Milano a muso duro, alla Valpe l’intero bottino

di Giovanni Catollo

Il Valpellice espugna l’Agorà al termine di un incontro ricco di colpi di scena e molto combattuto. Il Milano esce a testa alta nonostante la sconfitta: gli uomini di Adolf Insam hanno dimostrato un grande carattere rimontando dallo 0-2 al 3-2 nel secondo periodo e sfiorando, a più riprese, il gol del 4-4 prima della rete definitiva a porta vuota realizzata dal top scorer del campionato Brian Ihnacak.

Il primo periodo vede i rossoblù partire all’attacco e sfiorare a più riprese la rete del vantaggio, ma sia per l’imprecisione dei suoi attaccanti che per le ottime parate del goalie torrese Jeff Frazee, il punteggio non si sblocca. Al primo vero tentativo sono invece gli ospiti a passare con un tiro di polso di Scott Barney che trova l’incrocio dei pali e batte un incolpevole Dainton.

Nel periodo centrale succede di tutto: al 5.56 in superiorità numerica Scott Barney finalizza una splendida combinazione tra Maxwell e Ihnacak portando la Valpe sul 2-0 ma dopo soli 20 secondi Manuel Lo Presti dimezza lo scarto. Il Milano si esalta spinto dagli oltre 2000 spettatori dell’Agorà e grazie ad una superiorità numerica (penalizzato Silva per sgambetto) Alex Gellert trova il pareggio al 12.44 con una fucilata dalla linea blu. I padroni di casa non si fermano e meno di due minuti più tardi Nicola Fontanive si esibisce in un’azione personale, scartando tutta la difesa torrese e fulminando Frazee con un preciso tiro rasoghiaccio per il vantaggio del Milano. Qui si decide la partita perché i rossoblù mantengono il comando per soli 11 secondi, quanti bastano a Ryan McDonough per siglare la rete del 3-3. E’ lo stesso numero 41 del Valpellice che riporta gli ospiti in vantaggio a poco più di un minuto dal suono della seconda sirena.

Il terzo tempo si apre con numerosi capovolgimenti di fronte e con i due portieri in grande evidenza. Il gioco è molto veloce, ma allo stesso tempo iniziano a volare i primi colpi proibiti e si creano le prime scaramucce. Al 10.27 una gomitata di Trevor Johnson a Goi accende gli animi. Gli arbitri faticano a riportare la calma, ma qualche giocatore verbalmente e anche a gesti se la promette: tra le due panchine la tensione si alza. Il Milano tenta il tutto per tutto e, trascinato da una commovente prima linea (Lo Presti-Estoclet-Fontanive), assedia la porta di Frazee che però regge sino all’ultimo. Quando Insam richiama in panchina Dainton per il sesto uomo di movimento tutto il pubblico crede ancora nel possibile pareggio, ma approfittando di un errore dei difensori milanesi Ihnacak a porta vuota sigla il definitivo 5-3.

A questo punto, mancano 10 secondi alla fine, i conti in sospeso si possono saldare e scoppia un furibonda rissa che coinvolge molti giocatori: alla fine penalità di partita per uno scatenato Di Diomete. Ma non è ancora tutto perché dopo il suono della sirena Goi e Schina vengono alle mani dando vita ad un match pugilistico vinto ai punti dal numero 26 del Milano.

Ma i tre punti in classifica vanno agli ospiti.

Milano Rossoblù – Valpellice 3-5 (0-1; 3-3; 0-1)
Marcatori: 03:35 (0-1) S.Barney (T.Maxwell/B.Ihnacak) in sup.num.; 25:56 (0-2) S.Barney (T.Maxwell/B.Ihnacak) in sup.num.; 26:16 (1-2) M.Lo Presti (N.Fontanive/A.A.Estoclet); 32:44 (2-2) A.Gellert (B.J.Schell/M.Ranallo) in sup.num.; 34:23 (3-2) N.Fontanive (J.Fritsch/A.Gellert); 34:34 (3-3) R.McDonough (G.Nunn/S.Tomko); 38:37 (3-4) R.McDonough (M.Pozzi/S.Tomko); 59:50 (3-5) B.Ihnacak (T.Maxwell) a porta vuota