Lucio Topatigh nella Hall of Fame della IIHF

Mancava la classica “ciliegia sulla torta” alla carriera di Lucio Topatigh:  in molti pensavano che fosse stata aggiunta con la partecipazione alle Olimpiadi di Torino del 2006, tuttavia l’ex attaccante, anche da inattivo, continua a sorprendere gli amanti dell’hockey su ghiaccio. E’ notizia di oggi la nomina del “Falco di Gallio” alla Hall of Fame della IIHF; la sua introduzione avverrà con un’apposita cerimonia che precederà le finali del 17 maggio durante la quale gli verrà consegnato il Richard “Bibi” Torriani Award, premio di nuova istituzione assegnato alla carriera di quei giocatori che hanno eccelso nelle Nazionali non considerate delle Big.

7743.jpgTopatigh iniziò la sua avventura con la maglia Azzurra all’età di diciassette anni partecipando, nel 1983, all’Europeo Under 18 di Gruppo B. Le sue qualità vennero subito notate e due anni più tardi, nel dicembre 1985: Mike Kelly lo fece debuttare con la Nazionale Senior nell’amichevole giocata a Berlino contro la Germania Est. L’appuntamento con il goal non tardò: nel secondo confronto contro i tedeschi orientali il vicentino realizzò la rete del momentaneo 1-1. Nella primavera successiva Kelly lo convocò in vista del Mondiale di Gruppo B; nella rassegna iridata cadetta si mise subito in evidenza alla sua prima apparizione contro l’Austria servendo a Tom Milani, in power play, l’assist che valse il vantaggio; in chiusura di gara Topatigh mise a segno il goal del 6-1 che archiviò la gara.

img_2122Nella sua lunga carriera con il Blue Team partecipò a dieci Mondiali di Gruppo A, raggiungendo nell’edizione italiana del 1994, il sesto posto sotto la guida di Bryan Lefley, miglior risultato di sempre in una rassegna iridata (indimenticabile la linea Orlando-Topatigh-Zarrillo), inoltre Topatigh prese parte a quattro Mondiali di Gruppo B, una Qualificazione olimpica (2002) e quattro Olimpiadi, l’ultima, come già detto, nel 2006 che chiuse la sua carriera in Azzurro all’età di quarant’anni.

Il Falco di Gallio non fu protagonista solo con la Nazionale italiana; in carriera conquistò sette scudetti con Bolzano, Devils Milano ed Asiago (Società che lo lanciò), con gli stellati il suo palmarès si arricchì di due Coppa Italia e una Supercoppa italiana.