Il resoconto della trentacinquesima giornata

In questa 35 giornata, ultima prima della sosta legata agli impegni del Blue Team, si sono avuti alcuni, importanti, risultati a sorpresa. Nelle partite disputate ieri sera, sono infatti cadute sia l’Asiago che Val Pusteria mentre il Valpellice e la capolista Renon hanno vinto, rispettando, per certi versi, il pronostico della vigilia. Con i tre punti ottenuti, i Rittner Buam scavano un solco importante sulle inseguitrici ed al secondo posto della classifica, approfittando degli scivoloni dei Lupi e degli Stellati va a sedersi, provvisoriamente, proprio la Valpe.

Hockey Milano Rossoblu – H.C. Valpellice Bodino Engineering 3-5 (0-1/3-3/0-1)
Anche questa edizione del derby del nord ovest è stata onorata, per qualità del gioco e per l’impegno profuso dalle due formazioni. Ha vinto il Valpellice che, sicuramente, al momento può contare su un organico qualitativamente superiore ma anche i meneghini, pur sconfitti, sono usciti dal ghiaccio a testa alta dopo una gagliarda e volitiva prestazione. Al face-off le formazioni di Insam e Flanagan si presentavano senza grandi problemi di organico, potendo schierare, entrambe, le migliori formazioni possibili. Il Milano, imbattuto nelle gare casalinghe da ben tre turni, partiva subito lancia in resta ma, dopo diversi capovolgimenti di fronte, erano gli ospiti con Scott Barney a siglare il primo vantaggio. Nel secondo drittel accadeva praticamente di tutto: prima la Valpe andava sullo 0-2 poi il Milano, prima accorciava le distanze, poi pareggiava e quindi si portava addirittura in avanti. Era poi la volta della Valpe a rifarsi sotto ed arrivava la doppietta di McDonough che spingeva ancora gli ospiti in avanti. Grande entusiasmo e gran tifo da parte degli oltre duemila cento presenti, per un derby che non tradiva le attese della vigilia e che si confermava poco adatto ai deboli di cuore. La Terza frazione di gioco era meno schioppettante della precedente ma, di sicuro, non meno avvincente. Il Milano cercava, a testa bassa di recuperare il risultato ma le migliori azioni per consolidare il vantaggio capitavano sulle stecche degli avanti Torresi. A due minuti dalla fine Insam faceva uscire il portiere per inserire un uomo in più di movimento. La mossa pareva dare i suoi frutti ma Lutz non concretizza una buona opportunità e la difesa ospite, pur scricchiolando sotto il peso degli attacchi riusciva a resiste ed a non crollare. A dieci secondi dalla fine, anzi, arrivava l’empty net goal di Brian Ihnacack che scatenava un rissa finale sul ghiaccio. Ne faceva le spese Di Diomete che se l’era presa con Johnson e veniva punito con la penalità di partita. Altri vari scontri da “saloon” venivano poi, mano a mano sedati dai presenti, senza che ci fossero, ulteriori, sanzioni disciplinari.

Marcatori: 03:35 (0-1) S.Barney (T.Maxwell/B.Ihnacak) in sup.num.; 25:56 (0-2) S.Barney (T.Maxwell/B.Ihnacak) in sup.num.; 26:16 (1-2) M.Lo Presti (N.Fontanive/A.A.Estoclet); 32:44 (2-2) A.Gellert (B.J.Schell/M.Ranallo) in sup.num.; 34:23 (3-2) N.Fontanive (J.Fritsch/A.Gellert);  34:34 (3-3) R.McDonough (G.Nunn/S.Tomko); 38:37 (3-4) R.McDonough (M.Pozzi/S.Tomko); 59:50 (3-5) B.Ihnacak (T.Maxwell) a porta vuota; Tiri in porta: Milano 33 (12/12/9) – Valpellice 48 (17/18/13); Penalità: Milano 8×2’; 5’+20’ per Devin DiDiomete; Valpellice 8×2’; Arbitri: Claudio Pianezze e Karel Metelka; Giudici di linea: Fabrizio De Toni e Matthias Cristeli; Spettatori: 2,101.

Ritten Sport Renault Trucks – S.S.I. Vipiteno Broncos Weihenstephan 2-1 (1-1/1-0/0-0)
Il Renon si presenta al derby contro il Vipiteno con un ruolino di marcia estremamente positivo che prevede ai Buam ben cinque vittorie nelle ultime sei gare disputate. Ben diverso, di contro, lo stato d’animo della formazione di Michael Pohl che arriva da ben sette sconfitte consecutive. Eppure tutto questo, come spesso accade nei derby veri, non si avverte minimamente. Tra i padroni di casa mancano Ruben Rampazzo ed Andreas Alber mentre il nuovo acquisto, il terzino francese Maxime Moisand, non è ancora a disposizione di Rob Wilson per problemi burocratici. Per turnover è escluso Eric Johansson. Il Vipiteno recupera Florian Wieser ma nelle file dei Broncos pesano ancora le assenze di Ludvik, Taylor, Lee e Kofler. Partono forte i Rittner Buam e cingono d’assalto la gabbia del portiere finlandese Myllykoski che, dopo diversi tentativi infruttuosi, capitola al minuto 6 e 37 per mano di Matt Siddall. Il Vipiteno si riorganizza ed a metà tempo, un po’ a sorpresa, trova un pertugio nella attenta difesa di casa, riuscendo a sorprendere Chris Mason, nell’occasione, forse, un po’ coperto.  Il tempo si chiude sul risultato di parità, anche se il Renon ha premuto più di quanto dica lo striminzito risultato che è riuscito ad ottenere. Nel secondo tempo la musica non cambia, il Renon continua ad attaccare ma la difesa del Vipiteno resiste, gli avanti di casa mostrano di avere “le polveri un po’ troppo bagnate” ed allora ci pensa il giovane difensore Ivan Tauferer, a togliere le castagne dal fuoco andando ad infilare il puck all’incrocio dei pali con un tiro diagonale, in corsa, dal basso verso l’alto: una conclusione tanto bella quanto imprevista. Raggiunto il vantaggio il Renon riesce a giocare con maggior tranquillità e le occasioni da rete fioccano fino alla seconda sirena. Nel terzo tempo il Renon rallenta il ritmo del gioco e cerca di congelare il risultato. Il Vipiteno presagendo l’ineluttabile, ottava sconfitta consecutiva, cerca di reagire ma i Broncos non trovano mai il bandolo della matassa per giungere ad insidiare la gabbia di Mason. La partita finisce così, con una vittoria di stretta misura che regala al Renon un primato ancor più solitario, mentre costringe il Vipiteno a rimandare ancora una volta l’appuntamento con la vittoria.
Marcatori: 06:37 (1-0) M.Siddall (A.Eisath/L.Nelson); 12:47 (1-1) L.Liotti (T.J.Caig/P.Pircher); 31:50 (2-1) I.Tauferer (L.Daccordo/E.Scelfo); Tiri in porta: Renon 41 (16/17/8) – Vipiteno 18 (7/3/8); Penalità: Renon 7×2’ –  Vipiteno 10×2’; Arbitri: Glauco Colcuc e Leandro Soraperra; Giudici di linea: Christian Cristeli e Manuel Manfroi; Spettatori: 1,123;

Lupi Fiat Professional H.C. Val Pusteria – Sportiva H.C. Val di Fassa Volvo 3-4 (1-1/1-3/1-0)
Mai una sosta fu accolta con così tanta gioia da giocatori, dirigenti e staff tecnico del Val Pusteria come è stata accolta quella che inizia da questa sera. La pausa, infatti, almeno così sperano i soggetti sopra indicati, potrà servire a migliorare le condizioni fisiche dei numerosi indisponibili ed infortunati che da molto tempo, fiaccano le risorse di un roster che è costretto a scendere sul ghiaccio con una lista praticamente infinita di assenti. Anche ieri sera coach Mario Richer doveva fare a meno di: Lukas Tauber, Ryan O’Marra, Thomas Erlacher, Lukas Crepaz e Christian Mair. Tra le note positive, il rientro di Danny Elliscasis, ed il debutto del nuovo acquisto Rob Sirianni, inserito nel primo blocco offensivo insieme a McLeod e McCauley. Se Sparta piange, Atene non ride e quindi anche nel roster del Fassa che recupera Gianluca Vallini come portiere di riserva di Kai Tillanen, Thomas Dantone e Marco Marzolini, le assenze sono cospicue ed importanti rispondendo ai nomi di: Casagranda, Trottner, Castlunger, Iori e Jakovlevs. Pronti via ed i Lupi cingono subito d’assalto la gabbia di Kai Tillanen trovando la segnatura con il sempre pronto Rob Sirianni. Nel prosieguo del tempo i Lupi Pusteresi confermano, nonostante gli sforzi offensivi la loro idiosincrasia per il goal in quanto 19 conclusioni nella prima e 14 nella seconda frazione partoriranno il topolino di due segnature. Ben diverso il rapporto conclusioni/realizzazioni della formazione ladina che, giocando con ficcanti e veloci azioni d’attacco riesce prima a pareggiare con Jeslinek e quindi a dilagare fino al vantaggio massimo di 1:4, mettendo insieme un ruolino di marcia di 4 goals, in “appena” sedici tiri scagliati verso la gabbia avversaria. La seconda frazione di gioco si chiude quindi sul sorprendente punteggio di 2-4.  Il Val Pusteria cerca di recuperare il recuperabile nel drittel finale ma la gran pressione offensiva ed i 18 tiri scagliati verso la gabbia del Fassa portano solo alla realizzazione del 3-4 di McCauley, giunta peraltro a soli dodici secondi dalla fine, quando era oramai impossibile recuperare il risultato. Vince e convince il Fassa mentre il Val Pusteria per la sesta volta nelle ultime otto uscite di campionato è costretta ad uscire dal ghiaccio a testa china. Con questa ennesima sconfitta, i Lupi giallo/neri scivolano in classifica verso un anonima quarta posizione, ben lontani dalle aspirazioni e dalle speranze dell’ambiente hockeistico pusterese. Il Fassa, dopo la vittoria col Vipiteno e le sconfitte di misura contro il Valpellice e Renon, coglie un risultato di gran prestigio che mitiga molte delusioni di questo campionato.
Marcatori: 05:07 (1-0) R.Sirianni (K.McLeod/D.Campbell); 18:34 (1-1) M.Jeslinek (J.Sindel/J.Burlin); 25:29 (1-2) M.Bernard (J.Sindel/M.Jeslinek); 31:18 (1-3) J.Sindel (1-3) S.Kostner/D.Turon) in sup.num.; 36:21 (1-4) S.Kostner (M.Valeruz/J.Burlin); 39:51 (2-4) K.McLeod (A.Helfer/D.Campbell); 59:48 (3-4) D.McCauley (A.Helfer/G.Scandella) ins up.num.; Tiri in porta: Val Pusteria 51 (19/14/18) – Fassa 24 (9/7/8); Penalità: Val Pusteria 4×2’ – Fassa 5×2’; Arbitri: Claudio Ferrini e Andrea Moschen; Giudici di linea: Marco Bettarini e Simone Mischiatti; Spettatori: 1,300;

Hafro S.G.Cortina – Migross Supermercati H.C. Asiago 2-1 d.t.s. (0-1/1-0/0-0/1-0)
Il Cortina fa suo il derby veneto contro l’Asiago, piegato dagli ampezzani all’overtime. Tra le file dei padroni di casa, sono sempre assenti Baldo, Vallazza e Talamini mentre fa il suo esordio Bradley Newman, giocatore 36enne, da tempo non in attività. Nell’Asiago piove sul bagnato poiché alle assenze di Layne Ulmer, Paul Zanette, Signoretti e Stevan, si aggiunge quella, pesantissima, di Chris DiDomenico. L’inizio della gara sorride ai campioni d’Italia che pronti via vanno subito in goal con DeVirgilio lesto ad approfittare di un rebound offerto da Borelli.  0-1 e sono trascorsi appena diciotto secondi !! Chi pensava però ad una facile passeggiata degli stellati ha decisamente sbagliato i suoi pronostici. Il Cortina si riorganizza e piano piano conquista ghiaccio, controbattendo colpo su colpo gli attacchi dei giallo/rossi. La parità è cosa fatta proprio in apertura della seconda frazione di gioco con Ryan Dingle che sfrutta un passaggio al bacio di Giorgio “Highlander” De Bettin. Il risultato di 1-1 resiste anche per merito di Vincenzo Marozzi in quanto sono proprio gli ampezzani, nel secondo tempo, a pressare maggiormente ed ad avere le migliori occasioni per portarsi in vantaggio. Nella terza frazione il gioco si fa maggiormente equilibrato ed anche Borelli ha il suo da fare per mantenere inviolata la sua gabbia. Il risultato, comunque, non si sblocca fino al sessantesimo e per stabilire la vincente si deve andare all’overtime. La “sudden death” arriva subito: dopo 26 secondi dall’inizio del extra-time. Il realizzatore della rete decisiva è Luca Zanatta, lesto a ribattere in goal una respinta di Marozzi su un suo precedente tiro La vittoria va quindi al Cortina che mantiene la sua recente imbattibilità casalinga e vince una gara povera di gol ma ricca nei capovolgimenti di fronte e nelle emozioni. L’Asiago non ha demeritato pur confermando che fare a meno di così tanti giocatori importanti è difficile per chiunque.
Marcatori: 00:18 (0-1) K.DeVergilio (D.Sullivan/F.Benetti); 20:33 (1-1) R.Dingle (G.De Bettin/J.Grof); 60:26 (2-1) L.Zanatta (M.Zanatta/R.Dingle); Tiri in porta: Cortina 44 (13/14/15/2) – Asiago 28 (5/8/15/0); Penalità: Cortina 4×2’ – Asiago 5×2’; Arbitri: Andrea Benvegnù e Nadir Ceschini; Giudici di linea: Marco Mori e Ulrich Pardatscher; Spettatori: 273.

Classifica Elite A Itas Cup
1) Ritten 75 punti;
2) Valpellice 65 punti;
3) Asiago 64 punti;***
4) Val Pusteria 62 punti;*
5) Cortina 53 punti;*
6) Milano 41 punti;*
7) Vipiteno 31 punti;
8) Fassa 20 punti;

* una partita in meno
*** tre partite in meno