Mondiali 2014 Gruppo A: Cechia di misura, Canada all’overtime

di DSW

Rep. Ceca – Norvegia 1-0 [1-0; 0-0; 0-0]

Cechia e Norvegia incrociano i bastoni da una posizione di sostanziale tranquillità:  7 punti in classifica con Francia e Slovacchia, con un margine di 2 punti su Danimarca e 4 sull’Italia.  14 goal fatti e 15 subiti è lo score dei Cechi;  11 reti realizzate e 14 subite quello dei norvegesi.
L’inizio è subito della Cechia che pattina di più e mette in difficoltà il blocco difensivo avversario con frequenti tagli verticali, sui quali si inseriscono dalle fasce Jagr e compagni . E’ così che già al 1’ Sobotka ribadisce nella gabbia un rebound concesso da Soberg su fendente ravvicinato di Petruzalek . La Norvegia continua a subire il ritmo ed il maggior pattinaggio dei Cechi e al 7’ potrebbe ancora capitolare, ma Jagr non riesce a ribadire alle spalle di Soberg un disco vagante in mischia davanti alla gabbia dei “Drakkar”.

All’8’ è invece Nemec che,  solo, perde maldestramente il puck nel proprio slot: Salak devia provvidenzialmente il backhand del norvegese Roest, che ruba disco e si presenta in solitudine davanti al goalie ceco.
Il 1° drittel si conclude con i ragazzi di Ruzicka padroni del ghiaccio ed i norvegesi di rado pericolosi. Nonostante il crescente forechecking scandinavo, è ancora Soberg a sventare su Cervenka e Klepis al 16’ ed ancora su Jagr in chiusura di frazione.
Sterile il PP norvegese in apertura di 2° drittel con Salak che sventa su Dahlstroem al 4’, ma è’ ancora Cervenka al 5’ che si vede sventare da Soberg un’insistita incursione nello slot scandinavo.
Goalie protagonisti stasera, con Alexander Salak che all’8’ in mischia procura un penalty per i norvegesi: Olimb si fa irretire dal goalie ceco che sventa l’opportunità per gli scandinavi, e Norvegia ancora a rincorrere il risultato.
Jagr sul rebound concesso da Soberg su missile dalla blu di Cervenka non ha fortuna.  A nulla portano i successivi tentativi di Kovar, Klepis e Sekac nel finale di frazione, caratterizzata da frequenti cambi di fronte e dal prolungato e sterile assedio alla gabbia di Soberg nel finale di periodo.
Risultato ancora aperto quindi in avvio di terza frazione, nella quale succede però molto poco nonostante l’insistenza dei norvegesi, incapaci di variare il gioco al di là dei reiterati e prevedibili tentativi di perforare la difesa avversaria per sole linee centrali. Scarna la cronaca dell’ultimo terzo: senza esito i tentativi cechi di Hublek e Sobotka e norvegesi di Olimb nei minuti centrali. Significativo un PK causato da Jaromir Jagr, nel quale il forechecking di Cervenka e soci ha sostanzialmente impedito alla Norvegia di varcare la zona neutra. Poco altro da rimarcare se non la violenta discata al volto subita da Morten Ask, costretto nell’occasione a lasciare l’incontro.

Una Norvegia poco incisiva e mai completamente determinata ha testato le capacità di una nazionale Ceca che stasera ha dimostrato solidità difensiva (non solo Salak), gran possesso di disco nella zona neutra ed una costante pericolosità del proprio terzo d’attacco, in cui Cervenka a Jagr hanno  ispirato le più incisive manovre  offensive. Vittoria ceca quindi netta al di là del risultato minimo.

Reti: 00:39 Sobotka (1-0)

 

Canada- Svezia 3-2 OT [0-1; 2-1; 0-0; 1-0]

Le due capoliste del Gruppo A si affrontano  dall’alto dei rispettivi  14 e 13 punti nella classifica del girone.  Sei le reti incassate sin qui da entrambe le formazioni, anche se l’attacco più prolifico spetta ai “canadiens” con 20 dischi nella gabbia avversaria, contro le 13 dei campioni del mondo in carica.
Svezia che parte forte e dimostra maggiore efficacia nel presidiare la “blu” e le fasce laterali: Axelsson al  5’ per due volte in rapida successione insidia la gabbia del goalie canadese. Risponde Hodgson al 7’ lanciato verso Nilsson.  Dopo un PP per parte è Ericsson in fascia sinistra a portare scompiglio nella difesa dei canadesi.
Ma al 14′ è Lindstrom che ben servito entra nello slot e beffa  rasoghiaccio Scrivens sul secondo palo: 0-1
Sul penalty parato da  Nilsson  ad Huberdeau al 17’ si chiude di fatto il 1° drittel, che premia la concretezza e maggiore solidità difensiva degli svedesi rispetto alla vivacità, sin qui un po’ evanescente, dei canadesi.
Seconda frazione che si apre con lo slapshot sottomisura di Linus Klasen, servito da Ekholm da dietro gabbia, che fa secco Scrivens sul primo palo: 0-2. È ancora la Svezia al 3’ con Jarnkrok  e al 4’ con Danielsson che manca la terza rete: Canada che accusa il colpo in apertura di 2° drittel, ma resta attaccato al match.
E’ qui che i “canadiens” riaccendono l’incontro: intensificano le geometrie, alzano i ritmi, dialogano stretto, vanno in superiorità numerica sulle fasce e la Svezia è presto in ginocchio: gli “svenskar” accumulano PK in sequenza. Il forechecking  dei campioni non basta più e le foglie d’acero straripano lungo le balaustre:  al 5’ è Brayden Schenn ad accompagnare nella gabbia il disco insistentemente portato davanti a Nilsson dalla sinistra da un mai domo Huberdeau:  1-2.
Appena il tempo di riprendere il gioco ed è Kevin Bieksa che conclude una insistita manovra nello stretto, nel terzo sinistro degli svedesi, e spara un missile da dentro la blu che,  deviato da Brouwer, si infila alle spalle di Nilsson: 2-2. Svezia che reagisce rendendosi pericolosa al 13’ con Nyquist. Il tempo si conclude con il PK canadese ed alcune mischie davanti a Scrivens.
La terza frazione non registra marcature, ma la Svezia mette in campo la propria fisicità, geometrie e pattinaggio di spessore che spesso mettono in difficoltà gli avversari: questi danno l’impressione di rifiatare e attendere nel proprio terzo di “Svenskar” per colpirli con micidiali ripartenze. Prova a vincere la Svezia ma sbaglia una clamorosa occasione all’ 11’, quando Axelsson si beve la difesa canadese, aggira anche Scrivens, ma poi sceglie la soluzione più difficile (tra i gambali), chiude troppo il rasoghiaccio ed a gabbia completamente libera spedisce il disco a lato del secondo palo. A nulla portano i reiterati tentativi svedesi sui quali si chiudono i tempi regolamentari.
Over Time e subito occasioni da entrambe le parti: al 2’ è Gustafsson che solo davanti a Scrivens si fa deviare il puck dal goalie canadese. Sulla ripartenza è Ryan Ellis ad infilare Nilsson tra i gambali a conclusione della micidiale incursione di Mark Scheifele sulla sinistra del terzo svedese: 3-2

Huberdeau e Nilsson sono eletti best players a conclusione di un match avvincente, ben giocato e sempre spettacolare.

Reti: 13:49 Lindstrom J (0-1); 21:06 Klasen (0-2); 23:52 Schenn B (1-2); 27:46 Bieksa PPG (2-2); 62:38 Ellis (3-2)

Classifica: Canada e Svezia 15, Rep. Ceca 10, Francia, Slovacchia e Norvegia 7, Danimarca 5, Italia 3