Pat Lefebvre torna in Italia e sceglie Appiano

Annuncia il suo nuovo timoniere l’Appiano, campione di Serie A2 per due anni consecutivi con alla guida Jarno Mensonen prima e Leigh Mendelson poi. Lo fa nel pieno della bufera sul futuro del campionato italiano dopo la decisione federale di impedire alle 5 “fuggitive” in INL di giocare ancora all’estero.

I Pirati hanno scelto Patrice Lefebvre, 47enne canadese naturalizzato italiano tra i protagonisti assoluti di tre scudetti Vipers.

«Avevamo tanti candidati – ha scritto il direttore sportivo Alexander Hofer, cui cui ha avuto contatti con Levebvre già nel 2010, sul sito ufficiale dell’Appiano – e non è stata una scelta facile. Ci ha convinti la filosofia di Patrice e la “fame” che potrà portare alla squadra. Avevamo da scegliere tra tanta esperienza ma routine oppure Lefebvre, un allenatore che dimostrerà di dare il massimo. Non ha alle spalle una grande esperienza da allenatore, ma una grandiosa carriera da giocatore sì. C’è stata chimica fin dall’inizio e abbiamo fiducia in lui, da noi avrà carta bianca. Non importa quale campionato giocheremo, l’Appiano si farà trovare pronto!».

Nato a Montreal il 28 giugno 1967, sposando una milanese (Illaria, da cui ha avuto due figlie Beatrice e Sophie) è divenuto italiano a tutti gli effetti tanto da disputare con il BlueTeam i mondiali del 2007.
Un palmares da far venire i brividi culminato con l’approdo in NHL nonostante il suo fisico (soli 168 cm per 73 kg) con i Capitals di Washington. Lefebvre è stato il miglior marcatore di tutti i tempi in QMJHL con gli Shawingam Cataracters tanto da entrare nella Hall of Fame di questa lega nel 1997: in 312 partite dal 1984 al 1988 ha messo a segno 206 gol e 459 assist: vale a dire due punti assicurati a partita. Top scorer in IHL con i Las Vegas Thunder e miglior assist man in LNB svizzera a Losanna, Pat ha conquistato 4 dei 5 scudetti dei Vipers Milano. A conclusione della sua carriera europea (Francia negli anni ’80, Danimarca e DEL tedesca), in Italia torna nel 2007 a Pontebba con la C di capitano ma il richiamo della Madonnina lo riporta alla corte di Di Canossa dove però sfugge il quinto scudetto nonostante Lefebvre viaggi ancora con una media di un punto a partita (39 partite, 7 gol e 32 assist). L’estate successiva viene ingaggiato dalla Valpellice ma anche la delusione per la mancata vittoria finale dopo un campionato da primatista mette la parola fine alla sua incredibile carriera. O quasi, perché Pat nel gennaio 2010 prova a rimettersi i pattini con il Real Torino ancora in serie A2 ma un infortunio gli fa capire che è arrivato il fatidico momento di dover smettere.
Lefebvre non perde tempo e inizia subito la sua carriera di allenatore. Vola subito nella Quebec Major Junior hockey League in un coaching staff ad assistere Marc-André Dumont nei Val-d’Or Foreurs. Segue un’esperienza a Como in serie C, una con le ragazze del Lugano in LNA svizzera, trampolino per allenare le senior maschili in LNB tra Sierre e Olten in compagnia dell’altro piccolo grande mito dei Vipers, Scott Beattie.

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