Spengler Cup: successi svizzeri nella prima giornata

(credit foto in evidenza: swiss-image.ch/Photo Andy Mettler)

di Lukas

Partenza con botto per l’edizione 2014 della prestigiosa Spengler Cup. Alla Vaillant arena di Davos l’aquila, mascotte del Ginevra, apre ufficialmente il torneo. Di fronte a 6.300 spettatori, si incontrano per il gruppo Torriani il Ginevra Servette, vincitore della scorsa edizione, delle stelle D’Agostino, Picard e Romy e i russi del Salavat Yulaev Ufa, alla seconda presenza in Spengler Cup, dove militano Alexander Stepanov, Dmitri Makarov e Kirill Koltsov, tutti con oltre 300 presenze in Khl. Nel Ginevra Servette, oltre a D’Agostino anche molti altri ex NHL: Matthew Lombardi con oltre 500 gare, Taylor Pyatt, proveniente dai Pittsburg Penguins, con oltre 800 presenze, seguito dal fratello Tom, anche lui con oltre 240 presenze, proveniente da Tampa bay.
Partenza blanda fino al 4.23 quando l’Ufa prende 2′ di penalità per una carica scorretta, il Ginevra ne approfitta per segnare con Timoty Kast in power play su rebound. Al 7.00 grande occasione per la squadra russa che, su disimpegno sbagliato, si trova con un uomo solo davanti al portiere che sventa in maniera precisa. Si gioca prevalentemente a spezzare il ritmo fino al 14.30 quando un’altra penalità contro l’Ufa consente ai padroni di casa di raddoppiare sempre in superiorità con Taylor Pyatt, lesto a risolvere una mischia davanti alla gabbia. Non succede più niente fino al 17.20, quando Pestoni ruba un disco nella propria blu, parte in contropiede e beffa per la terza volta il portiere russo.

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler


Nel secondo tempo sembrano cambiare le cose anche se il Ginevra è furbo ad approfittare delle occasioni: al 21.45, in inferiorità, sfiora la quarta rete. La squadra russa si fa però sempre più intraprendente e al 29.40 costringe al fallo i romandi. I due minuti in power play, tuttavia, non portano segnature, in quanto una difesa bene ordinata respinge gli assalti. Al 31.31 il portiere svizzero si deve arrendere al bel tiro di Slepyshev. Un minuto dopo altro fallo contro il Ginevra e, questa volta, il Salavat Ufa segna con uno slap dalla blu di Heikkinen assistito da Slepyshev. Il Servette sembra accusare il colpo e al 15.45 commette un altro fallo. Nonostante la pressione, il Salavat non riesce a concretizzare, e gli svizzeri chiudono con affanno il secondo tempo sul 3-2.

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

L’ultima frazione di gioco inizia con un possesso disco dell’Ufa per i primi due minuti, successivamente Lombardi, con un guizzo, si presenta davanti alla porta, ma il portiere russo para; sul rovesciamento di fronte il portiere rossocrociato “para” con la faccia un forte tiro, il disco cade sul ghiaccio e sul rebound l’Ufa segna, ma l’arbitro aveva già fermato il gioco e non convalida la rete. L’estremo difensore svizzero, a causa del colpo, viene sostituito e al 42.50 entra il portiere Schwendener. Al 45.00 il Ginevra, con uno slap dalla blu, prende il palo, più tardi è la traversa a salvare l’Ufa. Al 52.30 un incursione del Salavat porta un uomo davanti al portiere, tiro in backhand e bella parata del portiere svizzero. Il Salavat aumenta il ritmo e la pressione, ma non riesce con l’uomo in più a trovare la rete del pareggio. Negli ultimi 3 minuti l’Ufa, con un notevole sforzo fisico, chiude gli avversari nel proprio terzo difensivo e riesce, al 58.50, a creare l’occasione per il pareggio, tuttavia questa volta è la traversa a salvare gli svizzeri. Dieci secondi dopo, il Salavat toglie anche il portiere ma l’uomo in più non cambia il risultato finale
Geneve Servette – Salavat Ufa 3-2 (3-0; 0-2; 0-0)
Reti: 05.48 Kast PP, 14.30 Pyatt PP, 17.20 Pestoni. 31.31 Slepyshev, 34.14 Heikkinen PP

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

Nella seconda partita della giornata il Davos incontra il Team Canada in una gara valida per il gruppo Cattini.
La formazione guidata da Arno del Curto presenta la bandiera Genoni, portiere da una vita, il sempre verde svedese Niklas Person (35 anni) in prestito dal Rapperswill, con oltre 180 presenze in KHL in quel di Mosca, l’esperto Reto von Arx e l’ottimo Dino Wieser. E tanti giovani con voglia di mettersi mostra tra cui spicca Andreas Ambühl classe ’95. Per il Team Canada una formazione che annovera molti NHL: Jeff Tambellini (242 partite) Alexander Giroux (48) e oltre 700 in AHL, Jan Kwiatkowski (280) e oltre 300 in AHL, presenza fissa dal 2008 nella Spengler Cup, Brett Mclean (385), anche lui vecchia conoscenza del torneo natalizio, da 3 stagioni al Lugano e Byron Ritchie (oltre 300). A roster anche Chris Didomenico, due stagioni ad Asiago, dalla scorsa stagione in forza al Langnau e Stefano Giliati, a Bolzano nella stagione 2011/12
Inizio di partita guardingo, al 2.19 un bel tiro del Davos viene parato dal portiere canadese. Al 3.30 la replica canadese viene neutralizzata. Al 5.45 una mischia davanti alla porta canadese si conclude con un nulla di fatto. Le due squadre sono molto attente, il Davos fa girare più il disco con azioni corali, il Team Canada procede più con individualità. Al 7.34 viene premiato il Davos che segna con Forster in backhand dopo essersi trovato a tu per tu con il portiere Schaefer. Non succede più niente, anche se l’azione corale del Davos riesce a prevalere sul gioco dei canadesi. Negli ultimi 3 minuti del primo tempo altre tre azioni molto pericolose degli svizzeri che però non segnano.

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

Nel secondo tempo la prima occasione è del Davos dopo appena 1’30”: in due contro uno è neutralizzata dal portiere che devia; un minuto dopo replica il Team Canada. Le azioni si susseguono velocemente e, al 30.50 , viene concesso un power play al Team Canada. Seguono azioni e mischie davanti alla porta di Genoni che non portano però i nordamericani a segnare. Il Davos esce indenne dalla penalità, anche se non riesce ad essere incisivo come nel primo tempo. Al 34.12 grandissima occasione per il Canada che porta Kwiatkowski solo davanti a Genoni che non si fa beffare. Al 36.03 è Hamilton, con azione fotocopia, a provare ad infilare il portiere svizzero, il quale respinge di gambale. Al 39.04 si rivede il Davos in attacco con un tiro dalla blu parato. Il tempo si chiude con i padroni di casa che tirano ancora a un secondo dalla fine. Tutto rimandato al terzo tempo.

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

swiss-image.ch/Photo Andy Mettler

Nei primi 5 minuti del terzo drittel, si susseguono tre azioni per il Davos è una per il Team Canada, tutte bloccate dai rispettivi portieri. Al 45.15 viene comminato un 2 + 10 contro il Canada e il Davos preme deciso. Finiti i due minuti di penalità, l’attaccante del Davos Axelsson, con un’azione solitaria, parte dalla propria difesa, dribbla 2 uomini e segna il 2 a 0. Al 48.40 due minuti di penalità contro il Davos e un minuto dopo Giroux accorcia le distanze per il Team Canada. Nemmeno il tempo di ricominciare è una nuova penalità, questa volta a favore del Davos. La squadra canadese in questa fase dimostra di essere meglio organizzata e passa indenne il periodo in inferiorità; entrambe le formazioni spingono molto, ma si neutralizzano a vicenda. Al 55.10 un’azione solitaria di Ambühl viene bloccata dal portiere canadese. Negli ultimi quattro minuti la pressione del Team Canada è notevole ma poco concreta, azioni e tiri vengono bloccati dalla difesa e dall’ottimo Genoni e il Davos incassa i tre punti in palio

Davos – Team Canada 2-1 (1-0, 0-0, 1-1)
Reti: 7.34 Forster; 47.20 Axelsson; 49.40 Giroux.
Spettatori: 6300.