LNA : Lugano sotto 2-1 nella serie ed Ambrì sull’orlo del baratro

Primo week intenso di sfide post-season in Svizzera con i PlayOff (best-of-seven) arrivati a Gara 3 dopo le sfide del sabato mentre nel mini concentramento dei PlayOut la terza tornata di sfide porta ad un nulla di fatto di quanto visto giù all’interno della stagione regolare ; iniziamo dalla corsa dei quarti di finale con le nostre ticinesi ed il loro cammino traballante fin qui visto senza dimenticare le emozioni degli altri due Quarti di Finale.

GENEVE – LUGANO Serie sul 2-1  (2-0;0-3;7-1)
Riserva emozioni sin dai primi minuti l’inedita sfida in post-season tra i granata del Servette ed i ragazzi del Lugano sia per intensità sia per il livello del gioco caratteristico proprio dei PO con i padroni di casa che in Gara 1 mettono la freccia nel terzo centrale in soli 4′ con Lombardi (1+1 alla fine) e Daugavins a bucare la rete di un ottimo Manzato (30 sv alla fine) e sostanzialmente a far la differenza con maggior pressione ed intensità vista on ice alla gremitissima pista delle Vernets con oltre 7000 spettatori a portar il vantaggio della serie per McSorley & Soci entrati proprio in forma nel momento topico della stagione grazie all’ottima verve dei propri stranieri con i bianconeri d’oltralpe assenti ingiustificati del match ; Stephan abbassa la saracinesca con 34 interventi al 60′. Ci spostiamo alla Resega per Gara 2 (5000 spettatori,ndr) ed affidiamo al report di gara il compito di un attentissima analisi partita con coach Fischer a rimescolare le carte sulla pista ghiacciata lasciando out Heikkinen ed un evanescente Micflikier per Lethonen ed Irmen arrivato in corsa dal Turgovia per 60′ di fuoco e battaglia col miglior Lugano della stagione a stringere nella morsa del proprio gioco (e check) il Servette lasciato sulle corde con i bianconeri ad impattare nella serie col 3-0 finale . Ogni match nei PO è gara a se tra mille e più fattori che subentrano sia on ice sia nella condizione e motivazione di ogni singolo giocatore e Gara 3 è specchio e somiglianza di tale affermazione con la bruttissima copia del Lugano scesa nell’infuocatissima pista delle Vernets (di nuovo oltre i 7000!) durata solo un tempo prima di venir affossata nel periodo centrale con i ragazzi di McSorley a piazzare un furente 4-0(!) nel volgere di 8′ per riprendere il vantaggio della serie con gli scatenati Romy e Simek a realizzare una doppietta mentre è sempre micidiale il lettone Daugavins (1+2) con errori,distrazioni figlie della pochezza reattiva del Lugano che avrà bisogno di resettare l’orribile terza uscita con Gara 4 di Martedì in casa per evitare di finire anzitempo con le spalle al muro.

FRIBOURG-AMBRI’ Serie sul 3-0 (4-2;2-0;5-2)
Iniziare un analisi delle prime tre sfide tra i Dragoni del Gotteron ed i leventinesi già sotto per 3-0 sembrerebbe difficile ma vediamo partita per partita cos’è mancato ai ragazzi di Pelletier (rientranti ai PO dopo quasi due lustri) ; in Gara 1 i biancoblù pagano dazio e sconto del clima PO nonostante il vantaggio iniziale della contesa con i burgundi a prendere decisamente in mano il ritmo di gara ed imponendo il proprio ritmo asfissiante di gioco dalle parti di Schaefer (40sv!) punendo oltre modo le disattenzioni dell’intero pacchetto della retroguardia leventinese apparsa fin troppo rinunciataria che torna a dire la sua nel terzo finale col risultato in bilico fino alla rete di Mauldin al 52′ che fissa il risultato di 4-2 con cui scende il sipario alla BCF Arena (6700 spettatori).  Oltre 5500 spettatori presenti nella fondamentale Gara 2 alla Valascia per il ritorno at-home dell’Ambrì ai playoff con i biancoblù buoni ad essere efficaci ed aggressivi nel tener testa al più quotato avversario salvo spegnersi di fronte allo slot del poco impegnato Conz (solo 17 parate) mancando della giusta cattiveria agonistica per premere oltre misura e fallendo in ogni maniera possibile nei 16′ di PP per i biancoblù puniti al 24′ da una rete rocambolesca di Kamerzin mentre al 47′ è Sprunger a fissare il 2-0 finale con un ottimo Zurkirchen in gabbia a salvare il salvabile (32sv). Lasciando da parte la scomoda vicenda Williams (nota della società) Gara 3 è specchio della serie col Fribourg decisamente più cattivo,cinico e concreto a metter ben presto alle corde l’Ambrì a cui manca il classico clima playoff nel DNA con i burgundi a ruotare meglio in ogni reparto ad imporre il proprio ritmo per la gioia dei 6700 spettatori di casa nel 5-2 finale con cui si chiude la partita (2+1 Sprunger) ed avere un pattino e mezzo alle semifinali ; quarto atto della sfida sempre di Martedì alla Valascia,ultima spiaggia per la truppa di Pelletier.

ZSC LIONS – LAUSANNE Serie sul 2-1 (1-4;3-2so;3-1)
Sulla carta doveva essere la serie più scontata ed ovvia del palinsesto playoff con i Lions a far d’un sol boccone i neopromossi del Lausanne ma nell’hockey mai dar niente di scontato : 10′ folli in avvio di Gara 1 consegnano de facto il vantaggio della serie ai ragazzi di Ehlers (confermatissimo ancora sulla panca del Lungolago di Lemano) che piazziano un micidiale 3-0 a spezzare le velleità del ZSC incapaci di reagire ed a spegnersi ben presto di fronte ad Huet (ne ferma 27) col 4-1 finale e vantaggio della serie. Il Miracle at-home per il Lausanne sfuma solamente al sesto giro degli shootout(!) con Nilsson a togliere doppiamente le castagne dal fuoco alla truppa di Crawford tramortita da un Lausanne assolutamente scatenato : gli 8000 della Malley arrivano ad accarezzare a meno di 2′ dalla sirena finale il successo della contesa ma non fanno i conti col salvatore dei Lions Nilsson ad impattare sul finale e trascinare la contesa agli ET conclusi con un nulla di fatto dopo 20′ col Lausanne decisamente meglio dei più quotati rivali. Si arriva agli SO con i Lions a trovare la rete con Bergeron e Wick a cui rispondono Setzinger e Genoway ma ad oltranza è nuovamente lo svedese Nilsson a trovare la realizzazione vincente per impattare la serie. Gara 3 vede i Lions dopo il grande spavento di 48 ore prima a non lasciare nemmeno le briciole al Lausanne già sotto di 3 a metà incontro con  i padroni di casa a controllare nel resto di gara per 3-1 al 60′ e primo vantaggio della serie.

KLOTEN FLYERS – DAVOS Serie sull’1-2 (1-3;2-5;2-1)
Gli aviatori non riescono a sfondare la linea Genoni (32sv!) in Gara 1 soccombendo solo sul finale ai grigionesi che trovano col proprio cecchino Paulsson la doppietta che consente loro il vantaggio della serie nonostante fino al 60mo abbiano meritato più i padroni di casa ; Gara 2 vive un primo terzo equilibrato prima che a salire sulla cattedra arrivi Burgler a firmare il proprio hat-trick nel terzo centrale con i ragazzi di Arno Del Curto a bucare la rete di Gerber in quattro occasioni del giro di 15′ e 5-2 finale con i grigionesi avanti ora 2-0 nella serie e privi per almeno 7(!) sfide di Taticek che paga a carissimo prezzo la sua esuberanza mandando per le lunghe un linesman. Gara 3 vede un equilibrio pressochè totale e team abbastanza fallosi da ambo i lati con Gerber finito anzitempo sotto la doccia al minuto 29 rifilando una gomitata gratuita a Sciaroni ma ben sostituito da Muller con Stancescu e Bodenmann a trovare la via della W per dimezzare lo sconto della serie,ora 2-1 per il Davos.

PLAYOUT
Cambia la formula dei Playout (assolutamente da rivedere) con i peggiori quattro team della LNA a battagliare tra loro in un mini torneo con formula di andata e ritorno (sei gare per ogni team) con i punti al seguito della stagione regolare con le ultime due a dar vita alla finale PlayOut (best of seven) con la perdente agli spareggi con la vincitrice della LNB.Vista la differenza punti della regular season,le delusioni Berna e Zugo in queste prime tre tornate si sono già evitate lo scontro salvezza con Biel e Lakers a cercare la quadra migliore per arrivare alla serie PlayOut nella miglior condizione possibile ; questi i risultati con allegata miniclassifica al seguito

Lakers – Zugo   6-5
Berna  – Biel   3-6
Biel   – Lakers 3-0
Zugo   – Berna  1-5
Berna  – Lakers 5-1
Biel   – Zugo   2-3


Classifica : Berna 76 punti , Zugo 69 , Biel 56 e Lakers 42.

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