Mondiali 2014 Gruppo A: Gander e Pokel nel dopo Francia-Italia

di Tony Puma e Fiorenza Zanchin

(Minsk) – Scrollarsi di dosso i Galli d’Oltralpe non è stata una passeggiata. Come Vercingetorige venne sconfitto da Cesare, anche i suoi discendenti sono stati piegati dalle falangi Azzurre. Il colpo di grazia è dato da un giovane impavido che non ha tremato davanti ad un ex campione NHL come Huet: “Una vittoria meritata – afferma l’attaccante – Abbiamo giocato in maniera semplice, ma siamo stati duri. Abbiamo giocato bene. Sapevamo che era una partita importante, se non avessimo vinto il nostro cammino sarebbe stato difficile. Fortunatamente ce l’abbiamo fatta”. Con due uomini attorno al portiere francese non è stato facile realizzare il goal partita: “Tudin ha giocato d’astuzia, il disco è finito sul mio bastone, ho tirato senza guardare ed è terminato in rete”. Dopo una vittoria così importante non c’è neanche voglia di criticare l’operato degli arbitri, apparsi eccessivamente severi durante i cambi con due penalità per troppi uomini sul ghiaccio: “Sì, sappiamo che è così, ad ogni modo penso che abbiamo svolto un buon lavoro”. Archiviata la pratica Francia è il momento di pensare alla nuova battaglia che attende i guerrieri italici, Gander non ha dubbi: “E’ una partita che dobbiamo vincere. Abbiamo tutte le possibilità per farlo”.

Tom Pokel e Dave HendersonCoach Pokel al termine della conferenza stampa post partitasi è soffermato con i media per una disamina della partita dell’Italia:
La mia squadra stasera ha giocato con il cuore in mano e con tanta caparbietà e soprattutto tanto impegno, nonostante fossimo un po’ demoralizzati per la sconfitta contro la Norvegia. Ieri abbiamo avuto molte più possibilità di segnare e non lo abbiamo fatto. Contrariamente oggi ne abbiamo avute meno e abbiamo segnato di più. Abbiamo giocato in modo molto aggressivo da subito e la difesa ha funzionato bene. Le penalità inflitte all’Italia per troppi uomini sul ghiaccio ci hanno sicuramente messo in difficoltà. I due minuti fischiati poi a Scandella per aver rotto il bastone sembravano quasi un cattivo presagio, ma penso che la chiave di volta della partita è stata l’aver neutralizzato il power play francese di cinque contro tre nel secondo periodo.
Sono comunque soddisfatto soprattutto del primo e del secondo periodo. Nel terzo siamo un po’ calati per la stanchezza fisica. La Francia ha avuto un giorno di riposo in più di noi e questo si è notato soprattutto negli ultimi minuti della partita. Il match contro la Norvegia ci è costato fatica. Sono contento anche della risposta che hanno saputo darmi i ragazzi dopo la sconfitta di ieri anche quando si sono trovati in difficoltà a causa delle penalità che ci hanno costretto in inferiorità numerica.
La Francia ha un ottimo power play: contro il Canada l’ha saputo sfruttare realizzando i due gol della vittoria. Certo ci sono state delle sorprese in questo mondiale. Noi siamo stati inizialmente penalizzati dal calendario avendo due match decisivi in due giorni. La squadra ha comunque risposto bene anche in momenti di difficoltà: non abbiamo  perso la testa e questo è molto importante. Buona anche la prestazione del portiere Daniel Bellissimo che ha saputo mantenere la giusta concentrazione anche dopo aver subito l’unica rete francese. Ma non ci dobbiamo comunque esaltare: dobbiamo mantenere i piedi per terra e pensare alla prossima partita come se fosse gara 7 dei playoff. Certo la vittoria contro la Francia ci regala un po’ più di tranquillità.
Con la Danimarca potrebbero esserci dei piccoli cambi nel roster, forse un paio, ma è tutto da definire, ora è troppo presto per affermarlo. Devo verificare con lo staff medico le condizioni di alcuni giocatori che oggi hanno accusato dei piccoli problemi dovuti agli scontri di gioco al limite della regolarità. Non è da escludere prossimamente anche l’utilizzo di Anton Bernard: mi piace molto il suo modo di gioco e potrebbe essere sicuramente di aiuto per le prossime partite. Tutti i convocati per i mondiali vorrebbero ovviamente giocare, e quindi è difficile per me anche prendere delicate decisioni.
Ora ci si deve anche riposare per qualche ora prima di concentrarci sulla prossima partita: i ragazzi devono liberare la mente e non pensare all’hockey per qualche ora. Siamo sulla strada giusta, la squadra ha dimostrato carattere e determinazione dopo l’esordio un po’ timoroso della partita inaugurale.