Mark Cullen si sblocca, il Salisburgo è piegato al Palaonda

I campioni della EBEL vincono la sfida contro i campioni d’Austria. E’ passata una stagione e poco più dall’ingresso del Bolzano nel campionato mitteleuropeo, ma quella contro il Salisburgo è già una sfida che sa di storia. L’anno scorso la vittoria dell’HCB in finale dei playoff, quest’anno i Red Bulls erano partite battendo la truppa bolzanina per 4 a 1 in terra austriaca. Oggi la rivincita servita da Egger e compagni: i 2.480 del Palaonda hanno potuto festeggiare un 4 a 2 figlio di tanta sofferenza e, soprattutto, fantastico cinismo.

I biancorossi, dopo il goal del Salisburgo in apertura, riescono a rimontare già nel primo tempo con DeSimone e Keller. Poi nel periodo centrale si spegne la luce e inizia un lungo dominio degli austriaci, che pareggiano però soltanto in chiusura di tempo con Raffl. La grande mole di gioco degli ospiti continua anche nel terzo drittel, il Bolzano resiste come può e con cinismo centra il vantaggio con il primo goal in stagione di Cullen, che segna anche il goal a porta vuota del definitivo 4 a 2.

BolzanoHCB Alto Adige – Red Bull Salzburg 4 – 2 [2-1; 0-1; 2-0]
La prima occasione è biancorossa, con Pance che non sfrutta una buona azione corale, ma dopo 70 secondi di gioco sono gli ospiti a passare già in vantaggio con uno tiro al volo dalla media distanza di Konstantin Komarek. Il Bolzano fatica molto ad entrare in partita e rischia di subire la seconda rete, ma deve ringraziare il palo alla destra Hübl sul tiro di Trattnig. Un powerplay dà la spinta giusta ai biancorossi, che al termine di una mischia furibonda trovano il pareggio con Phil DeSimone: gli arbitri valutano l’azione all’istant replay e convalidano il goal, assegnando in più altri due minuti di penalità agli austriaci. Nell’occasione resta infortunato il goalie dei Red Bulls, Niko Hovinen, sostituito da Brückler. Il Bolzano però non concretizza la superiorità e, anzi, deve difendersi quando sono gli ospiti a giocare con l’uomo in più. Superato indenne il PK, i Foxes trovano il vantaggio al 17:20: grande azione di Schofield, che aggira la porta di Brückler e confeziona a Justin Keller un disco che chiede soltanto di essere spinto in rete.

Secondo tempo giocato a ritmi molto alti, il Bolzano va a un passo dal tris prima con un palo colpito da DeSimone, poi con due grandi occasioni sulle stecche di Zisser e Nesbitt. Minuto dopo minuto, però, gli austriaci schiacciano gli altoatesini alla ricerca del pareggio e ci vuole un grande Hübl per congelare il risultato. Anche il goalie biancorosso però si deve inginocchiare a meno di due minuti dalla seconda sirena, quando al termine di una penalità Thomas Raffl devia in rete il tiro di Trattnig, fissando il risultato sul 2 a 2. Dopo il meritato pareggio per i Red Bulls le squadre tornano negli spogliatoi per il secondo riposo.

Il dominio del Salisburgo continua anche nel terzo periodo, soprattutto in powerplay gli ospiti creano un’innumerevole serie di occasioni da goal, ma il Bolzano tiene. Non solo, con cinismo trova anche il vantaggio al 48:51: discesa di Nesbitt sulla sinistra, disco al centro per Mark Cullen che va a segno per la prima volta in stagione. I Red Bulls non hanno più la carica che li ha contraddistinti dal secondo tempo in poi e i biancorossi possono gestire bene il vantaggio, creando anche qualche occasione in contropiede. I Foxes ringraziano anche Hübl e a due secondi dalla sirena finale Mark Cullen fissa il risultato sul 4 a 2 con un rocambolesco empty-net goal.

 

HCB Alto Adige – Red Bull Salzburg 4 – 2 [2-1; 0-1; 2-0]

Reti: 01:10 Konstantin Komarek (0-1); 07:10 Phil DeSimone PP1 (1-1); 17:20 Justin Keller (2-1); 38:25 Thomas Raffl (2-2); 48:51 Matt Cullen (3-2); 59:58 Matt Cullen EN (4-2)