EIHC: Italia, sconfitta con onore

(Budapest) – Inizia positivamente l’avventura della nuova Nazionale. Non tragga in inganno la sconfitta, gli Azzurri hanno saputo farsi valere contro una formazione, la Polonia, più rodata (Leszek Laszkiewicz di Vipers memoria non ne vuole sapere di tagliare il cordone ombelicale con la sua Nazionale). La giovane Italia mette cuore, grinta e tanto impegno, la prima mano di vernice di Lou Vairo e soci si vede: nessuna paura dell’avversario, solo la voglia di dimostrare il proprio valore e dimostrare che investire sui giovani è redditizio.

I2014_11_07 Polonia Italia 5Parte forte la Polonia cingendo d’assedio il terzo difensivo Azzurro, Pasiut apre le danze, Chmielewski replica in quattro contro quattro al termine di una discesa sulla sinistra; complice la penalità fischiata a Glira, l’Italia è costretta a giocare contratta, in situazione di 4 contro tre Dutka porta in vantaggio i suoi con una sventola dalla blu. A tenere a galla gli Azzurri ci pensa Caffi provvidenziale su Zapala e Laszkiewicz e l’estremo difensore è battutto, a salvarlo è il montante. Lasciati sfogare gli avversari il Blue Team esce alla distanza, Trivellato è il primo a tentare la via del goal imitato da Diego Kostner la cui deviazione su tiro di Hofer si spegne sul portiere polacco. I ragazzi di Lou Vairo insistono venendo premiati all’8.30 con Alex Frei finalizzatore di un’azione prolungata. Non soddisfatti gli Azzurri provano con Marchetti; il goal è nell’aria e matura puntuale all’11.11, grazie a Diego Kostner che, approfittando della difesa biancorossa mummificata, insacca dopo aver aggirato la gabbia. Le redini del gioco rimangono ben salde nelle mani della Nazionele italiana che sfiora la terza marcatura con Alexander Sullmann e Simon Kostner, quest’ultimo dopo lo scambio con Marchetti. E la Polonia? Dà segni di vita a 2’29” dal prmo intervallo con Wietecki dalla breve distanza.

I2014_11_07 Polonia Italia 6Nel secondo tempo è tutta un’altra Polonia: maggiormente votata all’attacco, l’enorme mole di lavoro produce il goal del pareggio di Zapala, il quale pone fine ad una mischia davanti allo slot di Caffi. Il portiere Azzurro sale in cattedra rendendosi utile in altri frangenti, l’intervento più difficile lo compie al 24.48, quando mette una pezza su un macroscopico errore di Alexander Sullmann in fase di impostazione. Errori di gioventù che, in questa fase di stagione, fanno parte del gioco. Il portiere del Milano è ancora protagonista al 28.08 sventando di gambale una conclusionedi Kapica. L’Italia torna in auge in attaccco nella seconda parte del periodo con Diego Kostner e Rampazzo, ma l’occasione migliore capita sulla stecca di Caletti che, a tu per tu con Odrobny, tira sul portiere. A 1’19” dalla sirena Rampazzo rischia l’autogoal, Caffi ancora una volta salva in extremis.

I2014_11_07 Polonia Italia 4Prese le distanze l’una dall’altra, le due formazioni nell’ultima frazione di gioco si annullano, l’Italia sfiora il vantaggio in power play con goi, a centrarlo è la Polonia che approfitta con Kowalowka del rebound concesso da Caffi. Il match si accende con la giocata di Diego Kostner davanti allo slot, a cui risponde, da posizione defilata, KoluszP sul ribaltamento di fronte. Malgrado la pressione polacca la Nazionale italiana non si disunisce andando alla ricerca anche del pareggio con Casetti. Nel finale coach Vairo toglie il portiere per l’uomo di movimento in più, mossa vana che non porta ad alcun risultato. L’Italia incassa una sconfitta, ma a noi piace questa Nazionale piace.

In serata l’Ungheria ha travolto la Corea del sud 6-1 (2-0; 2-0; 2-1).

Polonia – Italia 3-2 (1-2; 1-0; 1-0)

Polonia: Przemyslaw Odrobny (Kamil Kosowski); Pawel Dronia – Rafal Dutka – Bartlomiej Pociecha – Bartosz Dabkowski – Patryk Wajda – Jakub Wanacki – Mateusz Bryk – Mateusz Rompkowski; Damian Kapitza – Krzysztof Zapala – Marcin Kolusz – Leszek Laszkiewicz – Grzegorz Pasiut – Sebastian Kowalówka – Patryk Wronka – Krystian Dziubinski – Adam Baginski – Aron Chmielewski – Radoslaw Galant – Jakub Witecki. Coach: Jacek Plachta
Italia: Alex Caffi (Philipp Kosta); Christian Willeit – Armin Hofer – Ruben Rampazzo – Hannes Oberdörfer – Daniel Glira – Alexander Sullmann – Alex Trivellato – Lorenzo Casetti; Michele Marchetti – Simon Kostner – Diego Kostner – Marco Insam – Paolo Nicolao – Tommaso Goi – Peter Wunderer – Edoardo Caletti – Diego Iori – Alex Frei – Raphael Andergassen – Michael Sullmann. Coach: Ivano Zanatta
Arbitri: Gábor Mayer (Ungheria) e Chang Sung-Kuk (Corea del Sud) Linesmen: László Gangel (Ungheria) e Dániel Soós (Ungheria)
Penalità: Polonia 10 (6/0/4) – Italia 8 (6/2/0)
Tiri: Polonia 37 (12/11/14) – Italia 36 (13/14/9)
Marcatori: (1-0) 02.19 Rafal Dutka (Marcin Kolusz – Pawel Dronia) PP; (1-1) 08.30 Alex Frei (Michael Sullmann); (1-2) 11.11 Diego Kostner (Michele Marchetti); (2-2) 24.03 Krzysztof Zapala (Marcin Kolusz – Rafal Dutka); (3-2) 46.26 Sebastian Kowalowka (Grzegorz Pasiut – Leszek Laskiewicz)
Spettatori: 221
MVP: Pawel Dronia (Polonia) e Hannes Oberdörfer (Italia)

Classifica: Ungheria p.ti 3; Polonia p.ti 3; Italia p.ti 0; Corea del sud p.ti 0.