Il resoconto della trentesima giornata

La giornata di ieri sera ha visto, finalmente, la contemporanea disputa di tutte e quattro le gare in programma. Ha stravinto, come da pronostico, l’Asiago mentre il Renon ha confermato il periodo altalenante sconfiggendo il Milano pur con qualche batticuore finale di troppo. Il Cortina ed il Valpellice escono vincitori dalla “maratone dei rigori” che si sono avute nelle sfide dell’Olimpico e del Lungo Rienza e, in conseguenza, dei risultati della serata, il Renon ha agganciato in classifica il Val Pusteria mentre l’Asiago, sornione, si è portato a soli due punti dalla vetta pur avendo due gare in meno rispetto ai Rittner Buamn e ben tre rispetto al Val Pusteria.

Ritten Sport Renault Trucks – Hockey Milano Rossoblu 7-5 (2-1/4-0/1-4)
Il Renon recupera Tudin, Eisath, Ploner e Alber, assenti a Torre Pellice e lascia in tribuna, per turnover, il difensore David Urquhart.  Il Milano deve rinunciare a Nicolò Latin e Nicola Fontanive, entrambi infortunati. La gara, per il suo svolgimento, ci ha ricordato la statua di Giano bifronte in quanto ha avuto due volti, peraltro, completamente diversi tra loro. I padroni di casa, che avevano da farsi perdonare la bruttissima sconfitta del Cotta Morandini, erano partiti alla grande, sommergendo il povero Milano con segnature a ripetizione e chiudendo i primi quaranta minuti di gioco sul rassicurante e tennistico risultato di 6-1. Poi nel terzo drittel, erano preda di un pericolo rilassamento ed in quattordici minuti, i lombardi minacciavano di riaprire la partita, portandosi sul poco rassicurante 6-4 e Coach Wilson, per risvegliare i suoi, doveva addirittura chiamare un “time-out”. La partita rimaneva sui binari di un certo equilibrio ed il Renon trovava il goal della sicurezza solo a 26 secondi dalla fine, allorquando Lorenz D’accordo infilava la gabbia sguarnita nel tentativo finale dei meneghini di mettere un uomo in più di movimento. Tutto finito? neppure per sogno: il Milano, a tre secondi dalla fine trovava ancora il modo di colpire con Tommaso Goi rendendo meno amaro il risultato di questa trasferta altoatesina.

Marcatori: 02:16 (1-0) D.Tudin (I.Gruber/L.Ansoldi); 08:21 (2-0) L.Nelson (E.Johansson/I.Gruber); 14:13 (2-1) M. Ranallo (A.Gellert/A.A.Estoclet); 31:38 (3-1) P.Rissmiller (A.Eisath) in inf.num.; 32:54 (4-1) M.Siddall (L.Nelson/G.Guentzel); 33:06 (5-1) L.Ansoldi (D.Tudin/P.Rissmiller); 38:48 (6-1) L.Nelson (M.Siddall/D.Tudin); 45:55 (6-2) T.Migliore (B.J.Schell/D.DiDiomete); 47:23 (6-3) M. Ranallo (A.A.Estoclet/M.Lo Presti); 54:00 (6-4) B.J.Schell (N.Lo Russo/D.DiDiomete); 59:34 (7-4) L.Daccordo (E.Scelfo/T.Ramsey) a porta vuota; 59:57 (7-5) T.Goi (M.Borghi/E.Caletti); Tiri in porta: Renon 45 (17/17/11) – Milano 31 (10/8/13); Penalità: Renon 3×2’ – Milano 3×2’; Arbitri: Alex Lazzeri e Andrea Benvegnù; Giudici di linea: Manuel Manfroi e Simone Mischiatti.

Fiat Professional H.C. Val Pusteria – H.C. Valpellice Bodino Engineering 3-4 d.t.r. (2-0/1-2/0-1/0-0/0-1)
Il Val Pusteria ritrova gli infortunati Mair, Althuber ed O’Marra ma deve rinunciare, definitivamente a Christian Söderström, secondo realizzatore della squadra (40 punti in 28 partite) sconfitto dalla “saudade” in salsa svedese. Tra i padroni di casa si registra il debutto casalingo per coach Mario Richer e per David Ling. Tra gli ospiti si registra il ritorno del difensore Ryan Mcdonough a sostituire l’infortunato Tomko, assente unitamente a Paolo Nicolao e del neo-babbo Tyler Maxwell.
Non è bastato un Hat-trick del ritrovato Max Oberrauch per impedire al Val Pusteria l’ennesima battuta d’arresto di questo delicato periodo. Il Valpellice, apparso stasera in gran spolvero, ha sbancato la Leitner Solar Arena, prima rimontando per ben due volte il vantaggio dei locali e poi aggiudicandosi, al quattordicesimo tentativo di trasformazione, l’infinita maratona dei tiri di rigori. I Giallo neri, sospinti da un gran pubblico (oltre 1800 i paganti) iniziavano alla grande, dando l’impressione che la sconfitta di una settimana fa a Cortina e la incerta prestazione di Vipiteno, fossero un ricordo lontanissimo. Un pimpante Oberrauch metteva per due volte in meno di dieci minuti il disco alle spalle dell’incerto Frazee. Sul 2-0 i Lupi della Pusteria mancavano anche l’occasione di arrotondare il vantaggio. Erlacher rubava il disco ad un incerto Jass che, non trovava di meglio che stenderlo davanti alla gabbia: chiara occasione di segnare e tiro di rigore ineccepibile: Tentava la trasformazione lo stesso Erlacher sprecandolo malamente e già questo episodio faceva intuire che la serata avrebbe riservato altre emozioni ed altri verdetti. La seconda frazione era infatti tutta un’altra musica. Garry Nunn faceva il diavolo a quattro nel terzo difensivo dei lupi e complice una certa disattenzione della difesa di casa, colpiva due volte, riequilibrando il risultato. Max “boom-boom” Oberrauch ristabiliva il vantaggio dei padroni di casa, che teneva fino alla metà del terzo tempo quando un tiro non irresistibile di Schina veniva aiutato da una parata non proprio impeccabile di Jean Sebastian Aubin ed il tutto faceva 3-3. I cinque minuti supplementari non cambiavano il risultato e si arrivava agli shootout. Per i pusteresi segnava solo Oberrauch, per gli ospiti Garry Nunn. La serie arrivava al quattordicesimo tiro quando Brian Ihnacack otteneva il goal che portava il punto supplementare alla Valpe.
In sede di commento finale possiamo dire che Il Val Pusteria ha sprecato molto nella prima frazione di gioco ed è stato quindi punito nel prosieguo della partita da un Valpellice apparso in convince stato di grazia.
Marcatori: 03:01 (1-0) M.Oberrauch (A.Helfer/D.Campbell); 12:08 (2-0) M.Oberrauch (G.Scandella/D.Ling); 27:30 (2-1) G.Nunn (S.Barney); 28:42 (2-2) G.Nunn (F.De Biasio/A.Schina); 37:32 (3-2) M.Oberrauch (A.Helfer/D.Ling) in sup.num.; 51:04 (3-3) A.Schina (B.Ihancak/G.Nunn); 65:00 (3-4) Rigore decisivo B.Ihnacak; Tiri in porta: Val Pusteria 49 (18/15/15/1) – Valpellice 40 (10/14/12/4); Penalità: Val Pusteria 4×2’ – Valpellice 5×2’ + 10 ‘ a De Biasio; Arbitri: Daniel Gamper e Karel Metelka; Giudici di linea: Maurizio Lorengo e Christian Cristeli.

Migross Supercati H.C. Asiago – Sportiva H.C. Val di Fassa 6-1 (1-1/2-0/3-0)
L’Asiago è troppo forte per il povero Fassa ed anche le assenze di Tura, Signoretti, Ulmer e Marchetti non hanno bilanciato lo strapotere dei Campioni d’Italia. Nel roster degli stellati è assente coach John Parco che sconta l’ultima giornata di squalifica non prima di aver affidato al giovane Gianfilippo Pavone l’onere e l’onore della difesa della gabbia di casa.  I Ladini resistono per tutto il primo tempo impattando con Chelodi la segnatura iniziale di Mark Zanette e dando l’impressione di poter tener botta contro un avversario così forte. Purtroppo per loro, nei due tempi successivi la musica cambia e gli attacchi dei giallo-rossi diventano un “crescendo rossiniano” che travolge la difesa della pattuglia di coach Kostner. Con la vittoria di stasera ed in attesa di recuperare gli assenti, l’Asiago, risale le posizioni di classifica approfittando anche dei balbettamenti, a corrente alternata delle contendenti.
Marcatori: 02:20 (1-0) M.Zanette (C.DiDomenico/S.Bentivoglio); 02:55 (1-1) E.Chelodi (D.Iori/M.Jeslinek); 26:38 (2-1) K.DeVergilio (D.Borrelli/D.Sullivan); 35:58 (3-1) M.Zanette (L.Mattivi/S.Bentivoglio); 43:36 (4-1) P.Zanette (K.DeVirgilio/D.Sullivan); 45:06 (5-1) S.Bentivoglio (C.DiDomenico/K.DeVirgilio) in sup.num.; 51:50 (6-1) P.Zanette (M.Tessari/K.DeVirigilio); Tiri in porta: Asiago 34 (13/8/13) – Fassa 40 (13/17/18); Penalità: Asiago 2×2’ – Fassa 3×2’; Arbitri: Claudio Ferrini e Gregory Loreggia; Giudici di linea: Nicola Basso e Tommaso Fabrizio Facchin;

Hafro S.G. Cortina – S.S.I. Vipiteno Broncos Weihenstephan 5-4 d.t.r. (1-0/1-1/2-3/0-0/1-0)
Diciamo subito che è stata una partita più avvincente che bella ma aggiungiamo che, sicuramente, i presenti, nell’altalena dei risultati, non hanno trovato il modo ed il tempo di annoiarsi. La partita nei tempi regolamentari e nei cinque minuti di overtime ha avuto due protagonisti su tutti: Jakub Grof e Derek Eastman, due terzini con il vizietto del goal, autori di altrettante doppiette, confermatisi stasera in grande condizione. Dopo che neppure i cinque minuti supplementari disputati con l’uomo di movimento in meno avevano cambiato l’equilibrio in atto sul ghiaccio, si è quindi arrivati ai tiri di rigore e qui la gara ha trovato un nuovo protagonista. Ma descriviamo con ordine la sequenza degli shootout: Inizia per il Cortina Stanislav Gron che realizza in tranquillità. Per gli ospiti, Hockefer non trova la porta, tira in back hand fuori, alla sinistra del portiere.  Dingle tira ma trova la stecca del portiere. Caig trova il gambale di Borrelli. L’esecuzione di Felicetti è forse un po’ lenta ed il portiere riesce a deviarla. Erat trova il guanto presa di Borelli. Groft cerca un rovescino sul quale il portiere non abbocca. Taylor sbaglia abbondantemente e sull’uno a zero per il Cortina si arriva all’ultimo tentativo di trasformazione per i padroni di casa. In pista è la volta di Giorgio “Highlander” De Bettin che ha l’occasione di scrivere ancora una volta il suo nome tra i superprotagonisti della serata. Naturalmente il “gran-vecio” dell’Hockey nostrano non si smentisce: trasforma da par suo il tiro di rigore e regala la vittoria alla sua squadra. Per quest’uomo, per questo campione vero, è veramente difficile trovare ancora aggettivi che riescano ad esaltarne le prestazioni. Diciamo solo che con i punti di ieri sera “il vecio” ha superato, numericamente la sua età anagrafica, in quanto con quelli di ieri ha raggiunto quota 43 ben due scalini sopra al numero dei suoi anni. Sicuramente si tratta di un altro traguardo da festeggiare, ed al “nonnetto terribile” del nostro hockey auguriamo, anche noi, volentieri: cento di questi giorni !!!
Marcatori: 03:29 (1-0) J.Grof (G.De Bettin/R.Dingle); 21:58 (1-1) C.Knowlton (D.Ludvik/P.Pircher); 39:14 (2-1) J.Grof (R.Dingle/S.Gron); 41:01 (2-2) D.Eastman (D.Ludvik/R.Erat); 47:58 (2-3) D.Eastman (R.Erat/T.J.Caig); 51:38 (3-3) P.Albers (J.Grof/R.Dingle) in sup.num.; 55:36 (4-3) C.Menardi (F.Adami/L.Felicetti); 57:25 (4-4) D.Ludvik (T.J.Caig/L.Liotti); 65:00 (5-4) Rigore decisivo G.De Bettin; Tiri in porta: Cortina 38 (13/12/9/4) – Vipiteno 32 (10/7/13/2); Penalità: Cortina 3×2’ – Vipiteno 5×2’; Arbitri: Fabio Lottaroli e Luca Cassol: Giudici di linea: Stefano Giovanni Terragni e Cristiano Biacoli.

Classifica Elite A Itas Cup
1) Ritten 59 punti;*
2) Val Pusteria 59 punti;
3) Asiago 57 punti;***
4) Valpellice 53 punti;
5) Cortina 46 punti;*
6) Milano 32 punti;*
7) Vipiteno 31 punti;
8) Fassa 14 punti;

* una partita in meno
*** tre partite in meno

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