Il Lugano pareggia il conto dei derby stagionali

Il Lugano torna al successo dopo le sconfitte subite in campionato (Bienne) e in Coppa Svizzera (Berna), prendendosi la rivincita nel 199° derby contro l’Ambrì Piotta alla settima sconfitta consecutiva. Di certo una paratita per nulla spettacolare, caratterizzata dall’inefficacia degli special team in situazione di superiorità.

2014-10-31 Lugano-Ambrì(1) Avvio di gara di marca levintenese, i piottini sono maggiormente presenti nel terzo difensivo bianconero, Fuchs dalla media distanza scalda la pinza di Merzlikins pronto a deviare sopra la traversa. Sebbene i biancoblu non sfruttino il primo power play della gara sanno rendersi pericolosi con il contropiede di Grassi concluso dallo scambio, sottoporta, con Bianchi neutralizzato dall’estremo difensore di casa. Il Lugano fatica ad imbastire trame offensive pericolose, la conclusione davanti allo slot di Pettersson, stampatasi sulla traversa e, in precedenza un tiro dalla blu di Hirschi, non sono sufficienti a sbloccare il punteggio. Neanche la situazione di uomo in più a favore, concessa per un fallo di Bouillon, aiuta i sottocenerini. Nei minuti successivi le occasioni diventano sempre più rare da ambo le parti, gli uomini in pista lottano su ogni disco, ma le conclusioni si contano col contagocce; l’equilibrio è spezzato al 15.28 da Walker, tuttavia è l’acuto personale di Klasen ad ispirare il vantaggio del Lugano, il taglio diagonale dell’ala pesca sul palo opposto Hirschi puntuale finalizzatore.

2014-10-31 Lugano-Ambrì(4)Nel secondo tempo Kostner e Giroux danno fuoco alle polveri, il Lugano controlla le operazioni di gioco dall’alto del vantaggio, seppur striminzito; a metà periodo i bianconeri sfiorano il raddoppio, Zurkirchen interviene di pinza anticipando l’ingresso del disco nella propria gabbia. A metà periodo Grassi e Duca lasciano la propria squadra in doppia inferiorità per 28”, la scarsa vena del power play luganino non è in grado di trovare il raddoppio. Al 14.56 un lampo di Giroux rompe la noia che avvolge la Resega, dal capovolgimento di fronte il top scorer dei piottini commette fallo ed è costretto ad accomodarsi in panca puniti; la superiorità che segue ha la peculiarità di mettere in evidenza, ancora una volta, la sterilità dello special team dei padroni di casa.

2014-10-31 Lugano-Ambrì(3)L’Ambrì coglie il pareggio nei primi minuti del terzo tempo, il Lugano tenta maldestramente di liberare il terzo difensivo, il disco finisce sulla stecca di Birbaum, il quale serve Hall, il suggerimento dello statunitense mette Lauper in condizione di pareggiare. La gioia del pareggio dura il tempo di un amen, Steiner regala un power play ai padroni di casa e Pettersson ristabilisce il vantaggio dei bianconeri finalizzando i passaggi orizzontali di Kostner e Klasen. La fiammata non rende più interessante il match che, ad ogni modo, resta avaro di emozioni fino all’ultimo minuto, quando Pettersson, a porta piottina sguarnita, s’invola contrastato irregolarmente da Birbaum. Il rigore è sacrosanto, ma l’assenza del portiere lo trasforma automaticamente in goal. Tre punti che avvicinano il Lugano al secondo posto in classifica, attualmente occupato dallo Zurigo, l’Ambrì, ora penultimo, è agganciato dal Friborgo, prossimo avversario dei leventinesi.

Lugano – Ambrì Piotta 3-1 (1-0; 0-0; 2-1)
Lugano: Elvis Merzlikins (Daniel Manzato); Steve Hirschi – Dominik Schlumpf – Clarence Kparghai – Stefan Ulmer – Lorenz Kienzle – Alessandro Chiesa – Riccardo Sartori; Linus Klasen – Raffaele Sannitz – Fredrik Pettersson – Raphael Kuonen – Ilari Filppula – Eric Walsky – Julian Walker – Brett McLean – Diego Kostner – Luca Fazzini – Matteo Romanenghi – Giacomo Dal Piano. Coach: Patrick Fischer
Ambrì Piotta: Sandro Zurkichen (Michael Flückiger); Alain Birbaum – Francis Bouillon – Reto Kobach – Marc Gautschi – Patrick Sidler – Adrian Trunz – Jesse Zgraggen – Benjamin Chavaillaz; Adrien Lauper – Adam Hall – Daniel Steiner – Alexandre Giroux – Keith Aucoin – Christian Stucki – Elias Bianchi – Roman Schlagenhauf – Daniele Grassi – Alexei Dostoinov – jason Fuchs – Paolo Duca. Coach: Serge Pelletier.
Arbitri: Marc Wiegand e Marcus Vinnerborg Linesmen: Nicolas Fluri e Michael Tscherring
Penalità: Lugano 6 (2/4/0) – Ambrì Piotta 14 (4/6/4)
Tiri: Lugano 38 (9/15/14) – Ambrì Piotta 25 (5/7/13)
Marcatori: (1-0) 16.13 Steve Hirschi (Linus Klasen – Fredrik Pettersson); (1-1) 43.14 Adrien Lauper (Adam Hall – Alain Birbaum); (2-1) 43.51 Fredrik Pettersson (Diego Kostner – Linus Klasen) PP; (3-1) 59.59 Fredrik Pettersson
Spettatori: 7.800
MVP: Steve Hirschi (Lugano) e Sandro Zurkirchen (Ambrì Piotta)