L’Ambrì torna a vincere il derby grazie a una rimonta entusiasmante.

Biancoblù vittoriosi 5.4. In vantaggio di tre reti grazie alla vena di PETTERSSON, autore di una doppietta personale, il Lugano subisce la perentoria rimonta dei padroni di casa con i gol firmati da STUCKI, AUCOIN, GIROUX e CHAVAILLAZ. Decide HALL in inferiorità numerica nell’overtime.

Tutto esaurito alla Valascia per il primo derby stagionale (198° nella storia), con il Lugano che recita il ruolo scomodo di favorito, in virtù del suo scintillante avvio di stagione. La formazione di Patrick FISCHER con il suo devastante attacco a trazione svedese, cercherà in tutti i modi di sfruttare i limiti evidenziati dai leventinesi, apparsi in queste prime partite troppo discontinui. Se la difesa ha retto grazie anche al contributo di un ottimo ZURKIRCHEN, il rendimento offensivo deve migliorare in qualità ed intensità. Il gioco in power-play, in special modo, è stato insoddisfacente. Ci si attendeva di certo anche qualcosa di più da AUCOIN e GIROUX. Oggi a tutto questo si deve aggiungere l’assenza di una pedina importante come Inti PESTONI, lussatosi la spalla nell’incontro di Coppa e che ne avrà per almeno un mese. Un problema in più per PELLETTIER, anche se, il fascino del derby sta nel fatto che spesso sfugge da tutte queste logiche e, in 60 minuti, tutto può ribaltarsi. La notizia positiva per i bianco blu è il debutto in campionato del difensore canadese Geoff KINRADE, giunto in prestito dal Berna, per sostituire O’BYRNE. Nel Lugano recuperano gli acciaccati REUILLE e ULMER, mentre sono assenti KPARGHAI e DAL PIAN.

La prima conclusione, dopo 39”, porta la firma di LHOTAK che impegna in presa sicura MANZATO. La pronta reazione degli ospiti sta tutta in un gran diagonale di capitan HIRSCHI respinto da ZURKIRCHEN. Si fa mano a mano più pericoloso il Lugano, con McLEAN che non trova la conclusione da posizione ravvicinata sul tiro potente dalla linea blu di SCHLUMPF. Il ritmo è forsennato con continui capovolgimenti di fronte. Una chance capita sulla stecca di GRASSI, ma il goalie ospite fa buona guardia. Al minuto 07:02 si scatena un parapiglia furibondo davanti alla porta di ZURKIRCHEN. Qualche giocatore bianconero sembra esultare per un presunto gol, ma gli arbitri fischiano invece una penalità a carico di PETTERSSON, reo di un fallo di ostruzione. Si confermano le difficoltà in power-play per l’Ambrì, che non riesce mai ad impensierire la retroguardia bianconera nonostante l’uomo in più. Il Lugano mantiene più a lungo il possesso del disco e, dopo un’azione in cui ancora una volta McLEAN non trova la deviazione vincente sulla conclusione dalla distanza, sempre di SCHULUMPF, la squadra di FISCHER passa meritatamente in vantaggio. Il tiro da posizione centrale del solito PETTERSSON, si infila nella porta di ZURKIRCHEN, coperto a sua discolpa dalla sagoma di SANNITZ (0.1) al minuto 11:53. L’Ambrì reagisce prontamente ma, in contropiede, ben servito dall’assist di STEINER, il nuovo arrivato KINRADE, fallisce incredibilmente il gol del pareggio, solo davanti a MANZATO. FAZZINI aggancia STUCKI finendo sulla panchina dei penalizzati, ma anche nell’occasione il power-play biancoblù non sortisce gli effetti sperati. Anzi, da una veloce ripartenza, è ancora il Lugano a farsi pericoloso con un diagonale di KOSTNER. I bianconeri chiudono in attacco i primi venti minuti, con un bel tiro di KIENZLE servito dal passaggio di SANNITZ.

Al rientro in pista sembrano più decisi i padroni di casa. Prima LUTHI e successivamente HALL, in backhand, impegnano MANZATO, bravo a ripetersi qualche secondo dopo, sulla conclusione dalla distanza di BIRBAUM. Ma è solo un’illusione perché alla prima occasione favorevole della ripresa il Lugano colpisce nuovamente e ancora grazie al gesto di classe di PETTERSSON, che sfrutta al meglio un rimbalzo del disco, depositandolo in rete di rovescio (0.2) al minuto 25:12. Bianconeri che potrebbero subito triplicare con McLEAN che non trova il disco su assist del solito monumentale PETTERSSON. I biancoblù dal rischio capitolazione trovano le energie per rientrare in partita grazie ad una magia di STUCKI che si beve letteralmente tutta la difesa bianconera insaccando la porta di MANZATO (1.2) al minuto 29:28. Galvanizzati dalla segnatura gli uomini di PELLETTIER si catapultano in attacco sfiorando la rete con DOSTOINOV. GIROUX esce per aggancio. Una penalità che risulta decisiva a questo punto del match. Il Lugano mostra tutta la qualità del suo gioco power-play e infatti trova il gol con WALKER servito lateralmente da STEINMANN (1.3) al minuto 32:24. Pregevole la velocità di circolazione del disco. Nemmeno il tempo di rimettere il disco a centro pista che, da una leggerezza difensiva biancoblù a centro pista, nasce un contropiede 2 contro 1, con WALSKY che, innescato da CHIESA, realizza il quarto gol dopo una splendida finta, che mette a sedere l’incolpevole ZURKIRCHEN (1.4) al minuto 32:55. Padroni di casa tramortiti che nonostante le evidenti difficoltà, hanno il merito di non arrendersi e un pizzico di fortuna nel trovare il secondo gol con AUCOIN, che infila in diagonale MANZATO dopo un incredibile errore a porta vuota di GIROUX (2.4) al minuto 37:15. (Gol contestato dai bianconeri per un presunto fallo ai danni del portiere). Come dopo il primo gol i biancoblù insistono con rabbia agonistica sfiorando il gol prima con lo stesso AUCOIN e successivamente con GIROUX, che però ha poi il torto di commettere un fallo a centro pista, quando mancano soli 12” alla fine del periodo.

Scampato il pericolo, con le squadre ritornate in parità numerica, i leventinesi trovano il gol, proprio grazie al rientrante GIROUX (3.4) al minuto 42:01. Un gol che riapre il match, anche in virtù del fatto che sembra questo il miglior momento dell’Ambrì, sempre più deciso a raggiungere la parità. Dopo aver subito la sfuriata dei biancoblu, il Lugano torna a farsi minaccioso con due conclusioni di WALKER respinte da ZURKIRCHEN, ma sono i padroni di casa che al minuto 50:03 trovano l’incredibile rete del pareggio grazie alla conclusione sottomisura di CHAVAILLAZ che fa esplodere la Valascia (4.4). PETTERSSON prova a dare la scossa ai compagni, guidandoli da vero leader, nella consapevolezza che il match sta sfuggendo ora di mano. Sono come al solito sue le conclusioni più pericolose verso la gabbia di ZURKIRCHEN. Le due squadre a questo punto cercano di superarsi evitando l’overrtime e per poco GRASSI non approfitta di una corta respinta di MANZATO sul tiro di LHOTAK. Al minuto 59:20 un fallo di BIRBAUM ai danni di PETTERSSON suscita la disapprovazione dei tifosi di casa e concede una ghiotta opportunità al Lugano. Time-out prontamente chiamato da FISCHER nel tentativo di sfruttare al meglio l’occasione. Il diagonale di KLASEN si infrange sul corpo di ZURKIRCHEN portando le due formazioni all’overtime.

Nonostante l’uomo in meno, decide HALL che si libera di PETTERSSON in ripiegamento difensivo, e realizza il gol del (5.4) che consegna la vittoria ai padroni di casa. Una rimonta entusiasmante per un Ambrì incerottato (grave l’assenza di PESTONI), che ritrova improvvisamente tutte le sue certezze a partire dalla prestazione autorevole dei suoi stranieri, finalmente decisivi. Per il Lugano una battuta d’arresto da dimenticare al più presto, già a partire dalla prossima partita casalinga di sabato contro lo Zugo.

HCAP – LUGANO 5 . 4 ( 0 . 1 – 2 . 3 – 2 . 0 – 1 . 0 ) dopo i tempi suppl.

11 : 53 0 . 1 71. PETTERSSON ( 86. KLASEN – 22. ULMER)

25 : 12 0 . 2 71. PETTERSSON ( 86. KLASEN – 38. SANNITZ )

29 : 28 1 . 2 23. STUCKI

32 : 24 1 . 3 91. WALKER ( 21. STEINMANN – 81. FILPPULA ) PP1

32 : 55 1 . 4 10. WALSKY ( 27. CHIESA – 81. FILPPULA )

37 : 15 2 . 4 29. AUCOIN ( 46. DUCA – 58. ZGRAGGEN )

42 : 01 3 . 4 10. GIROUX

50 : 03 4 . 4   3. CHAVAILLAZ

60 : 32 5 . 4 14. HALL SH1

PENALITA’     : HCAP   3 X 2 MIN.                                    LUGANO   2 x 2 MIN.

ARBITRI         : Didier MASSY – Tobias WEHRLI              LINESMAN   Balasz KOVACS – Michael TSCHERRIG

SPETTATORI :    

HCAP : Zurkirchen, Chavaillaz-Birbaum, Giroux(A)-Aucoin-Duca(C)- Gautschi(A)-Kinrade, Dostoinov-Hall-Steiner(TS), Sidler-Trunz, Lhotak-Schlagenhauf-Grassi, Zgraggen-Grieder, Lüthi-Fuchs-Stucki

LUGANO : Manzato, Vauclair-Schlumpf, Reuille-McLean(A)-Kostner, Hirschi(C)-Ulmer, Klasen-Sannitz(A)-Pettersson(TS), Kienzle-Chiesa, Murray-Filppula-Walsky, Maurer-Sartori, Fazzini-Steinmann-Walker

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