Il resoconto di Gara 2 dei Quarti, Fase 1

Elite A ITAS Cup – 44esima Giornata – Playoff Quarti Fase 1- Best of five – Gara 2 – Martedì 11 marzo 2014.

Con i risultati di Gara 2, si ristabilisce l’equilibrio nelle due serie che ospitano le formazioni della Parte Alta della Classifica. Valpellice e Val Pusteria si prendono le rivincite su Renon ed Asiago, impattano il numero di vittorie ottenute e guardano al loro futuro immediato, con un pizzico di ottimismo in più. Totalmente diverso il discorso nelle altre due serie nelle quali si prevede, peraltro, l’eliminazione diretta della perdente. In questa parte del Tabellone, Cortina e Vipiteno, bissano le vittorie ottenute sabato sera e mettono in grave ambasce le tifoserie di Fassa e Milano.

H.C. Valpellice Bodino Engineering – Ritten Sport Renault Trucks 4-2 (1-0, 1-2, 2-0)
L’elenco degli assenti del Valpellice nella gara di stasera è lunghissimo, tanto che la formazione di Mike Flanagan si presenta al face-off priva di ben sei giocatori stranieri. Alle previste assenze degli squalificati Maxwell e Barney, si aggiungono infatti quelle, impreviste, degli acciaccati Frazee, Nunn, Johnson e Strong. La difesa della gabbia è affidata al giovane Simone Armand Pilon, appena diciottenne, ed anche “il portierino” sarà protagonista in positivo della gara. Il Renon scende sul ghiaccio al gran completo ma la corazzata di Rob Wilson, forse un po’ troppo sicura di sé, sia per il risultato del match dell’andata che per le molte assenze nel roster degli avversari, non riesce mai a dare l’impressione di poter far suo l’incontro, dovendosi limitare a contrare l’impeto degli avanti Torresi. Il Valpellice, sospinto anche da un pubblico calorosissimo, getta il cuore oltre l’ostacolo e si porta in vantaggio per due volte ma il Renon riesce sempre a recuperare. Prima con Matt Siddal che approfitta di un generoso errore della retroguardia rosso-nera, poi con Rissmiller, il quale, dopo essere stato l’eroe di gara uno, si è fatto ben valere anche stasera. La sfida va avanti sul filo dell’equilibrio fino a poco più di cento secondi dalla sirena finale e, in questo breve intervallo di tempo, il Cotta Morandini alza, al cielo, per due volte il suo canto di gioia per le segnature di Michal Petrák, in superiorità numerica, e di Ryan MC Donough, a porta vuota. Tutto torna quindi in perfetto equilibrio, nella serie, fino a gara tre, in programma fra due giorni a Collalbo.

Reti: 7:03 (1-0) Patrick Rizzo (superiorità numerica) (nessun assist); 22:58 (1-1) Matt Siddall (Eric Johansson, Levi Nelson); 30:13 Michal Petrák (superiorità numerica 2) (Slavomir Tomko, Joseph Grimaldi); 39:17 (2-2) Patrick Rissmiller (superiorità numerica) (Travis Ramsey, Eric Johansson); 58:18 (3-2) Michal Petrák (superiorità numerica) (Slavomir Tomko, Ryan MC Donough); 59:47 (4-2) Ryan MC Donough (porta vuota) (nessun assist). Durata incontro: 2:12; Spettatori: 1,523; Arbitri: Luca Cassol e Alex Lazzeri; Giudici di linea: Simone Lega e Alexander Andreas Waldthaler;
Serie in parità per 1-1; Gara 1: Renon – Valpellice 5-0 (0-0/3-0/2-0); Gara 2: Valpellice – Renon 4-2 (1-0, 1-2, 2-0)

Lupi Fiat Professional H.C. Val Pusteria – Migross Supermercati H.C. Asiago 3-2 (1-0, 1-0, 1-2)
E’ stata una partita molto combattuta, come si confà ad una sfida play off tra Lupi e Lyons. Il Val Pusteria, dopo i primi quaranta minuti pareva avere largamente in mano il risultato: conduceva 2-0, e nulla lasciava presagire che l’Asiago avrebbe saputo risalire la china. I giallo-neri, nel primo drittel, avevano trovato il vantaggio con Max Oberrauch, preciso a concretizzare dalla breve distanza un bel passaggio di Scandella. Quindi avevano avuto altre occasioni con lo stesso “Boom-Boom Max” (3 volte), con McCauley, Sirianni, Campbell, Erlacher, Crepaz e Scandella ma un buon Marozzi aveva sempre limitato i danni e quando lui era stato superato, la traversa si era sostituita al portierone stellato, salvandolo dalla capitolazione su una conclusione di Kiel McLeod. Il secondo drittel, era stato molto più equilibrato rispetto al primo. I lupi riuscivano peraltro a mantenere il bandolo del gioco e con Sirianni, in situazione di power play, siglavano  il punto del 2-0. Più tardi Marozzi salvava addirittura la sua gabbia da quello che sarebbe stato un ingeneroso 3-0, stoppando una bella conclusione di Oberrauch. A meno di 5 minuti dalla fine del secondo tempo, Kiel McLeod era vittima di uno sfortunato incidente, allorquando veniva colpito al volto da un puck. La cosa, fortunatamente, si risolveva senza gravi danni e l’attaccante canadese, ex Cortina, dopo il secondo intervallo, poteva riprendere il suo posto nello scacchiere offensivo della formazione di Richer. Nel terzo drittel l’Asiago veniva fuor alla grande. Il Val Pusteria evidenziava un netto calo fisico e mostrava anche una sorta di paura di vincere, soprattutto dopo aver subito il 2-1 giunto con una grande tiro di Sullivan dalla blu. A quel punto della gara infatti i giallo-rossi sono stati a lungo padroni del gioco ed il pareggio di Paul Zanette, giunto in Power Play a seguito di una splendida combinazione col fratello Marc, è parso a tutti meritato. Il Val Pusteria, punto sul vivo ha avuto il merito di reagire subito e la rete della vittoria per i lupi è giunta, grazie al fiuto del goal di Rob Sirianni, quando il cronometro segnava -22 secondi dalla fine ed la disputa dei supplementari pareva, oramai, una inevitabile certezza. A Rob Sirianni, quindi,  in quanto matador decisivo, va “di ufficio” la palma di migliore dei suoi. Tra i suoi compagni buone anche le prestazioni di Oberrauch e Capitan Helfer, mentre, in attesa che Giulio Scandella ritrovi la giusta condizione, il Val Pusteria aspetta ancora di rivedere il David Ling dei tempi migliori. L’avanti canadese infatti, anche stasera, è stato a in grado di farsi notare più per proteste e scaramucce varie che per reali azioni di gioco. Dell’Asiago che dire?  Gli stellati, almeno nei primi due tempi, hanno un po’ sofferto l’impeto del gioco dei padroni di casa ma, nel terzo, sono venuti fuori alla grande, compiendo una rimonta degna di quella grande squadra che sono. Il risultato finale non sorride agli uomini di John Parco che però sono in grande spolvero, pronti a riprendere il comando delle operazioni già da gara tre, in programma giovedì sera all’Odegar dove si preannuncia, sin da adesso, un match caldamente sconsigliato ai deboli di cuore.
Reti: 16:47 (1-0) Fiat Professional Val Pusteria – Max Oberrauch (Giulio Scandella, David Ling); 32:38 (2-0) Robert Sirianni (superiorità numerica) (nessun assist); 49:30 (2-1) Daniel Sullivan (Marc Zanette, Paul Zanette); 57:39 (2-2) Paul Zanette (superiorità numerica) (Marc Zanette, Matteo Tessari); 59:38 (3-2) Robert Sirianni (Armin Helfer, David Ling); Arbitri: Gregory Loreggia e Daniel Gamper; Giudici di linea: Marco Mori e Ulrich Pardatscher; Durata incontro: 2:10; Spettatori: 1,200
Serie in parità per 1-1. Gara 1: Val Pusteria – Val Pusteria 5-2 (1-0/3-1/1-0); Gara 2 Val Pusteria – Asiago 3-2 (1-0, 1-0, 1-2)

Sportiva H.C. Val di Fassa Volvo – Hafro S.G. Cortina 2-5 (1-1, 1-2, 0-2)
Il Cortina prende il largo nella serie, violando meritatamente il glorioso Gianmario Scola. L’esito finale della gara ha sorriso agli scoiattoli che dopo due drittel abbastanza equilibrati hanno fatto segnare nel tempo finale una decisa e decisiva superiorità. D’altronde quando si hanno in squadra giocatori come Stanislav Gron e Ryan Dingle (due goals ed un assist a testa) non è poi così difficile uscire vincitori da gare come questa. Il Fassa ce l’ha messa proprio tutta. La squadra di Erwin Kostner ha dei limiti di organico e di esperienza ed anche stasera, pur gettando il cuore oltre l’ostacolo, ad un certo punto, non ce l’ha fatta più a recuperare. Con questa pesante sconfitta, probabilmente, i Ladini sono davvero arrivati a fine corsa in quanto questa vittoria offre al Cortina ben tre possibilità, consecutive, di chiudere vittoriosamente la serie iniziando proprio da giovedì prossimo, sul ghiaccio di casa.
Reti: 13:12 (0-1) Stanislav Gron (superiorità numerica) (Luca Felicetti, Giorgio De Bettin); 18:07 (1-1) Jakub Sindel (superiorità numerica) (Diego Iori, Michal Jeslinek); 21:12 (1-2) Jakub Grof (superiorità numerica) (Giorgio De Bettin, Stanislav Gron); 30:42 (2-2) Enrico Chelodi (inferiorità numerica) (Federico Gilmozzi, Johan Burlin); 33:41 (2-3) Stanislav Gron (Ryan Dingle, Giorgio De Bettin); 52:39 (2-4) Ryan Dingle (Jakub Grof); 58:32 (2-5) Ryan Dingle (inferiorità numerica) (porta vuota) (Kevin Doell, Paul Albers); Arbitri: Michele Gastaldelli e Claudio Pianezze; Giudici di linea: Christian Gamper e Simone Mischiatti;
Cortina in vantaggio nella serie per 2-0. Gara 1: Cortina – Fassa 5-0 (2-0/1-0/2-0); Gara 2: Fassa – Cortina 2-5 (1-1, 1-2, 0-2)

S.S.I. Vipiteno Broncos Weihenstephan –  Hockey Milano Rossoblu 4-3 (0-0, 3-1, 1-2)
Prosegue il buon momento del Vipiteno che al termine di un incontro molto combattuto, ha vinto, meritatamente, anche gara 2. Il primo tempo è stato giocato a buoni ritmi, ma, a causa di alcune imprecisioni, i Broncos hanno sprecato un paio di possibilità di portarsi in vantaggio. Gli errori non si sono però ripetuti nel secondo drittel nel quale i padroni di casa hanno messo le mani sul risultato grazie alla doppietta di Roman Erat ed alla segnatura di Daniel Maffia. Il Milano che nel secondo tempo era riuscito ad accorciare le distanze con Edoardo Caletti, nel terzo drittel trovava la forza di rimettere tutto in parità grazie ai goals di Devin DiDiomete e Alessandro Re. A questo punto, della partita, dopo aver tanto faticato per riprendere il risultato, i ragazzi di Adolf Insam si ritrovavano al minuto 48:56, con l’uomo in meno per una carica con il bastone di James Fritsch. Il Power Play del Vipiteno, funzionava bene ed i Broncos trovavano il nuovo vantaggio con Roman Erat (doppietta per lui !!!). La vittoria del team dell’Alta al d’Isarco sposta decisamente i favori del pronostico dalla loro parte e la formazione di Adolf Insam dovrà fare d’ora in avanti gli straordinari per evitare una eliminazione che avrebbe del clamoroso.
Reti: 21:57 (1-0) Roman Erat (superiorità numerica) (Louis Liotti); 31:29 (2-0) Daniel Maffia (Philipp Pircher); 37:27 (2-1) Edoardo Caletti (Adam A. Estoclet, Andreas Lutz); 39:17 (3-1) Roman Erat (Florian Wieser, Christopher Knowlton); 44:36 (3-2) Devin DiDiomete (superiorità numerica) (Edoardo Caletti); 47:11 (3-3) Alessandro Re (Nicola Fontanive); 50:18 (4-3) Derek Lee (superiorità numerica) (Trevor Jon Caig). Arbitri: Andrea Benvegnù e Claudio Ferrini; Giudici di linea: Manuel Manfroi e Christian Cristeli;
Vipiteno in vantaggio nella serie per 2-0
Gara 1: Milano – Vipiteno 1-4 (1-2/0-1/0-1)

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