CHL: la quinta giornata dei Gruppi A, B, C, D, E

Gruppo A di Thomas Valeruz

Ancora tutto da decidere nella quinta giornata di CHL nel girone A. Il Karpat pur faticando rispetta il pronostico superando il Kosice, mentre il Liberec sfrutta il fattore campo per vincere contro il Colonia in una vittoria che vale il secondo posto.

Bili Tygri Liberec – Kolner Haie 2-1 (1-0; 1-1; 0-0)

Il Colonia parte subito forte, volenteroso di far bene in trasferta e allo stesso tempo giocarsi ancora tutte le carte per accedere alla fase finale: nonostante però un 5-3 a favore non sfruttato, al 8,59 sono i cechi a passare con Jelinek, che sfrutta la prima occasione in superiorità numerica e porta i suoi in vantaggio. Il resto del periodo è un monologo tedesco che stoppato da Schwarz. Nel secondo periodo gli equilibri non cambiano, è ancora il Colonia ad avere le maggiori chances, ma al 31,52, ancora in superiorità, sono ancora i cechi ad allungare con Bulik. Le speranze per i tedeschi rimangono aperte grazie a Sulzer, che sul finale di periodo accorcia. Il terzo tempo è ancora un monologo, ma il colonia non riesce a concretizzare e il Liberec conquista una vittoria che lo promuove in seconda posizione.

Reti: 08,59 (1-0) jelinek (Bulik), 31,52 (2-0) Bulik (Jelinek), 39,59 (1-2) Sulzer (Ohmann)

Karpat Olou – HC Kosice 3-2 (1-1; 1-1; 0-0; 1-0)
Parte subito forte il Karpat, e dopo soli 15 secondi Donskoi trova la via del goal. Il Kosice però dimostra di non avere alcuna intenzione di dare vita facile agli avversari e sul finale di periodo trova la rete che vale il pareggio con Sojcik al 19,24. Il momento positivo del Kosice prosegue anche nel secondo periodo, e al 29,10 si concretizza anche la rete del vantaggio con Seda, subito pareggiata da Junttila. Sul 2-2 il gioco lo fanno i finnici, ma il portiere ospite Hylak regge tutto il terzo periodo mandando la contesa all’overtime, che viene deciso da Masuhr al 4,55 del supplementare, che regala vittoria e vetta della classifica al Karpat.
Reti: 00,15 (1-0) Donskoi, 19,24 (1-1) Sojcik, 29,10 (1-2) Seda (Spilar), 31,36 Junttila (Kemppainen), 64,55 (3-2) Masuhr (Donskoi)

Classifica: Karpat 10, Liberec 9, Colonia 7, Kosice 4
prossimo turno: 08/10/2014 Kosice – Kolner Haie (h. 17,30) – Karpat Olou – Bili Tygri Liberec ( h18,30)

Gruppo B di Tony Puma

A Zurigo, il Vienna Capitals di Tom Pokel incappa nella prima sconfitta del torneo, nonostante gli austriaci debbano capitolare all’overtime, il punto conquistato contro i Lions consente loro di mantenere la testa della classifica e di rimandare il discorso qualificazione, con gli stessi svizzeri, all’ultimo turno tra le mura amiche. I rossocrociati si dimostrano maggiormente propositivi, all’8.20, su un lancio filtrante dalla difesa, Roman Wick è ipnotizzato dall’abilità di Matt Zaba nel neutralizzare l’uno contro uno. I tagli verticali dei padroni di casa lacerano una seconda volta la difesa dei viennesi, costretti ad arrendersi sotto i colpi di Patrik Bärtschi, abile a riprendere il rebound di Zaba su una propria conclusione. Gli ex asburgici, nell’ultima azione del periodo, impattano il risultato con un’azione corale conclusa da Jonathan Ferland, capace di approfittare, in backhand, dello spiraglio lasciato da Lukas Flüeler. Nei due periodi successivi la gara è caratterizzata dall’equilibrio, anche se i viennesi possono recriminare per un palo colpito a 7’ dalla fine dei tempi regolamentari; in pieno overtime il gancio con bastone di Rafael Rotter costa caro ai viennesi, in situazione di superiorità i Lions risolvono la partita con una deviazione sotto porta di Chris Baltisberger sulla conclusione di Mathias Seger.
ZSC Lions Zurigo – Vienna Capitals 2-1 ot (1-1; 0-0; 0-0; 1-0)
Marcatori: (1-0) 12.00 Patrik Bartschi (Ryan Keller – Mathias Seger); (1-1) 19.47 Jonathan Ferland (Kris Foucault); (2-1) 62.26 Chris Baltisberger (Mathias Seger – Ryan Keller) PP

A Karlstad il derby scandinavo tra Färjestad e Vålerenga Oslo è ad appannaggio degli svedesi che, tuttavia, piegano gli avversari solo nel terzo tempo.  I norvegesi aprono le marcature, in power play, con il diagonale dalla media distanza, di Tobias Lindstrom. I padroni  di casa, maggiormente reattivi nella seconda frazione di gioco, pareggiano con Jakub Klepis, grazie al rigore concesso per un fallo di Erik Follestad Johansen ai danni di Joakim Rohdin. Il Färjestad risolve la gara nella frazione centrale: Anton Hedman, backhand davanti allo slot, opera il sorpasso, Johan Olofsson allunga sul momentaneo 3-1 con una rasoiata centrale e Rohdin arrotonda il punteggio realizzando il quarto goal a porta vuota.
Färjestad Karlstad – Vålerenga Oslo 4-1 (0-1; 1-0; 3-0)
Marcatori: (0-1) 01.48 Tobias Lindstrom (Daniel Soervik) PP; (1-1) 28.55 Jakub Klepis (rigore); (2-1) 41.04 Anton Hedman (Luciano Aquino – Linus Persson); (3-1) 49.21 Johan Olofsson (Rickard Wallin – Shawn Lalonde); (4-1) 59.16 Joakim Rohdin (Shawn Lalonde) ENG

Classifica: Vienna Capitals p.ti 12; ZSC Lions Zurigo p.ti 10; Färjestad Karlstad p.ti 8; Vålerenga Oslo p.ti 0.

Prossimo turno
07/10 (19.30): Vienna Capitals – ZSC Lions Zurigo
08/10 (20.05): Vålerenga Oslo – Färjestad Karlstad

Gruppo C di Gabriele Morganti

Nel gruppo C definite ormai le ultime posizioni con la vittoria esterna del Geneve che prende 6 punti di distacco dal Villach e il Frolunda che supera agevolmente i francesi del Briancon. In testa a pari punti Frolunda e Geneve.

Villach SV – Geneve-Servette 0-5 (0-0; 0-2; 0-3)
Siamo nella cittadina austriaca di Villaco, al Villacher Stadthalle. La squadra austriaca arriva all’appuntamento con ancora possibili chance di passaggio ai playoff, alla disperata ricerca di una wild card. Gli svizzeri arrivano invece in Austria con ben altre idee in mente, la battaglia per il primo posto è più che mai accesa, ed a contendersela sono proprio i ragazzi del Geneve e gli svedesi del Frolunda. Il match di andata, disputato quando eravamo ancora nel mese di Agosto, portò i tre punti alla squadra di Ginevra, che uscì vincitrice davanti al pubblico di casa.
Nei primi venti minuti di incontro gli ospiti chiudono i padroni di casa del Villach nel proprio terzo offensivo. Le chances sono molteplici ed arrivano sia in situazione di even strenght sia  in situazioni di power play, da sottolineare la grandissima prestazione di Lamoreaux, goalie canadese alla sua terza stagione consecutiva tra i pali del Villach, che respinge in modo esemplare tutti i 26 tiri che gli svizzeri gli rifilano solo durante il primo periodo. La partita si sblocca al minuto 29. Face-off in attacco per il Geneve, Romy lo vince per i suoi, lo scarico dietro per il Top Scorer D’Agostini, tiro che parte poco fuori il cerchio d’ingaggio, para e respinge come può Lamoreaux ma sotto la porta il più veloce è lo stesso Romy che sblocca la partita e fa 1 a 0 Geneve.  Continua la pressione degli svizzeri ed arriva il raddoppio al minuto 35, passaggio al centro di Tommy Pyatt a cercare lo smarcato Daniel, one tymer e disco che si insacca alla destra del goalie canadese. 2 a 0. Nel terzo periodo la storia non cambia, ultimi venti minuti che il Geneve inizia in situazione di power play, disco che gira veloce, tiro ravvicinato di Trutmann e Lamoureaux concede il rimbalzo a Romy che fa doppietta personale e porta avanti di tre i suoi. Gli austriaci si arrendono definitivamente all’egemonia svizzera, un’egemonia territoriale che si è manifestata sin dai primi istanti dell’incontro. Nel finale c’è ancora spazio, a tre dal termine prima e ad uno dal termine dopo, per altri due goal targati Juraj Simek e Timothy Kast. Finisce così con un rotondo 5 a 0 a favore del Geneve-Servette che schizza a quota 12 in classifica. Si complica ora il passaggio del turno per gli austriaci del Villach fermi a 6.
Reti: Kevin Rome, 28:45 (0-1); Daniel Rubin, 35.06 (0-2); Kevin Romy, 40.38 (0-3); Juraj Simek, 56.56 (0-4); Timothy Kast, 58.20 (0-5)

Frolunda Gothenburg – Briancon Diables Rouges 6-2 (2-0; 1-1; 3-1)
I francesi volano in svizzera per il loro quinto incontro di questa champions. Partita che vede partire nettamente favorita la squadre di Goteborg, che non può permettersi passi falsi data la delicata situazione del girone.  10 minuti di partita e passano in vantaggio i padroni di casa, tiro di Mathias Olimb e rete che si gonfia, con sirena che accompagna l’esultanza dei giocatori. 1 a 0. Arriviamo a 30 secondi dal termine del primo periodo, la difesa francese non libera la zona dietro la porta, Olimb passa al centro  e trova Johnsson, il suo tiro leggermente deviato, batte il numero 1 degli ospiti. A metà del secondo terzo il Briancon accorcia le distanze, penalty shot per Ian McDonald che con un bel movimento di polso mette a sedere Johansson e segna il momentaneo 2 a 1. Verso la fine dei secondi venti minuti situazione di power play per gli svedesi i quali ritornano sui due goal di vantaggio, ancora Johnsson con il suo slap shot che batte Madolora sotto il sette. Nel terzo periodo gli svedesi continuano ad attaccare non contenti del 3 a 1, al minuto 51 arriva la tripletta di Johnsson sotto porta, con il bel lavoro di Olimb. 2 minuti più tardi è il turno dei diavoli rossi, il secondo goal dei francesi porta la firma di Marc-Andre Bernier, la sua cannonata finisce sopra la spalla di Johansson che nulla può fare per evitare il goal. Negli ultimi due minuti di partita arrivano altri due goal che fissano  il risultato sul 6 a 2. Fantenberg prima e il quarto goal di Johnsson, chiudono il match.
Reti: Mathis Olimb, 8.38 (1-0); Andreas Johnsson, 19.31 (2-0); Ian McDonald, 30.00 (2-1); Andreas Johnsson, 38.24 (3-1); Andreas Johnsson, 51.59 (4-1); Marc-Andre Bernier, 53.57 (4-2); Oscar Fantenberg, 57.52 (5-2); Andreas Johnsson, 58.41 (6-2).

Le quattro squadre si ritroveranno sul ghiaccio per giocare l’ultima giornata in programma. Il calendario mette davanti Villach-Frolunda da una parte e Geneve-Briancon dall’altra, partita che sarà più che mai decisiva per le sorti della qualificazione delle due squadre in testa al girone. Primo posto significherebbe play-off automatici, secondo posto c’è il discorso delle 5 migliori seconde da affrontare. Sulla carta l’impegno più facile toccherà agli svizzeri, ma nell’hockey mai cantar vittoria troppo presto…

Classifica del Girone C (dopo 5 giornate)
Frolunda Gothenburg p.ti 12, Geneve-Servette p.ti 12, Villach SV p.ti 6, Briancon Diables Rouges p.ti 0

Prossimo turno (07/10)
(19.30): Villach SV-Frolunda Gothenburg
(19.45): Geneve-Servette-Briancon Diables Rouges

Gruppo D di Thomas Valeruz

Prosegue il periodo negativo degli EisBaren Berlin, che incassano una nuova sconfitta sul ghiaccio amico da parte del Friborgo leader incontrastato della classifica. Roboante vittoria invece per il Djurgarden, che a Stoccolma umilia lo Zlin infliggendogli un pesantissimo 8-0.

EisBaren Berlin – Fribourg Gotteron 0-2 (0-1; 0-1; 0-0)

Grande partenza per gli EisBaren, che sin dai primi attimi assediano il terzo difensivo degli avversari. Al 6,12 però un errore in impostazione di una superiorità numerica regala di fatto la rete al Friborgo. Nonostante la rete subita prosegue il momento positivo degli orsi, che trovano però sulla loro strada un Nyffeler particolarmente ispirato che nega ogni velleità ai tedeschi, e in avvio di secondo periodo sono ancora gli svizzeri a passare con Dube che segna il 2-0. Gli EisBaren provano sul finale di periodo e durante tutto il terzo tempo a scardinare la difesa di casa, ma Nyffeler è bravo a parare tutti i 32 tiri scagliati verso la sua porta e regalare ai suoi la vittoria finale che vale “quasi” la qualificazione.
Reti: 06,12 (0-1) Ness (Vauclair), 23,28 (0-2) Dube (Pouliot)

Djurgarden Stockholm – PSG Zlin 8-0 (1-0; 6-0; 1-0)
Partita a senso “quasi” unico quella disputata alla Globen Arena di Stoccolma. Lo Zlin parte subito forte, impegnando severamente Armalis in più di un’occasione. Al 18,24 però Erikkson apre le marcature per gli svedesi e inizia la crisi dei cechi. Nel secondo periodo infatti lo Zlin entra in una crisi esistenziale che permette agli svedesi di segnare ben 6 marcature racchiuse in 12 minuti, sulle stecche rispettvamente di Ljungh (doppietta), Heneiro, Samuelsson, Ahlen ed Erikkson, tutte in superiorità numerica. Nel terzo periodo lo Zlin prova ad alzare il baricentro per segnare almeno la rete della bandiera, ma è Alvarez al 43,53 che invece arrotonda il punteggio sull’8-0. Clamoroso il conto dei tiri in porta: lo Zlin ha scagliato verso la porta difesa da Armalis 30 tiri segnando 0 goals, mentre il Djurgarden ne tira solo 28 segnando 8 volte (praticamente 1 goal ogni 3 tiri).
Reti: 18,24 (1-0) Erikkson, 21,23 Ljungh, 24,42 Heinero, 29,39 Samuelsson, 31,08 Ljungh, 31,27 Ahlen, 36,41 Erikkson, 43,53 Alvarez.

Classifica: Friborgo 11, Djurgarden 9, Zlin 7 e Berlino 3.
prossimo turno: 7/10 Zlin – Berlino (h. 19,30) // Friborgo – Djurgarden (h. 19,45)

Gruppo E di Lorenzo De Vidovich

Si riaprono i giochi nel gruppo E in vista della qualificazione al turno successivo. Le vittorie esterne di Tappara Tampere e Stavanger Oilers, entrambe maturate nel terzo drittel, riaprono i discorsi di qualificazione proprio per le due squadre vincenti, ed ora l’Ocelari Trinec, sconfitto dai finlandesi, deve sudare per mantenere il primo posto. La vittoria del Tappara Tampere sui cechi permette infatti ai finlandesi di avvicinarli ad una sola lunghezza. A Trinec le due squadre giocano un bel match che si sblocca solo al 41:29, quando i padroni di casa si portano in vantaggio con Adamsky in power-play. Le cose sembrano andare per il verso giusto, quando arriva sul finire della gara, due precisissimi tiri dei finlandesi cambiano il risultato e regalano la vittoria al Tappara. Prima ci pensa Kolomatis con un one-timer, poi, a pochi minuti dal termine, Palola riceve il puck da Jormakka e con un tiro velenoso supera Hrubec. Discorso qualificazione riaperto, e a Tampere sarà battaglia aperta.

Ocelari Trinec – Tappara Tampere 1-2 (0-0; 0-0; 1-2)
Reti: (1-0) 41:49 Adamsky PP1 (Trocinsky, Orsava), (1-1) 47:20 Kolomatis (Da Costa), (1-2) 56:39 Palola (Jormakka, Jarvinen)

A Berna sorride lo Stavanger Oilers, che sale a quota 8 assieme al Tappara Tampere e complica il cammino della squadra della capitale svizzera. Gara particolare, poichè il Berna gioca meglio, soprattutto nel primo drittel, rendendosi più volte pericoloso, ma senza superare la gabbia protetta da Smith. Anche il secondo periodo scorre senza reti, col gioco che diventa più equilibrate. Sfumate troppe chance, il Berna subisce nel terzo drittel il ritorno degli Oilers, che a 53:04 si portano in vantaggio con Dahl-Andersen, il top-scorer che trova il pertugio vincente da posizione impossibile. Il Berna si riversa in attacco alla ricerca del pareggio, per non salutare definitivamente la CHL, ma l’empty-net goal di Kissel chiude i giochi, con l’attaccante norvegese che recupera il disco sull’out di destra, rientra beffando Gragnani e deposita nella rete sguarnita. Una bella soddisfazione per i norvegesi che poco prima erano riusciti a superare indenne una doppia inferiorità numerica. Giochi ancora aperti per Stavanger, per il Berna serve un miracolo.

SC Berna – Stavanger Oilers 0-2 (0-0; 0-0; 0-2)
Reti: (0-1) 53:04 Dahl-Andersen (Soares, Forsberg), (0-2) 59:31 Kissel ENG (Kristiansen)

Classifica: Ocelari Trinec 9, Tappara Tampere, Stavanger Oilers 8, SC Berna 5

Prossimo turno
07/10 (18:30) Tappara Tampere – Ocelari Trinec
07/10 (19:45) Stavanger Oilers – SC Berna