Mondiali 2014 Gruppo A: blackout Italia, salvezza più difficile

(Minsk) – La  vita è un sogno o i sogni aiutano a vivere meglio? Questa domanda di Marzulliana memoria viene spontanea dopo il match con la Danimarca. Nel caso dell’Italia, alle due ipotesi va data una risposta negativa.  Alzi la mano chi, dopo il successo ottenuto contro la Francia non ha desiderato una vittoria contro i danesi? L’Italia è stata ad un passo dal Paradiso, il risveglio, tuttavia è stato amaro, o meglio frustrante. Sì, perché è questo l’aggettivo che ricorre di più nel dopo partita. Due errori individuali costano al Blue Team una rincorsa salvezza difficile da raggiungere.

Eppure la partenza di Egger e compagni è stata al fulmicotone con il palo colpito da Rocco dopo appena 10” dall’ingaggio iniziale; nei minuti iniziali gli Azzurri costringono i danesi a rinchiudersi nel loro terzo difensivo, sebbene le conclusioni latitino. Il primo pericolo degli scandinavi è portato da Boedker, ma è al secondo tentativo che gli scandinavi passano in vantaggio sfruttando un errore di Larkin che si vede sfilare il puck da Bjorkstrand, Storm, in agguato, lo agguanta e, involatosi verso la gabbia, l’aggira cedendo il disco a Jesper Jensen  che insacca di prima intenzione. Il Blue Team accusa il colpo concedendo alla Danimarca altre cinque occasioni da goal. 2014-05-13 Italia-Danimarca (2)Il break Azzurro matura all’8.17, in situazione di penalty killing, con Nicoletti. Tuttavia l’azione del pareggio è ispirata dal contropiede di Scandella: il primo tentativo costringe Nielsen a concedere il rebound, nel proseguo dell’azione Kostner, in backhand, buca il five hole dell’estremo difensore biancorosso. La Danimarca torna a rendersi pericolosa al 13’ con il contropiede di Hansen, Bellissimo, nell’uno contro uno, ipnotizza l’attaccante danese neutralizzando il pericolo. Il finale di frazione di gioco è tutta di marca Azzurra con Nicoletti, dalla blu, e Borrelli, davanti allo slot, a far correre brividi lungo la schiena agli uomini di Karlsson.

L’Italia potrebbe passare in vantaggio in apertura di frazione centrale, Scandella, messo in condizione di segnare da di Casmirro, a tu per tu con Nielsen, fallisce. La Danimarca risponde con il contropiede di Bjorkstrand, tuttavia Bellissimo annulla intervenendo di gambale. L’Italia prende il controllo delle operazioni con Ramoser e Ihnacak a cui segue il taglio orizzontale di Scandella per Kostner, ma la deviazione non inquadra lo specchio della porta. E’ una buona Italia, sebbene le conclusioni, come da consuetudine, latitino. Nella seconda parte della frazione centrale il vento cambia direzione, la Danimarca ha il suo momento di gloria che si concluderà con due reti in 30”: la prima scaturita dalla perdita del disco, in power play da parte di Johnson, che favorisce il contropiede di Hansen, il cui diagonale gonfia la rete di Bellissimo, la seconda con un tiro da posizione defilata di Kristensen insaccato all’incrocio dei pali alla destra del goalie Azzurro, dopo la deviazione involontaria di Scandella.

2014-05-13 Italia-Danimarca (3)Nel terzo tempo l’Italia abbozza una reazione, la migliore opportunità, senza fortuna, è lo scambio tra Borgatello e Rocco. La Danimarca prende le dovute contromisure tenendo l’Italia lontano dal terzo difensivo e facendola apparire formazione impalpabile. A 2’26” dal suono della sirena coach Pokel gioca l’ultima carta a sua disposizione togliendo il portiere per l’uomo di movimento in più, la mossa non produce gli effetti desiderati consentendo a Staal di porre l’ultimo sigillo a porta vuota.

Italia – Danimarca 1-4 (1-1; 0-2; 0-1)
Italia: Daniel Bellissimo (Andreas Bernard); Alexander Egger – Davide Nicoletti – Trevor Johnson – Alex Trivellato – Armin Hofer – Christian Borgatello – Daniel Sullivan – Thomas Larkin; David Borrelli – Brian Ihnacak – Vincent Rocco – Giulio Scandella – Nathan di Casmirro – Diego Kostner – Markus Gander – Luca Felicetti – Daniel Tudin – Marco Insam – Joachim Ramoser – Nicola Fontanive. Coach: Tom Pokel
Danimarca: Simon Nielsen (Patrick Galbraith); Philip Larsen – Jesper B. Jensen – Stefan Lassen – Oliver Lauridsen – Philip Bruggisser – Emil Kristensen – Morten Green – Morten Poulsen – Mads Christensen – Nicklas Jensen – Morten Madsen – Jannik Hansen – Kim Staal – Julian Jakobsen – Mikkel Boedker – Frederik Storm – Patrick Bjorkstrand – Jesper Jensen. Coach: Jan Karlsson
Arbitri: Antonin Jerabek (Repubblica Ceca) e Mikael Nord (Svezia) Linesmen: Paul Carnathan (Stati Uniti) e Jimmy Dahmen (Svezia)
Penalità: Italia 8 (2/2/4) – Danimarca 8 (2/6/0)
Tiri: Italia 13 (4/4/5) – Danimarca 31 (12/13/6)
Marcatori: (0-1) 02.51 Jesper Jensen (Patrick Bjorstrand – Frederik Storm); (1-1) 12.15 Diego Kostner (Giulio Scandella); (1-2) 35.50 Jannik Hansen SH; (1-3) 36.19 Emil Kristensen (Julian Jakobsen – Mikkel Boedker); (1-4) 57.34 Kim Staal (Mikkel Boedker – Philip Larsen) ENG
Spettatori: 5.092
MVP: Brian Ihnacak (Italia) e Emil Kristensen (Danimarca)