Mondiali 2014 SF1: irresistibile Russia, è finale

E’ una Russia letale e granitica quella che, nella prima semifinale, ha eliminato la Svezia dalla corsa alla medaglia d’oro. Sebbene fosse stata colpita nei primi secondi di gara, la Sbornaja ha trovato la chiave di volta con la quale aprirsi la via del goal, guadagnandosi l’accesso alla finale, dato dai pronostici quasi scontato. Ottima Svezia per 13’, calata col passare dei minuti e con troppe penalità subite per falli ingenui.

La Svezia colpisce a freddo dopo appena 19” dall’ingaggio iniziale: durante il primo attacco gli uomini di Znarok perdono il disco, il rapido scambio tra Lindstrom e Backlund mette Moller in condizione di involarsi verso Bobrovski e di depositare il disco alle sue spalle. I russi faticano ad entrare in partita; Medvedev, sanzionato con 2’ per ostruzione, costringe la sua squadra a rinchiudersi in difesa. Tornati in parità il forechecking svedese non consente agli ex sovietici di rendersi pericolosi con assiduità, le conclusioni di Kutuzov, Medvedev e Malkin, nei due power play a favore, non sortiscono alcuna rete. E’ necessario cambiare strategia, Ovechkin e compagni trovano nella velocità una valida alleata con la quale scardinare la resistenza avversaria. Il goal del pareggio nasce da un ingaggio vinto in zona neutra, Medvedev, recuperato il disco, tenta la finalizzazione, Nilsson devia dalla parte opposta favorendo Plotnikov che batte a rete di prima intenzione. Il raddoppio, cinque minuti più tardi, è figlio di una ripartenza con la quale Shirokov brucia gli scandinavi, goalie compreso.

Nella prima parte del secondo tempo la Svezia prende in mano le redini del gioco, Klasen apre le ostilità dalla media distanza, i russi rispondono con il backhand di Zaripov. E’ il loro unico tiro nei primi 6’30” di gioco, gli scandinavi tornano a controllare le operazioni di gioco sfiorando il pareggio con Lindstrom, nel proseguo dell’azione Bobrovsky è chiamato al miracolo sul tiro centrale di Moller. Il grande sforzo della Nazionale delle Tre Corone è vanificato da due penalità comminate a Jarnkrok e Nyquist che danno respiro ai russi, i quali, tuttavia, allungano al termine delle due penalità con la staffilata, dalla media distanza di Belov.

La Sbornaja, senza incidere, apre l’ultima frazione di gioco in superiorità, al termine del power play le iniziative svedesi s’infrangono contro il muro eretto dai russi: due tiri in 8’ di gioco sono troppo pochi per poter pensare di riaprire la gara. Al 47.45 il tiro dalla blu di Nygren produce la penalità per sgambetto fischiata a Bobrovsky. La superiorità degli scandinavi dura 37”, un inutile fallo di Ericsson annulla il vantaggio sul ghiaccio. La Russia potrebbe chiudere la pratica al 52.30 con la discesa di Ovechkin, il disco, toccato da un pattino avversario, favorisce Plotnikov senza che l’attaccante riesca a finalizzare. Nel finale la Svezia si gioca le ultime carte, Klasen, davanti allo slot, lavora il disco, Ericsson spreca tentando, debolmente, di deviare il disco che diviene preda dell’estremo portiere russo. A 11” dal suono della sirena,  Backlund assesta una carica a Plotnikov a centro pista, gli arbitri sedano sul nascere una rissa ed assegnano allo svedese una penalità partita che lo costringerà a saltare la finale per il bronzo.

Russia – Svezia 3-1 (2-1; 1-0; 0-0)
Marcatori: (0-1) 00.19 Oscar Moller (Joakim Lindstrom – Mikael Backlund); (1-1) 13.25 Sergei Plotnikov (Yevgeni Medvedev – Vadim Shipachyov); (2-1) 18.00 Sergei Shirokov (Danis Zaripov – Yevgeni Medvedev); (3-1) 31.02 Anton Belov (Danis Zaripov – Alexander Ovechkin)