Le interviste post Lugano-Ambrì Piotta

di Roberto Vedani e Tony Puma

Se Merzlikins è in porta in un derby,  i tifosi del Lugano possono dormire sonni tranquilli. Il portiere lettone ha sempre vinto le gare giocate contro l’Ambrì, anche se l’estremo difensore bianconero confessa di aver avuto qualche paura alla vigilia della gara di ieri sera.
Diego Kostner è stato autore dell’assist che ha consentito a Pettersson di realizzare il goal del vantaggio, il suo sguardo è rivolto anche alla Nazionale italiana, con la quale disputerà l’Euro Ice Hockey Challenge a Budapest, dove troverà, ancora da avversario, Diego Scandella, assistant coach degli ungheresi e dell’Ambrì, rammaricato per la sconfitta patita nell’ultimo derby.

Elvis MerzlikinsElvis Merzlikins

C’era da vendicare il derby dell’andata e ci siete riusciti, anche se non è stata una partita bellissima.

E’ stata una è partita tesa,  devo ammettere che questa volta avevo paura. Devo fare i complimenti ai nostri tifosi, perché mi hanno aiutato, devo anche ringraziare il nostro Mental coach, Fausto Donadelli; prima della partita ha lavorato molto bene con me tranquillizzandomi.

Tanti power play, tanti errori, poi in quello decisivo l’assist di Kostner per il giocatore più importante della  vostra squadra (Pettersson, nda) ha deciso il match.

Il power play oggi non ha funzionato bene, Fredy, sempre marcato durante la gara, ha avuto la possibilità di tirare. Abbiamo sfruttato il loro unico errore.

Dopo l’1-1 il Lugano ha avuto il carattere per vincere la partita. Nel finale i tuoi interventi hanno salvato il risultato

Ero sicuro di vincere questo derby, la squadra lo desiderava. I ragazzi che andranno in Nazionale saranno più motivati.

Quando giochi i derby non ne hai perso uno ed hai sempre giocato bene.

Mai dire mai. Finora mi è andata bene. Ci saranno altri derby e mi dovrò far trovare pronto. Certo ora sono quattro successi in altrettante partite.

Diego KostnerDiego Kostner

Dopo il derby perso all’andata, che ha lasciato molta rabbia, c’era voglia di rivincita.

Volevamo riscattare la partita persa alla Valascia, dopo essere stati in vantaggio 4-1; penso che abbiamo dato il massimo conquistando tre punti importantissimi. E’ stata una gara combattuta da entrambe le squadre, l’Ambrì non ha lasciato tanti spazi di manovra, noi abbiamo giocato nella maniera più semplice possibile mettendo il disco davanti alla porta e provando sfruttare i rebound.

Un italiano ha messo a segno l’assist che ha deciso il derby.

Sono contento di esserci riuscito, lo schema che ha portato all’assist è stato provato in allenamento.

Quando Diego Kostner inizierà a segnare?

Difficile da dire, penso che ci sia anche una buona dose di sfortuna; creo tante occasioni, ma il disco non vuole saperne di entrare. Spero di riuscire a sbloccarmi presto, soprattutto per il morale, anche se l’importante è vincere.

Forse potrà accadere in Nazionale che si avvarrà di un nuovo staff. Cosa pensi del nuovo corso?

Siamo una squadra molto giovane, hanno convocato diversi nuovi giocatori alla loro prima esperienza in Nazionale. E’ giusto dare l’opportunità ai giovani e farli crescere. Spero di segnare in Nazionale.

Hai avuto modo di parlare con il nuovo staff della Nazionale?

Sì, sono dei grandissimi allenatori con enorme esperienza, non potranno che aiutarci.

Diego ScandellaDiego Scandella (assistant coach Ambrì Piotta)

C’è qualche rammarico per voi al termine di questo derby?

Sì, avevamo raggiunto il pareggio, abbiamo subito 2’ di penalità inutili e una squadra come il Lugano ci ha castigati.

Una partita caratterizzata da nervosismo, tanti errori gratuiti e squadre che hanno faticato nei power play.

Noi li abbiamo messi sottopressione, loro sono stati messi in difficoltà, ma gli è bastata un’occasione e il puck è entrato nella nostra porta. Questo dimostra la classe dei giocatori che hanno, dobbiamo dargli merito. L’Ambrì ha giocato bene fino a quel momento.

Settima sconfitta consecutiva in campionato, domani (oggi per chi legge, nda) avete la possibilità di rifarvi contro un Friborgo che non è più quello di inizio stagione e che avete eliminato martedì in Coppa Svizzera.

Il Friborgo di Coppa era una squadra più “leggera” di quella che incontreremo, i romandi sono in netta ripresa, noi dobbiamo pensare ai nostri problemi: facciamo fatica a segnare e questo ci sta penalizzando. Dobbiamo trovare la soluzione per uscirne fuori. Il Friborgo lo conosciamo bene, l’abbiamo affrontato già due volte, dobbiamo entrare in partita come nel derby.

Sei assenze in ambo le squadre, forse quella di Pestoni è quella che incide di più.

Sicuramente anche le assenze del  Lugano peseranno nella loro economia di gioco, Pestoni è un giocatore che inserito nei primi due blocchi, crea tanto in zona offensiva e la sua assenza si sente.

Non è facile dirlo, ma nonostante le sconfitte, l’Ambrì dà segni di crescita.

Siamo in crescita, ma in ogni partita abbiamo subìto delle penalità che sono costate delle sconfitte; dobbiamo imparare da questi errori. Ci sono squadre con delle qualità con le quali fanno pagare dazio. In questo momento il nostro power play non sta funzionando e facciamo fatica a segnare in cinque contro cinque.

Nel prossimo weekend, in qualità di assistant coach di Rich Chernomaz, avrai modo di affrontare la Nazionale italiana.

Si presenteranno con un roster di soli giocatori italiani; sono contento per la Nazionale italiana, finalmente hanno preso questa decisione, vediamo se terranno duro e sapranno continuare su questa strada, perché ci vorrà tempo per lavorare con i ragazzi. Se l’Ungheria riesce a giocare in Prima Divisione non vedo perché l’Italia non possa farcela. L’Italia ha più giocatori, più stadi e maggiore crescita. In Ungheria si sta lavorando bene da anni; con Lou Vairo e la nuova Commissione tecnica la Nazionale può farcela.