CHL – Gruppo F: Bolzano, l’impresa svanisce all’ultimo, il Linkoeping espugna il Palaonda

Questa volta l’impresa non riesce. Al Palaonda arriva un’altra corazzata, quella svedese del Linkoeping. Il Bolzano, in aggiunta al roster di venerdì sera, può contare anche su Derek Nesbitt. Stava per essere un’altra clamorosa rimonta, ma il sogno svanisce a soli 64 secondi dal 60esimo minuto: 2 a 1 per gli ospiti il risultato finale.

Prima frazione giocata a ritmi decisamente blandi. Prevale il tatticisimo e nessuna delle due squadre riesce a sfondare, nemmeno in powerplay: il PK altoatesino resiste bene soprattutto in occasione di un pericoloso 5 contro 3, ma i biancorossi fanno un’enorme fatica a superare il muro svedese soprattutto in zona neutra. Senza grossi brividi, tranne una grande occasione in avvio di gara per Norden, i primi 20 minuti si chiudono sullo 0 a 0.

Avvio di secondo tempo piuttosto equilibrato, fino al goal del vantaggio degli svedesi: è Sundh a trovare lo spiraglio giusto nel traffico. Il Bolzano reagisce con veemenza, Pance si vede parare un goal già fatto da Hogberg e i biancorossi sprecano troppi powerplay a propria disposizione: Linkoping avanti di uno alla seconda sirena.

I biancorossi sono stanchi e si vede, il Linkoping prova ad imporre il proprio gioco ma è sfortunatissimo: sono ben quattro i pali nel giro di due minuti per gli uomini di coach Melin. Il Bolzano ringrazia la buona sorte e finalmente sfrutta una superiorità: Roland Hofer fa esplodere il Palaonda a poco più di sei minuti dalla fine. Ma il sogno di un’altra impresa svanisce a 64 secondi dalla sirena finale: gli svedesi assediano il terzo difensivo bolzanino e Forsling centra il tassello dalla lunga distanza. 2 a 1 per il Linokping il finale.

Meravigliosa la curva “Nene&Michi”, senza ombra di dubbio il settimo uomo in campo per il Bolzano.

 

HCB Alto Adige – Linkoping HC 1 – 2 [0-0; 0-1; 1-1]
Il Bolzano rinuncia ancora agli infortunati Schofield e DeSimone, in attesa che anche Keller, McMonagle e Galvins si aggreghino alla squadra. C’è però Derek Nesbitt, all’esordio assoluto in maglia biancorossa.
La prima grande occasione del match dopo quasi tre minuti di gioco è di marca svedese: Andersson se ne va sulla destra e serve al centro Norden, che, disturbato da un difensore, conclude di poco a lato. Il Bolzano fatica a impostare il gioco e sono troppi gli errori nel terzo difensivo: Hübl deve metterci una pezza sulla conclusione di Hultstrom, destinata all’incrocio dei pali. Sette minuti trascorsi sul cronometro e i Foxes possono giostrare per la prima volta in powerplay (Junland in panca puniti): clamorosa l’occasione per Nesbitt, che cicca clamorosamente un disco apparecchiatogli splendidamente da Cullen. Svanita la superiorità è la volta degli svedesi di testare lo special team in 5 contro 3: tanta sofferenza, ma in inferiorità gli altoatesini resistono bene. Non un gran ritmo nel corso della prima frazione, i Foxes faticano a scavalcare il muro svedese. A 5 minuti dalla prima sirena altro powerplay per i padroni di casa, ma dalle parti di Hogberg non arriva nemmeno un disco. Ultima occasione del primo tempo sulla stecca di Sisca, che da posizione centrale ha il tempo di prendere la mira ma dà soltanto l’illusione del goal al Palaonda colpendo l’esterno della rete. 0 a 0 dopo 20 minuti.

Brivido in avvio di seconda frazione per il Bolzano e Hübl deve superarsi su un tocco sotto misura di Sjogren. I ragazzi di coach Simioni rispondono sull’asse Cullen-Nesbitt, con quest’ultimo che non riesce a trovare il momento giusto per la conclusione. Ancora biancorossi, questa volta però è Bernard a ispirare Crowley che chiama Hogberg alla risposta con il gambale. Al 24:42 il Linkoping passa: Lee non riesce a controllare un puck in difesa, ne approfitta Sundh che con un preciso polsino buca Hübl. Il Bolzano reagisce bene al goal subito e si riversa subito in avanti, rendendosi pericoloso davanti alla porta di Hogberg e conquistando due minuti di powerplay quando Zanette viene steso da Sjogren davanti al portiere. Il goalie svedese si inventa poi una parata clamorosa su un tiro a botta sicura di Pance, che pure era riuscito a mettere a sedere il numero 1 del Linkoping. Altra superiorità poco dopo, sgambetto di McDonell: pericoloso Miglioranzi con un buon tiro dalla blu, ma niente più. Il ritmo del Bolzano aumenta nel finire del secondo tempo ed è tempo ancora di un powerplay, doppio per 19 secondi, ma non c’è niente da fare contro una difesa, quella svedese, semplicemente impeccabile.

Nel terzo drittel il Bolzano accusa stanchezza e il TPS va a un passo dal raddoppio con Kolarik, che centra in pieno il palo. Ferro pieno anche una manciata di minuti più tardi, questa volta è Junland a mettere i brividi al Palaonda. Incredibile ma vero, gli svedesi centrano altri due ferri in rapida successione, entrambi con Norden che prima centra il palo su deviazione volante e poi la traversa su tiro da posizione centrale. La carica per i biancorossi prova a suonarla Cullen, che va a prendersi un buon fallo su azione personale: ennesimo powerplay in favore dei padroni di casa, ennesima occasione sprecata. Otto minuto e 30 secondi al termine, il PK bolzanino resiste e ancora una volta si presenta l’occasione con l’uomo in più: questa volta, finalmente, i Foxes ne approfittano e al 53:28 centrano il pareggio grazie a Roland Hofer, che imbeccato da Cullen fa secco Hogberg. Scoppiettante il finale di gara, Gander va a un passo dal clamoroso vantaggio facendo il filo al palo e poi salva un goal fatto quasi sulla linea, sul ribaltamento di fronte. E’ assedio svedese e il sogno biancorosso sfuma a 1 minuto e 4 secondi dalla sirena finale: bomba dalla blu di Gustav Forsling e disco in fondo al sacco.

HCB Alto Adige – Linkoping HC 1 – 2 [0-0; 0-1; 1-1]

Reti: 24:42 Oscar Sundh (0-1); 53:28 Roland Hofer PP  (1-1); 58:56 Gustav Forsling (1-2)

HCB Alto Adige: Hübl (Hell); Egger-Oberdörfer, Lee-Miglioranzi, Hofer-Crowley; Pance-Bernard-Gander; Insam-Cullen-Nesbitt; Zisser-Zanette-Sisca; Frank
Coach: Mario Simioni

Linkoping HC: Hogberg (Rautio); Johansson-Dahlstrom, Junland-Rahimi, Hultstrom-Karlsson A., Forsling-Karlsson S.; Sjogren-Little-Kolarik, McDonell-Micflikier-Taffe, Almtorp-Hardt-Sundh, Tonrqvist-Norden-Andersson
Coach: Roger Melin

HC Pardubice – TPS Turku 2 – 3 SO [1-2; 1-0; 0-0; 0-0; 0-1]
Un’altra sconfitta per i cechi del Pardubice, che lottano come i leoni ma non riescono a conquistare la prima vittoria in questa Champions League. E’ il TPS ad avere la meglio ai tiri di rigore. Ancora una volta il Pardubice non parte bene e dopo otto minuti di equilibrio i finlandesi mettono la quinta e nel giro di quattro giri d’orologio piazzano due colpi, con Lucenius prima e con Lasch poi. Il colpo di coda dei cechi arriva al termine a pochi minuti dalla fine della prima frazione, quando Semorad accorcia le distanze. Nel corso della seconda frazione gli ospiti si fanno sorprendere in superiorità numerica e il Pardubice pareggia i conti con Radil. Niente di fatto nel terzo tempo e all’overtime, la partita si decide ai rigori ed è il TPS a spuntarla.

Reti: 08:05 Niclas Lucenius (0-1); 12:58 Ryan Lasch (0-2); 17:08 Jan Semorad (1-2); 37:13 Lukas Radil SH (2-2); Matias Sointu SO (2-3)

Classifica Gruppo F:
1. Linkoping 12 punti
2. TPS Turku 8
3. Bolzano 3
4. Pardubice 1

 

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