Presidente Filippo Lombardi, record per un massimo dirigente a capo della Società leventinese, con un inaspettato successo maturato ai tiri di rigori, sebbene la prestazione dei piottini abbia messo in evidenza un attacco poco incisivo. Il Losanna, in vantaggio per buona parte della partita, può recriminare per non aver saputo chiudere la gara nei 60’ regolamentari.

2015_01_03 ambrì losanna 1E’ un Ambrì voglioso di riscatto, dopo la sconfitta patita il giorno prima a Zurigo; i biancoblù partono decisi con il diagonale insidioso di Aucoin, che lambisce il palo alla destra di Huet, e la conclusione di Giroux finita sopra la traversa. Il Losanna prende le misure rispondendo con il tentativo dalla media distanza di Deruns e quello di Stalder finito a lato. La discesa di Pesonen, con tiro fuori misura, segna la fine dell’iniziativa ospite. I Leventinesi riprendono possesso del gioco aumentando la pressione nel terzo d’attacco con una serie di conclusioni che costringono Huet agli straordinari. Il break dei romandi si concretizza con i tentativi ravvicinati di Savary e Lardi neutralizzati da Hauser. Il primo power play, a favore dei biancorossi, è vanificato dopo appena un minuto di superiorità dall’inutile fallo di Gobbi. Ristabilita la parità sul ghiaccio le schermaglie continuano con i pericoli portati da Grieder e Pesonen. Il finlandese è protagonista anche nell’ultimo minuto di gioco, quando il Losanna, per una penalità per bastone alto fischiata a Duca, si ritrova a chiudere il periodo in power play. Malgrado l’inferiorità Aucoin, riesce a rubare il disco ad un avversario e a gettarsi in contropiede, tuttavia l’azione termina infrangendosi su Huet.

2015_01_03 ambrì losanna 4Dopo un minuto dall’inizio del secondo tempo l’Ambrì usufruisce di un power play, durante la fase di superiorità Steiner è il biancoblù che più si avvicina al goal, nei minuti successivi è il turno di Bianchi, il cui fendente non produce l’esito sperato. L’ardore dei leventinesi è spento al 26.37 dal backhand, da dietro la gabbia, di Deruns per l’accorrente Froidevaux che vale il momentaneo vantaggio dei vodini. L’Ambrì incassa il colpo e torna a macinare gioco, senza tuttavia, rendersi mai veramente pericoloso; i padroni di casa, oltre ad avere le polveri bagnate, sanno complicarsi la vita: al 30.54 un errato cambio di linea è penalizzato dagli arbitri con i canonici 2’ per troppi uomini sul ghiaccio, il penalty killing funziona alla perfezione, per di più i padroni di casa hanno la possibilità di beffare gli ospiti, ma Steiner, uscito dal penalty box, e servito con un preciso lancio da un compagno, scaglia il disco a media altezza, anziché mirare al five hole. L’Ambrì crede nel pareggio, la quarta linea prende per mano la squadra con Lhotak che, davanti allo slot non riesce ad uccellare Huet, 17” più tardi il tentativo dalla media distanza di Dostoinov fa esplodee la Valascia.  Trovato il pareggio i ticinesi si gettano nuovamente in attacco con Lhotak e Sidler, ma a 13” dal secondo riposo Froidevaux riporta il Losanna in vantaggio.

2015_01_03 ambrì losanna 3Nell’ultima frazione di gioco i vodini controlla agevolmente la gara, senza disdegnare qualche sortita in avanti, come quella maturata sulla stecca di Deruns; all’opposto l’incisività della formazione guidata da Pelletier è troppo evanescente per poter mettere in pericolo la gabbia difesa da Huet. A metà periodo, in power play, Genazzi lancia un fendente con il quale chiudere la gara, Hauser non si lascia sorprendere bloccando il disco. L’Ambrì Piotta trova il jolly nel finale con la botta dalla media distanza di Birbaum, il quale piazza la zampata che manda le due formazioni all’overtime, sebbene negli ultimi 10” di gioco, Giroux e Aucoin hanno sulle rispettive stecche il colpo del K.O.. Tutto rimandato al supplementare che termina a reti bianche, ai rigori Aucoin e Pestoni insaccano depositano il disco alle spalle di Huet, mentre il Losanna rimane a secco.

Ambrì Piotta – Losanna 3-2 so (0-0; 1-2; 1-0; 0-0; 1-0)
Ambrì Piotta: Gianluca Hauser (Gregory Keller); Benjamin Chavaillaz – Francis Bouillon – Reto Kobach – Marc Gautschi – Patrick Sidler – Adrian Trunz – Marc Grieder – Alain Birbaum; Adrien lauper – Adam Hall – Daniel Steiner – Alexandre Giroux – Keith Aucoin – Inti Pestoni – Elias Bianchi – Roman Schlagenhauf – Paolo Duca – Lukas Lhotak – Fabian Luethi – Alexei DostoiInov. Coach: Serge Pelletier
Losanna: Cristobal Huet (Pascal Caminada); Larri Leeger – John Gobbi – Ralph Stalder – Jannik Fischer – Joel Genazzi – Philippe Rytz – Matteo Nodari – Philippe Seydoux; Benjamin Antonietti – Juha Pekka Hytonen – Daniel Bang – Ossi Louhivaara – Alan Mieville – Harri Pesonen – Thoams Deruns – Etienne Froidevaux – Caryl Neuenschwander – Federico Lardi – Paul Savary – Tim Ulmann. Coach: Heinz Ehlers
Arbitri: Daniel Piechaczek (Germania) e Marc Wiegand Linesmen: Andreas Kohler e Daniel Zosso
Penalità: Ambrì Piotta 8 (4/2/2/0) – Losanna 4 (2/2/0/0)
Tiri: Ambrì Piotta 29 (10/7/11/1) – Losanna 25 (9/5/7/4)
Marcatori: (0-1) 26.37 Etienne Froidevaux (Thomas Deruns); (1-1) 36.17 Alexei Dostoinov (Lukas Lhotak – Marc Gautschi); (1-2) 39.47 Etienne Froidevaux (Juha Pekka Hytonen – Ralph Stalder); (2-2) 57.12 Alain Birbaum (Keith Aucoin – Daniel Steiner); (3-2) 65.00 Keith Aucoin
MVP: Gianluca Hauser (Ambrì Piotta) ed Etienne Froidevaux (Losanna)
Spettatori: 6.087

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